Medical News

A Venezia si confermano i programmi di potenziamento estivo già attuati negli ultimi anni.
Il Suem118 utilizza, durante tutta l’estate, una quinta idroambulanza con infermiere, che quest’anno entra in servizio dal 15 maggio e resterà operativa fino al 30 settembre, con orario 8.00-20.00.
In questo modo il Suem118 presidierà con i 5 mezzi su acqua l’asse Venezia-Lido-Pellestrina.
La quinta idroambulanza sarà al servizio della popolazione del Lido e di Pellestrina, e collegherà queste isole agli Ospedali di Venezia, di Mestre e di Chioggia, a seconda delle necessità. Ogni volta che si renderà necessario, opererà anche a supporto del soccorso nella Venezia insulare. Presto il nuovo punto di stazionamento nell’area ex Ligabue, permetterà di avere notte e giorno un’idroambulanza stazionante a Piazzale Roma ad ulteriore presidio della zona sud-orientale della laguna.
Sempre a Venezia, oltre alla presenza in acqua della quinta idroambulanza, l’Ulss 3 Serenissima impiega nel periodo estivo un medico in più in servizio diurno per il Suem118: sarà operativo dalle 8.00 alle 20.00 tutti i giorni, dal 1 giugno al 30 settembre.
Al Lido di Venezia, dal 1° maggio è presente e operativa una autoambulanza aggiuntiva, che staziona presso il Punto di Primo Intervento al Padiglione Rossi. Si tratta di un’ambulanza ALS, cioè con strumentazione completa e infermiere professionale a bordo, attiva tutti i giorni dalle 8.00 alle 20.00.
Questa ambulanza “estiva” opererà al Lido fino alla fine di settembre, presidiando così la lunga stagione balneare/culturale dell’isola, che si conclude ad estate avanzata; si aggiunge all’altra ambulanza ASL normalmente operativa al Lido, 24 ore su 24, 7 giorni su 7, durante tutto l’anno, e alla terza ambulanza ALS attiva a Pellestrina, sempre 7 giorni su 7, e 24 ore su 24.
L’Ulss 3 Serenissima ha inoltre potenziato, anche quest’anno, il personale infermieristico e gli operatori sanitari dei Pronto Soccorso di Mestre e Venezia, per la stagione estiva.
Prosegue la sperimentazione dell’automedica di notte a Mestre che permette, nei codici di gravità maggiore e nei casi più complessi, di migliore nel territorio i tempi di soccorso e di mobilizzare al meglio la risorsa medica.
Potenziato anche il personale in servizio nella Centrale Operativa SUEM118 a Mestre, cuore della gestione dei soccorsi per tutto il territorio della provincia di Venezia.
Si preparano ad aumentare l’attività, per il periodo estivo, come ogni anno, gli ambulatori turistici, di Piazzale Roma e Piazza San Marco.
Si potenzia l’attività di vigilanza del Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione, con controlli nei campeggi, negli stabilimenti balneari, nei ristoranti, nei bar e nei chioschi anche stagionali dei litorali e delle aree turistiche.

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Oms conferma forme gravi anziani. Albania e Francia più colpite

L’influenza batte in ritirata e, seppure solo nella scorsa settimana abbia allettato ben 458mila italiani, ha ormai superato il picco epidemico. Tuttavia, continuano ad aumentare le forme gravi e complicate, che hanno portato fino ad oggi alla morte di ben 19 anziani. Mentre sono stati oltre 3,4 milioni gli italiani colpiti dall’inizio della stagione.
Secondo il nuovo rapporto epidemiologico InfluNet, coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità (Iss), nella settimana dal 16 al 22 gennaio, è diminuito il numero di casi di influenza: è stato pari a 7,55 per mille assistiti, a fronte degli 8,59 della scorsa settimana. In tutte le Regioni italiane è in corso il periodo epidemico e le più colpite sono Val d’Aosta e PA di Trento e Sardegna. La fascia di età pediatrica è quella in cui il virus circola più facilmente: nell’ultima settimana, tra i bambini sotto i cinque anni l’incidenza è stata di 19,27 casi per mille assistiti e si è osservato un aumento del numero dei casi dopo la riapertura delle scuole. Tutte anziane, invece, le vittime. Il Monitoraggio dell’andamento delle forme gravi e complicate di influenza riportato dal rapporto FluNews, dall’inizio della stagione, segnala 96 casi gravi. Di questi, quelli deceduti sono finora 19, quattro dei quali nell’ultima settimana, colpiti in particolare dal virus A/H3N2. Il 94% dei casi gravi e il 100% dei decessi presentava almeno una patologia cronica pre-esistente come malattie cardiovascolari (70%), respiratorie croniche (62%), diabete (46%) e obesità (17%).
Dopo aver “superato il picco stagionale in anticipo rispetto agli anni precedenti”, l’influenza continua a colpire, non solo in Italia, ma in molti altri Paesi del mondo, soprattutto in Asia orientale e nel resto d’Europa. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), dal 26 dicembre 2016 all’8 gennaio 2017, il virus A (H3N2) resta quello predominante e la maggior parte dei virus circolanti è simile a quelli contenuti nei vaccini per la stagione 2016-2017. In Europa, conferma l’Oms, l’attività influenzale è stata elevata, e “le persone di età superiore ai 65 anni sono state quelle più frequentemente associate a forme gravi di infezione. In particolare, secondo il rapporto Flu News Europa, l’incidenza registrata risulta molto elevata in Albania, media in Francia, Svizzera e Irlanda, relativamente bassa in Italia. In Nord America, l’attività influenzale ha continuato ad aumentare, così come in Asia. Nel sud-est asiatico, così come nei paesi dell’America centrale e meridionale, è rimasta invece bassa.