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Alcune sostanze spingono le cellule ad accumulare grasso

L’obesita’ potrebbe avere un complice insospettabile nella polvere di casa: test fatti in laboratorio su cellule di topo dimostrano che alcune sostanze presenti nella polvere le spingono ad accumulare grassi. Lo studio, della Societa’ Americana per la Chimica e pubblicato sulla rivista Environmental Science & Technology, ha individuato alcuni composti pericolosi che si trovano in molti oggetti di uso comune, come plastiche, vestiti, mobili, prodotti elettronici e pesticidi.

La dieta sbagliata e la mancanza di attivita’ fisica sono i due principali responsabili del problema dell’obesita’, ma forse gioca un piccolo ruolo anche la comune polvere che si trova in casa: infatti puo’ contenere piccole quantita’ di elementi pericolosi che interferiscono o imitano gli ormoni presenti nel corpo, come ritardanti di fiamma, ftalati e bisfenolo-A, tutti presenti in oggetti di uso comune. Sono gia’ conosciuti i loro effetti nocivi su sistema riproduttivo, neurologico e immunitario, ma la nuova ricerca suggerisce che un’esposizione a queste sostanze durante l’infanzia puo’ causare un aumento di peso piu’ tardi nella vita.

I ricercatori, guidati da Heather Stapleton, hanno prelevato campioni di polvere da 11 case del North Carolina e hanno messo alla prova i composti estratti su campioni di cellule di topo destinate a diventare cellule adipose: in 10 degli 11 campioni c’erano sostanze che hanno indotto le cellule a svilupparsi in forme completamente mature o che le hanno spinte a dividersi portandole ad un numero piu’ alto. Meno di tre microgrammi di polvere (un microgrammo equivale a un milionesimo di grammo) puo’ causare effetti misurabili, una quantita’ molto al di sotto di quella a cui i bambini sono esposti ogni giorno.

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4 ambienti da difendere dagli acari

Gli acari della polvere responsabili del 50 per cento di tutte le allergie respiratorie. Secondo gli esperti i parassiti della polvere sono causa del 70 per centro dei fenomeni asmatici e delle riniti allergiche in età pediatrica. L’acaro è invisibile a occhio nudo, antico, perché abita la Terra da quasi 300 milioni di anni, e ha colonizzato le nostre abitazioni dove prolifera indisturbato tra la polvere, dunque quasi dappertutto: in materassi, tappeti, divani e coperte. E’ un allergene “perenne”, tra i più temuti, e ha due soli nemici: la luce solare e il freddo. Gli acari sono animaletti simili a ragni (artropodi, classe: aracnidi) di dimensioni microscopiche (circa 250-400 micron, un quarto di millimetro) con un elevato potere allergizzante.

Sono, infatti, i responsabili dell’allergia alla polvere, l’allergia più diffusa dei paesi occidentali e non solo. Vivono circa 3 mesi e in condizioni favorevoli si riproducono molto facilmente. Le femmine possono deporre un uovo al giorno. Si nutrono di desquamazioni umane (forfora, resti di cute, capelli, unghie etc) e animali. Ai nostri climi temperati, gli acari sono un allergene largamente diffuso e proliferano negli ambienti interni. In ogni casa, anche la più pulita, troviamo gli acari.

Si concentrano soprattutto nelle zone che presentano le condizioni ottimali di umidità, temperatura e nutrimento. La presenza umana e/o animale favorisce il loro sviluppo. Gli acari sono presenti in grande quantità nelle camere da letto e in particolare nei materassi e nei cuscini ma anche in coperte e lenzuola, tende, tappeti; nei mobili imbottiti come divani e poltrone, nella moquette, negli ambienti iperiscaldati.

L’utilizzo sempre più frequente di tessuti sintetici e lavabili a temperature inferiori a 60°, ha favorito la loro proliferazione. Si concentrano soprattutto nelle zone che presentano le condizioni ottimali di umidità, temperatura e nutrimento. Questi i consigli che arrivano dagli esperti in una campagna di prevenzione sostenuta da ALK Abellò.
1. Camera da letto: – Cambiare le lenzuola una volta alla settimana – Far prendere aria ai letti la mattina – Preferire una rete con doghe in legno – Evitare i piumoni in piuma naturale che hanno nicchie in cui si annidano gli acari, difficili da pulire – Lavare regolarmente la biancheria da letto, almeno ogni 2 settimane a temperature superiori a 60°C
2. Casa e salotti: – Passare regolarmente l’aspirapolvere (tutte le settimane), utilizzando sistematicamente del materiale specifico (filtro HEPA) – Pulire i pavimenti e gli oggetti a rischio – Preferire il parquet e il linoleum alla moquette – Lavare tende e cuscini a 60°C
3. Il riscaldamento, temperatura e umidità: – Controllare l’umidità relativa e utilizzare un deumidificatore – Mantenere una temperatura ambiente ragionevole al massimo tra 18 e 20° C, in particolare nelle camere da letto
4. La prevenzione per i bimbi: – Tenere pochi giocattoli, libri, giornalini e soprammobili vari; tutti oggetti in cui si accumula la polvere e mantenerli il più possibile chiusi in cassetti o armadi – Evitare i giocattoli di peluche e preferire, invece, quelli di metallo, legno, gomma.