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Obiettivi futuri, promuovere un uso prudente degli antibiotici, consolidare i sistemi di monitoraggio, migliorare la raccolta dati e incentivare la ricerca

La Commissione europea lancia un nuovo piano quinquennale per lottare contro il fenomeno dell’antibiotico-resistenza. Il piano, che segue quello 2011-2016, e coinvolge le autorità sanitarie dei paesi Ue, si caratterizzerà per l’approccio ‘one-health’, che porterà già a settembre all’adozione di indicatori comuni a tutti i paesi Ue per monitorare il fenomeno negli esseri umani, negli allevamenti e nell’ambiente. Per quanto riguarda settori come l’allevamento, inoltre, disposizioni per contrastare il fenomeno sono contenute sia nelle norme sui controlli ufficiali già approvate, che nei regolamenti sui farmaci veterinari e sui mangimi medicati attualmente all’esame del Consiglio Ue. Obiettivi del piano sono “promuovere un uso prudente degli antibiotici, consolidare i sistemi di monitoraggio, migliorare la raccolta dati e incentivare la ricerca”, ha detto il commissario Ue alla salute Vytenis Andriukaitis, ricordando la “minaccia globale” rappresentata dall’antibiotico-resistenza.

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“Una malattia da mille miliardi di dollari, i governi agiscano”

Ogni 3 secondi una persona sviluppa la demenza, i malati sono 50 milioni in tutto il mondo, ma la maggior parte non riceve una diagnosi. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), ha adottato oggi il Piano Globale di Azione sulla Risposta di Salute Pubblica alla Demenza 2017-2025, che invita i governi a raggiungere precisi obiettivi.Il Piano apre una nuova prospettiva sull’assistenza e la terapia, ribadisce che la demenza non è l’inevitabile conseguenza dell’invecchiamento e chi ne è colpito deve essere aiutato a vivere nel modo migliore possibile.
Più della metà delle persone affette dalla patologia vive in Paesi a basso e medio reddito, dove solo il 10% dei malati ottiene una diagnosi. Nel 2018 la demenza diventerà una malattia da mille miliardi di dollari.
Con il suo Segretario Generale Mario Possenti, la Federazione Alzheimer Italia, rappresentante di Adi per il nostro Paese, è l’unica organizzazione italiana presente a Ginevra per l’approvazione del Piano. Ha fornito il proprio contributo sulla bozza ritenendo che la sua adozione sosterrà i singoli Stati a sviluppare politiche specifiche. Il presidente di Adi Glenn Rees, ha sottolineato: “La demenza è l’unica condizione cronica senza una terapia risolutiva.
Almeno l’1% del costo della demenza dovrebbe essere investito nella ricerca”.
Gabriella Salvini Porro, presidente della Federazione Alzheimer Italia ha spiegato che in Italia esiste un Piano sulle demenze, ma senza stanziamento di fondi.

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Più vaccinazioni gratis dai neonati agli anziani

Anti Pneumococco e Zoster per gli anziani, anti Meningococco b, Rotavirus e Varicella per i più piccoli, anti Papillomavirus anche agli adolescenti maschi. Sono alcuni dei nuovi vaccini che saranno offerti a breve gratuitamente dal Sistema Sanitario Nazionale grazie al Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale 2017-19, allegato ai Livelli Essenziali di Assistenza. Si andranno infatti ad aggiungere a quelli già disponibili gratuitamente, e andranno a rendere più omogeneo il panorama italiano. Per alcuni viene estesa la fascia di età o il tipo di popolazione interessata; altri vengono introdotti ex novo; per altri ancora la gratuità viene estesa da alcune regioni a tutto il territorio nazionale.
PER I BAMBINI: nel primo anno di vita saranno introdotti i vaccini gratuiti contro il Meningococco b, batterio pericoloso che può provocare casi letali di meningite, e il rotavirus, che è causa di gastroenteriti molto forti che possono avere conseguenze gravi nei più piccoli. Per l’antimeningococco b (attualmente a pagamento in quasi tutte le regioni) la prima dose si effettua a partire dai tre mesi di vita, con richiami a seguire. Per il rotavirus, a partire dalla sesta settimana di vita, insieme con tutti gli altri vaccini previsti per i primi mesi di vita. Nel secondo anno di vita invece si potrà fare quello contro la Varicella (oggi gratuito solo in 8 regioni), malattia che in rari casi può provocare complicanze e richiedere ricovero ospedaliero. Il vaccino si effettua dai 13-15 mesi di vita, anche insieme a quello per morbillo, rosolia e parotite, con richiami a seguire.
PER GLI ADOLESCENTI: il vaccino contro il Papillomavirus (Hpv), oggi gratuito per le adolescenti, sarà esteso anche ai ragazzi maschi, per riuscire a debellare la diffusione del virus che è la più frequente causa di tumore alla cervice dell’utero e alla bocca. Agli adolescenti verrà poi offerto il meningo tetravalente, ovvero che protegge contro il meningococco dei ceppi A, C, W, Y, alcuni dei quali diffusi soprattutto in continenti extraeuropei.
PER GLI ANZIANI: viene introdotto gratuitamente il vaccino contro l’Herpes Zoster, causa del più noto Fuoco di sant’Antonio, in grado di ridurre del 65% i casi di nevralgia, una delle complicanze più frequenti e debilitanti della malattia. Sarà poi offerto, in tutte le regioni (superando la frammentazione territoriale oggi registrata) il vaccino contro lo pneumococco, che protegge sia contro la polmonite che contro la meningite, una complicanza in alcuni casi associata. Inoltre il Piano sottolinea un “rinnovato impegno” nel promuovere la vaccinazione antinfluenzale per persone con 65 anni o più.
Novità che ovviamente si aggiungono all’offerta vaccinale già disponibile, per la quale il nuovo piano innalza gli obiettivi di copertura: ovvero l’esavalente (anti difterite, tetano, pertosse, polio, epatite b ed haemophilus influenzae) e il trivalente (Morbillo, Parotite e Rosolia) e il Meningococco c. Tra gli obiettivi del documento, inoltre, mantenere lo stato polio-free, raggiungere lo stato morbillo-free e rosolia-free, aumentare l’adesione consapevole, contrastare le disuguaglianze, promuovere una cultura delle vaccinazioni.

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Con Piano vaccinale collegato a nuovi Livelli assistenza

Arriva la nuova sanità con l’aggiornamento dei Lea, i livelli essenziali di assistenza firmato dal premier, Paolo Gentiloni. Vaccini gratis per tutti e senza ticket. ‘Non sono una cura, ma la prevenzione collettiva per la popolazione’, dice la ministra Lorenzin. Tra le vaccinazioni gratuite, quelle contro pneumococco, meningococco, papillomavirus anche agli adolescenti maschi, vaccino anti-influenzale per gli anziani over-65. Aggiornati gli elenchi di malattie rare e croniche. Novità per la fecondazione assistita. Previsti la terapia del dolore e trattamenti contro la ludopatia.
“Con il nuovo piano nazionale vaccini, collegato ai nuovi Livelli essenziali di assistenza (Lea), il cui decreto è stato firmato dal premier Paolo Gentiloni, i vaccini saranno gratis per tutti e senza pagamento del ticket, perche’ i vaccini non sono da considerarsi una cura ma attengono alla prevenzione collettiva della popolazione”. Lo ha affermato all’ANSA il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin.
Tra le vaccinazioni che saranno gratuite, l’anti-Pneumococco, anti-Meningococco, Papillomavirus anche agli adolescenti maschi, vaccino anti-influenzale per gli anziani over-65.
“Per l’aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza non bisognerà attendere altri 15 anni”, ha sottolineato Lorenzin, ricordando come sia stata infatti costituita la Commissione nazionale per l’aggiornamento dei Lea. “La Commissione – sottolinea il ministro – avrà il compito di monitorarne costantemente il contenuto dei Lea, escludendo prestazioni, servizi o attività che divengano obsoleti e valutando di erogare a carico del Servizio sanitario nazionale trattamenti che, nel tempo, si dimostrino innovativi o efficaci per la cura dei pazienti”. Lo stanziamento previsto, ha ricordato Lorenzin, è pari a 800 milioni. I nuovi Lea, “dopo 15 anni – ha ribadito il ministro – rappresentano un passaggio storico per la sanità italiana”.