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Come ogni anno la stagione calda rappresenta per moltissime persone l’insorgenza una serie di sintomi correlati con le allergie respiratorie: starnuti, naso che gocciola, occhi rossi e, qualche volta, tosse secca con sibilo respiratorio.
“Per gestire questo fenomeno in continua e rilevante espansione – dichiara Andrea Casciari Direttore Generale della USL Umbria 1 – abbiamo deciso di attivare un nuovo ambulatorio allergologico, a cui il cittadino può accedere mediante la richiesta del proprio medico curante previa prenotazione al CUP, FarmaCup o al Numero Umbria Salute 800636363”.
L’ambulatorio è parte integrante del servizio di Riabilitazione Respiratoria diretto dal Dr. Marco Dottorini, situato presso il Centro Servizi Grocco, in via della Pallotta a Perugia.
Oltre alla diagnosi e alla cura delle allergopatie respiratorie, vengono trattate anche le allergie alimentari e l’ orticaria. Per i soggetti ipersensibili al veleno degli imenotteri inoltre, è in funzione il numero telefonico dedicato 075 5412694, attivo il Martedì, Mercoledì e Venerdì, dalle ore 13 alle ore 14, dal quale un esperto fornirà le indicazioni necessarie a limitare il più possibile l’evento “puntura” e quelle utili al completamento dell’iter diagnostico e terapeutico.
“Rinocongiuntivite stagionale e asma allergico sono un fenomeno in continua e rilevante espansione – ricorda la dr.ssa Anna Rita Gabrielliarrivando a colpire 1 italiano ogni 3-4 persone. Una delle principali cause delle malattie allergiche riguarda le modifiche dell’ambiente in cui viviamo. Il riscaldamento globale del nostro pianeta, insieme con l’inquinamento atmosferico, si rendono responsabili dell’aumento dell’allergia attraverso la maggiore diffusione delle piante allergiche, il prolungamento delle fioriture e la maggiore produzione di pollini”.
Diversamente da quanto comunemente si crede, a suscitare i sintomi allergici non sono i diffusissimi “piumini dei pioppi” che in questa stagione coprono le nostre strade e si depositano ovunque. In realtà i pollini sono infinitamente più piccoli e non visibili ad occhio nudo. Tra i pollini maggiormente diffusi in questo periodo nella zona del centro Italia, quelli delle graminacee, dell’ulivo e della parietaria; ma i pollini allergenici inalanti nel nostro paese, nei vari momenti dell’anno, sono molto più numerosi. Per questo, un suggerimento utile per gli allergici, quello di consultare di frequente e con regolarità i calendari pollinici, pubblicati ad esempio dall’ARPA (Agenzia Regionale di Prevenzione Ambientale) o, nel sito POLL.net, dalla Rete Italiana di Monitoraggio Aerobiologico. Sapere che si è vicini alla concentrazione di picco dell’allergene, dovrebbe aiutare chi soffre di questi disturbi ad evitare, se possibile, di uscire all’aperto nella tarda mattinata e nel pomeriggio, quando il livello dei pollini nell’ambiente esterno è più elevato. Altra importante operazione da svolgere, sempre con finalità preventiva, l’opportuna manutenzione dei filtri degli impianti di aria condizionata negli ambienti confinati e negli autoveicoli, che possono rappresentare importanti vettori di diffusione negli ambienti chiusi degli allergeni.
“L’importante è sapere che l’allergia si può curare – conclude la dr.ssa Anna Rita GabrielliDopo un adeguato percorso diagnostico presso un centro specializzato come il nostro, il medico allergologo può prescrivere al paziente i diversi farmaci antiallergici indicati, caso per caso. Voglio inoltre sottolineare il valore aggiunto della vaccinazione antiallergica specifica; si tratta infatti dell’unica terapia in grado di modificare la condizione allergica, fino alla possibile guarigione della malattia, specie quando viene precocemente iniziata”.

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Laura Chiatti, Marco Bocci e Mauro Casciari insieme per il Gran Galà di Beneficenza organizzato dall’Associazione Onlus amici del Bambino malato, di cui la Prof.ssa Susanna Esposito, direttrice della clinica pediatrica dell’Ospedale di Perugia, è Presidente. L’iniziativa, che abitualmente aveva luogo a Milano, quest’anno si svolgerà domenica 3 dicembre, alle ore 20.00, presso l’Hotel Alla Posta dei Donini, struttura seicentesca, capace di accogliere numeri più che significativi, per poter condividere questo momento con tutti coloro che vorranno sostenere l’iniziativa. La serata conterà sulla partecipazione della Presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, del Magnifico Rettore dell’Università di Perugia, Franco Moriconi, e dell’Assessore alla Salute, Coesione sociale e Welfare, Luca Barberini.Grandi aziende internazionali insieme a piccole realtà locali hanno generosamente contribuito a dar vita ad una lotteria di beneficenza. Gli obiettivi prefissati sono: un respiratore per l’ossigenoterapia ad alti flussi, un cardio-monitor pediatrico con defibrillatore e un bio-impedenziometro.
Il pallone autografato da tutta la squadra della società Sir Safety Conad Perugia è tra i premi donati che Miss Umbria consegnerà personalmente.

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Promuove uno stile di vita sano e rispettoso verso gli animali

Un cane, un’area verde e una buona compagnia possono innescare insieme quella sinergia vincente per stare in forma, insegnare a bambini e adulti uno stile di vita attivo e sano, oltre che per aiutare il proprio portafoglio. A farlo emergere è il progetto Eurobis ed in particolare l’originale iniziativa “Bimbi e cani, felici e sani”, un progetto dove la relazione bambino-animale diventa centrale nella motivazione al cambiamento dello stile di vita e in un rapporto più consapevole e rispettoso tra uomo, bambino e animale. Il programma Eurobis, che dall’inizio dell’anno ha già coinvolto 150.000 persone, oggi ha dato appuntamento al Canile Asl di Collestrada di Perugia da dove è partita l’ultima di una serie di camminate in mezzo al verde. Portare il cane a spasso, fare una camminata collettiva nelle campagne o in mezzo al bosco, come avviene in Umbria, diventa quindi un’occasione e un pretesto per le famiglie per fare attività fisica e stare insieme. Secondo gli organizzatori ci si guadagna in salute, ma da non sottovalutare è anche il risparmio economico per famiglie e servizio sanitario nazionale.
“Abituarsi a fare movimento quotidianamente, a partire dalla più fisiologica delle attività fisiche che è la camminata, oltre che ad un notevole miglioramento della salute, porterebbe anche ad un risparmio per ogni cittadino pari a circa 400-500 euro al mese”, afferma il prof. Pierpaolo De Feo, coordinatore scientifico di Eurobis e direttore del Centro universitario ricerca interdipartimentale attività motoria (Curiamo) dell’Università di Perugia. “Questo è uno dei risultati emersi – aggiunge – dall’attuazione del programma Epode in alcune città come Copenaghen, che, oltre a sottolineare il risparmio della spesa sanitaria dovuto al miglioramento delle condizioni di salute della popolazione, dimostrano anche come il beneficio economico esista anche per il singolo”. Quindi il progetto Eurobis, la versione italiana del programma internazionale Epode, realizzato con il contributo incondizionante di The Coca-Cola Foundation, parte dalla constatazione che il movimento è sempre più lontano dalle abitudini delle persone. Secondo gli ultimi dati Oms, infatti, l’inattività fisica è divenuta tra i principali fattori di rischio per la salute. Eurobis, primo in Italia, è pertanto un progetto caratterizzato dall’obiettivo di ridurre il sovrappeso e l’obesità fra i bambini di 4 e 12 anni che vivono in Umbria, “migliorando così lo stile di vita dei 55 mila bambini umbri con questa età, oltre che dei loro genitori – sottolinea il prof. De Feo – considerando che il 35% di questi bambini hanno cattive abitudini alimentari, con un 9% di obesi e un 26% in soprappeso”.
Eurobis è quindi un programma pilota che in Italia è partito dall’Umbria e che prevede una serie di attività e iniziative per incentivare uno stile di vita attivo, fra cui questo progetto “Bimbi e cani, felici e sani”, all’interno del quale vengono organizzate una serie di passeggiate in collaborazione con ASL1 Umbria e il progetto RandAgiamo (una delle principali strategie individuate dal Piano regionale dell’Umbria per la lotta e la prevenzione del fenomeno del randagismo) con lo scopo di creare un legame emotivo tra il bambino, il cane e la natura, abituandolo al movimento all’aria aperta.
“Passeggiare con un amico a quattro zampe incentiva il movimento e uno stile di vita attivo nei bambini e nelle loro famiglie e contemporaneamente i piccoli hanno anche la possibilità di prendere confidenza con il cane e acquisire fiducia e sicurezza in se stessi”, osserva ancora il coordinatore scientifico di Eurobis che poi aggiunge: “In più, il contatto tra il bimbo e il cane randagio può far instaurare un’interazione positiva che spesso ha portato all’adozione e che, di conseguenza, porta il bambino ad assumere la passeggiata quotidiana, e quindi il movimento, come un’abitudine”.
Attraverso “Bimbi e cani, felici e sani” e tutte le altre iniziative realizzate anche a livello scolastico, sportivo, sanitario, istituzionale, associazionistico e comunicativo, il programma Eurobis, conclude De Feo, “si propone quindi di attivare comportamenti e abitudini virtuose non solo nel bambino, ma anche all’interno della famiglia e del contesto socio-territoriale in cui vive, operando in maniera sistematica e sinergica contemporaneamente su tre aree di intervento: psicologica, motoria e nutrizionale”.

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Cioccolato e acne, una storia d’amore o un semplice nesso casuale? Uno studio proverà a risolvere la questione che spinge centinaia di dermatologi a bandire il cioccolato dalle diete.

La sperimentazione clinica durerà un anno ed è partita a giugno di quest’anno. Lo studio coinvolgerà 60 giovani da 13 a 21 anni, scelti tra quanti presentano lesioni infiammatorie. A dare conto dello studio e del suo stato il dottor Vincenzo Bettoli, responsabile del servizio ambulatoriale sull’acne dell’Ospedale di Ferrara, durante il terzo Simposio nazionale “Acne e cioccolato – cute ed alimentazione”, che si è svolto a Perugia.

Nel corso della sua relazione, Vincenzo Bettoli ha spiegato come, insieme ai suoi collaboratori, sta portando avanti la sperimentazione.

“Siamo già in possesso – ha detto – dei dati relativi ai primi nove giovani che hanno assunto una precisa quantità di cioccolato al giorno, in forma di barrette da 100 grammi, ma è assolutamente prematuro fare delle anticipazioni. I risultati del lavoro, che è sostenuto da Adoi, l’associazione dei dermatologi ospedalieri italiani, avranno sicuramente una valenza scientifica di rilievo e saranno pubblicati in una rivista internazionale”.

“Attorno al cioccolato esistono luoghi comuni difficili da sfatare” ha sostenuto il dottor Stefano Simonetti, dermatologo nella struttura complessa di Dermatologia dell’Azienda Ospedaliera di Perugia e componente del Consiglio direttivo di Adoi. “Lo studio del collega Bettoli – ha aggiunto con l’ufficio stampa dell’ospedale di Perugia -, vuole mettere un punto fermo in un settore dove esistono pareri contrastanti e rari studi scientifici”.

Gli effetti dell’acne giovanile, hanno ribadito i dermatologi dei principali centri italiani, non sono solo di natura estetica, spesso vi sono impegnative implicazioni psicologiche quando i risultati tardano ad arrivare.

“Capire se il cioccolato produce o no effetti negativi sulla pelle, è di notevole rilevanza – ha sottolineato il dottor Simonetti – ed è per questa ragione che anche in questo terzo Simposio di valenza scientifica sia per numero di partecipanti che per le relazioni presentate dagli esperti, è stato ribadito che la sede di Perugia può diventare un appuntamento annuale per mettere sempre meglio a punto, con costanti aggiornamenti scientifici, gli effetti dell’alimentazione sulla cute”.