Medical News

Lo rivela ricerca Università Hertfordshire

La felicità? È in un pisolino, che però non deve essere troppo lungo, meno di 30 minuti. Emerge da una ricerca della University of Hertfordshire, nel Regno Unito, per l’Edinburgh International Science Festival.
A oltre 1.000 persone è stato chiesto se facessero un pisolino giornaliero e di ‘dare un voto’ al proprio livello di felicità. I partecipanti sono stati suddivisi in tre gruppi: chi non faceva riposini, chi li faceva brevi e chi invece dormiva per più di mezz’ora. I risultati hanno rivelato che due terzi (il 66 per cento) di coloro che facevano sonnellini brevi, di meno di trenta minuti, riportavano di essere felici, rispetto al 56 per cento di coloro che dormivano di più e al 60 per cento di coloro che invece non facevano proprio una pennichella durante il giorno.
“Precedenti ricerche hanno dimostrato che i pisolini di meno di 30 minuti rendono più concentrati, produttivi e creativi, e questi nuovi risultati suggeriscono la possibilità allettante che si possa anche diventare più felici solo con un breve sonnellino – spiega il professor Richard Wiseman, che ha condotto la ricerca -. Allo stesso modo, pennichelle più lunghe sono associate a rischi per la salute, e questo è in linea con i nostri risultati”.
Coerentemente con i lavori precedenti, che mostrano che le giovani generazioni non sempre dormono abbastanza di notte, la ricerca ha rivelato anche che il 43% di coloro che hanno un’età compresa tra i 18 e 30 anni fanno pisolini più lunghi durante il giorno, rispetto al 30% degli over 50. Infine, solo all’11% dei partecipanti è stato permesso di fare un pisolino sul posto di lavoro e il 57% ha indicato invece di volere che i datori di lavoro incoraggino a una pennichella.

Medical News

In particolare a una certa età, pensieri più nitidi

Un pisolino di un’ora dopo pranzo può essere un ‘toccasana’ per il cervello. Soprattutto a una certa età. I pensieri diventano più nitidi, le funzioni a livello mentale migliorano e così anche la capacità di prendere decisioni, obiettivi chiave mano a mano che si invecchia. Gli stessi effetti non si hanno ne’ dormendo meno ne’ di più.
Emerge da uno studio della Johns Hopkins University, nel Maryland, pubblicato su Journal of the American Geriatrics Society. Lo studio ha preso in esame circa tremila adulti cinesi (2974 per la precisione), dai 65 anni in su. Circa il 60% ha riferito di fare un pisolino dopo pranzo, di una durata variabile tra i 30 e i 90 minuti, con la maggioranza che dormiva per circa un’ora. Sui partecipanti allo studio sono stati effettuati dei test. È stato chiesto loro quale fosse la data del giorno, la stagione dell’anno e si sono dovuti cimentare nella soluzione di alcuni problemi di matematica di base.
Inoltre, sono stati invitati a memorizzare e ricordare delle parole, a copiare i disegni di figure geometriche semplici ed è stato chiesto loro che abitudini avessero in fatto di pisolini dopo pranzo e sonno notturno. Dai risultati è emerso che coloro che facevano un pisolino di un’ora riuscivano meglio nei test che misuravano le capacità a livello mentale rispetto a chi dopo pranzo non dormiva per nulla. Non solo: dormire un’ora dava una marcia in più a livello mentale rispetto a chi dormiva un po’ meno o di più. Inoltre, le persone che non avevano l’abitudine al sonnellino pomeridiano, coloro che dormivano più a lungo o di meno, sperimentavano un declino nelle capacità mentali da quattro a sei volte maggiore rispetto a chi dormiva un’ora, lo stesso declino che ci si aspetta possa essere causato da un’invecchiamento di cinque anni.