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Ottavo prelievo multiorgano nel 2018 presso l’ASL VCO, il terzo in poche settimane.
Grazie alla non opposizione dei familiari si è proceduto al prelievo di fegato, reni e cute dopo l’accertamento della morte encefalica.
Questo ha consentito di ridare speranza di vita ad alcuni pazienti che per le loro patologie avevano come unica possibile terapia salvavita o migliorativa della qualità di vita il trapianto di un organo.
Ancora una volta è emersa l’estrema sensibilità e disponibilità della popolazione del nostro territorio verso il delicato argomento della donazione.
La Direzione Generale per questo estremo gesto di altruismo ringrazia i familiari e tutto il personale che è intervenuto nelle varie fasi dell’accertamento e del prelievo.

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Sono stati donati fegato e reni di una donna di 59 anni: si tratta della seconda donazione in pochi mesi

E’ stato effettuato questa notte all’ospedale San Martino di Oristano un prelievo d’organi su una donna di 59 anni di un paese dell’hinterland oristanese, deceduta a causa di un’emorragia cerebrale.
Dopo averne certificato la morte encefalica da parte di un’apposita Commissione di esperti e aver ottenuto il consenso della famiglia alla donazione – una famiglia peraltro sensibile al tema in quanto uno dei componenti è una persona trapiantata – il direttore dell’Unità operativa di Anestesia e rianimazione Giorgio Piras e il Coordinatore locale dei trapianti Marco Obinu, sotto il coordinamento del Centro Regionale Trapianti e la collaborazione della Direzione sanitaria del San Martino, hanno avviato l’iter per il prelievo di fegato e reni. L’intervento è stato eseguito dalle equipe dei due centri a cui sono stati destinati gli organi in base alla compatibilità con il ricevente: quella dell’Ismett (Istituto mediterraneo per i trapianti e terapie ad alta specializzazione) di Palermo, che ha prelevato il fegato e un rene, e quella dell’Urologia dell’azienda ospedaliera Brotzu di Cagliari, che ha prelevato l’altro rene.
«Oltre a tutto il personale che ha collaborato al delicato intervento, ringraziamo di cuore la famiglia della donatrice, che ha saputo trovare la forza di compiere una grande gesto di solidarietà in un momento così buio e difficile» afferma il direttore dell’Assl di Oristano Mariano Meloni. «La scelta di questa famiglia, a cui ci uniamo nel dolore della perdita, restituirà la vita e la salute ad altre tre persone» aggiunge il direttore dell’Unità di Anestesia e rianimazione Giorgio Piras.
Quello di questa notte è il secondo prelievo d’organi effettuato all’ospedale San Martino nel 2018 – il primo si era verificato nel febbraio scorso su una bambina di nove anni – mentre nello stesso anno un terzo possibile caso, per cui era già stato attivato l’iter per la donazione, non era stato portato a termine per assenza di un ricevente compatibile.
Come testimoniato dai dati forniti di recente dal Centro Regionale Trapianti, il 2018 si sta rivelando un anno estremamente positivo sul versante delle donazioni d’organi: a fine maggio sono stati 29 i donatori segnalati, 19 dei quali diventati effettivi, e si sono registrate solamente 3 opposizioni alla donazione, un dato estremamente basso rispetto agli anni passati (nel 2017 le opposizioni erano state 18) e alle altre regioni italiane. Merito questo, anche delle campagne che l’Ats Sardegna sta conducendo, accanto alle associazioni di volontariato, per informare e sensibilizzare all’importanza della donazione.

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Prelievo multi organo eseguito la scorsa notte presso l’ospedale Garibaldi di Nesima su una donna di cinquantacinque anni ricoverata nell’ U.O. di Rianimazione per stato di coma in emorragia cerebrale, proveniente dall’ospedale di Acireale, i cui familiari hanno dato il proprio consenso alla donazione.
Sono intervenute durante la notte le equipes dell’ISMETT di Palermo che ha prelevato il fegato, stamani peraltro già in corso di trapianto, e quella del Policlinico di Catania che ha invece prelevato entrambi i reni.
Analogamente il 27 gennaio presso la Rianimazione dell’ospedale Garibaldi Centro, era deceduta una paziente di sessant’anni a seguito di emorragia cerebrale spontanea e da cui sono stati prelevati dall’equipe dell’ISMETT i medesimi organi.
Ultimo infine il 18 gennaio presso la Rianimazione del presidio ospedaliero Garibaldi Nesima, proveniente dall’ospedale di Acireale per stato di coma in emorragia cerebrale, era deceduta una paziente di anni sessantasette, a cui sono stati prelevati sempre da parte da parte dell’ISMETT di Palermo, il fegato e reni, questi ultimi purtroppo non ritenuti idonei.
In tutti e tre i casi sono state espiantate le cornee dall’equipe oculistica del Presidio Ospedaliero del Garibaldi Nesima e avviate alla Banca degli occhi di Palermo.
Le attività di prelievo sono state rese possibili dall’impegno del personale tutto dell’Arnas Garibaldi ed in particolare dall’attività di coordinamento svolto dal referente di Nesima, dott. Bruno Longo, e dal coordinatore locale aziendale, dott.ssa Ilenia Bonanno.
Il Commissario dell’ospedale Garibaldi, dott. Giorgio Santonocito, esprime soddisfazione per l’intensa attività svolta, che pone l’azienda ai primi posti in Sicilia, a testimonianza di quanto siano rilevanti e spesso determinanti gli aspetti organizzativi in una attività così delicata e multidisciplinare come quella dei prelievi che, dalla riorganizzazione avviata due anni fa, ha fatto registrare per l’anno 2016, 4 prelievi multi organo e 16 espianti di cornee, mentre per l’anno 2017, 8 prelievi multi organo e 30 espianti di cornee, cui si aggiungono i 3 del gennaio 2018.

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L’espianto eseguito dagli specialisti dell’Ismett di Palermo e del Policlinico di Catania. A beneficiarne un siciliano e un lombardo

Ieri mattina, intorno alle ore 5.00, presso il presidio ospedaliero di piazza Santa Maria di Gesù, è stato effettuato un prelievo di organi da una paziente di 79 anni, ricoverata dal 16 ottobre presso l’Unità operativa di Rianimazione del Garibaldi-Centro.
La paziente, affetta da emorragia cerebrale, nella mattina del 19 ottobre è andata in arresto irreversibile delle funzioni cerebrali, certificato in via ufficiale dal Collegio medico per l’accertamento della morte encefalica.
Il coordinatore locale per i trapianti dell’Arnas Garibaldi, dott.ssa Ilenia Bonanno, è stata costantemente in contatto con il Centro Regionale Trapianti sin dal giorno precedente, quando è stata formulata la diagnosi di morte cerebrale da parte del rianimatore.
Lo stesso Centro ha quindi provveduto a inviare un’equipe specializzata dall’Ismett di Palermo per il prelievo del fegato, poi trapiantato a un uomo siciliano di 60 anni, nonché un gruppo di lavoro dal Policlinico di Catania per il prelievo di entrambi i reni, finiti a un ricevente ricoverato all’ospedale San Gerardo di Monza Brianza.
“L’unità operativa di Rianimazione diretta dal dott. Sergio Pintaudi – ha detto il Direttore Generale dell’Arnas Garibaldi, dott. Giorgio Santonocito – si è ancora una volta distinta nell’impegno profuso per una finalità di alto valore etico, quale quello della donazione degli organi, capace di alleviare le sofferenze di tanti pazienti in attesa per i quali non esiste alternativa se non il trapianto. A tal proposito desidero ringraziare pubblicamente tutto il personale ospedaliero che ha lavorato alacremente alle attività di espianto. Questo evento dimostra che un’organizzazione ben coordinata può portare a risultati eccezionali. Il grande lavoro di sistema tra l’Assessore, on. Baldo Gucciardi, il nuovo coordinatore Regionale, dott.ssa Bruna Piazza, e tutti i direttori generali della rete ospedaliera dell’Emergenza, sta dando, infatti, i suoi frutti, consentendo di invertire un trend di netto calo delle donazioni di organi, che ormai da diversi anni si registrava in Sicilia.

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Ancora una volta è stata la profonda generosità dei familiari a consentire il prelievo degli organi del loro congiunto, un donatore di 81 anni residente nel Comune di Montelupo Fiorentino.
L’uomo (deceduto per emorragia cerebrale spontanea all’ospedale empolese) ha potuto donare il fegato per il quale è intervenuta un’équipe medica di Pisa.
Al buon esito del processo donativo, diretto dai professionisti empolesi del Coordinamento locale donazione di organi e tessuti dell’Ausl Toscana Centro, hanno collaborato con usuale impegno e professionalità il personale medico ed infermieristico ospedaliero, così come determinante per la riuscita di questi delicati interventi è stato il contributo del personale sanitario della rianimazione e della sala operatoria del “San Giuseppe”.
Nell’anno in corso, nel territorio Empolese Valdelsa e del Valdarno Inferiore sono stati eseguiti 6 prelievi multiorgano, 23 prelievi di tessuti corneali, per un totale di 45 tessuti prelevati, e 65 prelievi di tessuto osseo da donatore vivente presso il Centro Artoprotesico di Fucecchio.
Le associazioni dei donatori di organi AIDO (Associazione Italiana per la Donazione di Organi, tessuti e cellule), ANED (Associazione Nazionale EmoDializzati), VITE (Volontariato Italiano Trapiantati Epatici) sono impegnate quotidianamente nel promuovere attività di informazione e di sensibilizzazione su questi delicati argomenti.
Per avere informazioni e sottoscrivere la propria dichiarazione di volontà alla donazione è anche possibile rivolgersi all’ospedale “San Giuseppe”, dalle ore 8.00 alle ore 18.00, contattando l’Urp oppure il personale del Coordinamento locale donazione organi e tessuti.