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Andriukaitis, nell’Unione Europea la vaccinazione contro l’influenza salva 37mila vite all’anno. Pochi investimenti anti-morbillo, epidemie Europa

“Per quanto riguarda la ‘polio’, la grande Europa è diventata ‘polio free’ nel 2002. Questo status di ‘polio free’ ora è a rischio, a causa della bassa immunità della popolazione e delle lacune di immunizzazione, anche nei paesi Ue”. Lo ha affermato il Commissario europeo per la salute, il cardiologo lituano Vytenis Andriukaitis, parlando al ‘Workshop europeo sulla vaccinazione’ a Bruxelles, durante il quale ha tra l’altro osservato anche che “ogni anno nel mondo le vaccinazioni evitano una cifra stimata in 2,5 milioni di morti”.
Andriukaitis, nell’Unione Europea la vaccinazione contro l’influenza stagionale salva 37mila vite all’anno

“Si stima che nell’Unione Europea la vaccinazione contro l’influenza stagionale salva 37mila vite all’anno e ciò nonostante in realtà solo 80 milioni di persone si vaccinano dei 180 milioni di europei per i quali è prescritta la vaccinazione”. Lo ha detto il Commissario europeo per la salute, Vytenis Andriukaitis, nel suo intervento al ‘Workshop sulla vaccinazione’ a Bruxelles, aggiungendo: “So che la vaccinazione antinfluenzale non è efficace al 100%, ma già col 60% abbiamo ottenuto risultati importanti” che “hanno immenso impatto in termini economici”. “Le epidemie di influenza hanno un impatto economico negativo, sulla spesa per la salute degli stati membri, sulle entrate delle persone e sulle economie nel loro insieme per epidemie che potrebbero semplicemente evitate. Per avere alti livelli di Pil abbiamo bisogno di alti tassi di vaccinazione, in modo da mantenere in salute la nostra forza lavoro”.

Pochi investimenti anti-morbillo, epidemie in Ue

“Dispiace” che “l’investimento globale per il controllo del morbillo, che è insufficiente, non paghi pienamente” e quindi “ancora subiamo vaste epidemie nel mondo, compresi molti stati membri Ue: dobbiamo aumentare questo investimento”. Lo ha affermato il Commissario europeo per la salute, Vytenis Andriukaitis nel suo intervento al ‘Workshop sulla vaccinazione’. “Sebbene i casi di morbillo siano diminuiti del 94% dal 1980, ci sono stati limitati progressi verso l’eliminazione globale del morbillo negli ultimi cinque anni”.

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Altre ancora controllate male per abbandono vaccini

Il morbillo e’ forse la punta dell’iceberg ma sono molte le malattie che ritornano, quasi eradicate e per questo finite nel dimenticatoio delle paure dei genitori. L’allarme del Ministero della Salute arriva dopo numerosi alert sostanzialmente di tutti gli organismi sanitari nazionali e internazioni, a partire dall’Oms. Ecco cosa i medici e le istituzioni sanitarie temono, i sorvegliati speciali della salute pubblica.
– PERTOSSE. In paesi come l’Inghilterra, spiga Gianni Rezza infettivologo dell’Istituto Superiore di Sanita’, il problema e’ cosi’ sentito che c’e’ un programma di vaccinazione delle mamme.
In Europa nel 2014 ci sono stati oltre 40 mila casi riportati di pertosse secondo l’ultimo rapporto epidemiologico annuale ECDC (aggiornato al 7 luglio 2016). La vaccinazione per la pertosse in Italia è compresa nel vaccino esavalente per la fascia pediatrica fino ai 12 mesi, nei richiami successivi è prevalentemente in combinazione con difterite e tetano, spiega Rocco Russo, componente del tavolo tecnico sui vaccini della Societa’ Italiana di Pediatria. – DIFTERITE. La difterite è una malattia infettiva acuta provocata dal batterio Corynebacterium diphtheriae. Una volta entrato nel nostro organismo, questo agente infettivo rilascia una tossina che può danneggiare, o addirittura distruggere, organi e tessuti. Gli organi coinvolti variano a seconda del tipo di batterio: il più diffuso colpisce la gola, il naso e talvolta le tonsille, mentre un altro tipo, presente soprattutto nelle zone tropicali, provoca ulcere della pelle. Il vaccino e’ disponibile dal 1920 ma negli anni della seconda guerra mondiale e anche dopo fu una delle piaghe peggiori per la mortalita’ infantile. Ora ci sono focolai di difterite in Est Europa dove la copertura vaccinale e’ bassa. La Federazione degli ordini dei medici non esclude possano arrivare in Italia. – POLIO. La poliomielite è una grave malattia infettiva a carico del sistema nervoso centrale che colpisce soprattutto i neuroni motori del midollo spinale. Descritta per la prima volta da Michael Underwood, medico britannico, nel 1789, la poliomielite è stata registrata per la prima volta in forma epidemica nell’Europa di inizio XIX secolo e poco dopo negli Stati Uniti.
La diffusione della polio ha raggiunto un picco negli Stati Uniti nel 1952 con oltre 21mila casi registrati. In Italia, nel 1958, furono notificati oltre 8mila casi. L’ultimo caso americano risale al 1979, mentre nel nostro paese è stato notificato nel 1982. Presente ancora in Medio Oriente e in Nigeria. E’ forse la piu’ tenuta a causa dei gravissimi danni che provoca. Ma oltre a questa secondo Rezza anche anche malattie sono ”mal controllate” come la varicella, l’epatite A e anche il vurus dell’Hpv, sempre a causa di una non sufficiente copertura vaccinale.

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Colpiti bambini nel nord paese, al via vaccinazioni

Si allontana per l’Africa lo status di ‘polio-free’, atteso nei prossimi mesi. Il governo della Nigeria ha annunciato due casi della malattia, a oltre due anni dall’ultimo registrato.

Due bambini, riporta l’Oms, sono rimasti paralizzati per il virus nell’area settentrionale di Borno. Immediatamente, spiega il comunicato dell’organizzazione, sono iniziate misure straordinarie per prevenire la diffusione, compresa una campagna straordinaria di vaccinazione e un rafforzamento della sorveglianza. “La priorità ora – si legge – è immunizzare tutti i bambini intorno all’area interessata. La Nigeria ha fatto grandi sforzi per eradicare la malattia negli anni recenti, ma questa è la prova che non possiamo avere cali nello sforzo, soprattutto in zone difficili da raggiungere”.

Nel mondo nel 2016 si sono registrati finora 21 casi di polio, mentre in tutto il 2015 erano stati 34 nello stesso periodo di tempo. Secondo diversi esperti l’anno prossimo potrebbe essere raggiunto l’obiettivo degli zero casi.

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Nel progetto anche Sarah Jane Morris, canzone su iTunes da oggi

Come tutte le imprese anche la lotta contro la polio ha bisogno di un inno, e a fornirlo ci hanno pensato Fausto Leali, Toto Cutugno e Al Bano. La loro canzone ‘Le nostre mani’, insieme con la versione inglese ‘We’ll bring you love’ realizzata da Sarah Jane Morris, è disponibile da oggi su iTunes, ed il ricavato andrà al programma ‘End polio now’ del Rotary International.

Ogni canzone scaricata, hanno spiegato i promotori oggi a Roma, porterà al programma l’equivalente del costo di un vaccino, a cui la fondazione Bill e Melinda Gates ne aggiungerà due. “Ho visto persone danneggiate dalla polio, per questo ho aderito subito all’iniziativa – ha spiegato Morris -. Tutte le mie canzoni sono a servizio dell’umanità, parlano di diritti. La musica è un ottimo modo per mandare messaggi, lo è sempre stato”.
Al progetto è abbinato un video realizzato anche con il Minicoro Monterosso di Bergamo. “Siamo tutti qui per fare la stessa cosa, aiutare gli altri – ha affermato Al Bano – sono convinto che le nostre mani possano fare qualcosa perché questo male sia una malattia estinta, in questo caso scaricare la canzone”.
L’eradicazione della polio è considerata molto vicina dall’Oms, con la malattia che è rimasta endemica solo in due paesi, Afghanistan e Pakistan, e solo 12 casi quest’anno. “Spero che questa canzone basti – ha scherzato Leali – nel caso siamo pronti a farne molte altre”.