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Simona Dei: “Grazie alle mamme e ai professionisti che si impegnano ogni giorno nel dare la sicurezza alle neomamme”

La Settimana mondiale per l’allattamento 2018 in Italia coincide con la prima di ottobre, il motto di quest’anno è “Allattamento: base per la vita”.
Nella provincia aretina, tutti i promotori dell’allattamento della Asl Toscana sud est scendono in campo per sostenere questa campagna, molte di loro sono mamme che aiutano altre mamme, altre professioniste dell’allattamento.
AREZZO
Al Consultorio di Arezzo, venerdì 5 ottobre dalle 16, porte aperte a genitori e bambini per tutte le attività consultoriali di sostegno alla gravidanza, alla nascita, all’accudimento del lattante.
La psicologa Tonina Michela Tanda aprirà l’evento con una Lettura magistrale “Le tre A (Allattamento, Accudimento, Attaccamento), Laura Masiello (ostetrica) illustrerà i percorsi di accompagnamento alla nascita, Letizia Burroni (ostetrica) spiegherà la tecnica e i vantaggi del massaggio infantile. Thomas Tori infermiere del 118 darà dei riferimenti per la disostruzione delle vie aeree in età pediatrica.
Interverranno Elisa Boffa della Biblioteca Comune di Arezzo Nati per leggere, l’associazione Latte di mamma, Alessandra Mori resp. Consultorio Arezzo, Evaristo Giglio Direttore Zona Distretto Arezzo, Petruccioli Patrizia direttore risorse ed attività ostetriche, Natascia Bizzarri Promozione alla Salute Arezzo, Magi Letizia direttore Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale Arezzo.
Per intrattenere i bambini verrà allestito uno spazio a loro dedicato con trucca bimbi, palloncini e merenda per tutti.
CASENTINO
Presso il Consultorio Familiare di Bibbiena, dal 1 al 7 ottobre e tutte le mattine dalle 8 alle 15 sarà possibile visitare la Mostra fotografica sull’esperienza “pelle a pelle” praticata alle donne che hanno partorito in Casentino. Tra le foto anche l’utilizzo del metodo Bonapace , ovvero un massaggio che effettuato dal padre alla partoriente durante il travaglio, è grado di ridurre il dolore del 50 per cento.
VALTIBERINA
Il 3 ottobre dalle 10 incontro con la psicoterapeuta Silvia Patrussi per la lettura delle tre P per crescere insieme: “Permessi, Protezione e Potere”. L’incontro si svolgerà allo spazio mamme del Consultorio di Sansepolcro dove le mamme possono accedere liberamente ogni mercoledì mattina per consulenze e informazioni. Questa sarà l’occasione anche per iscriversi al corso di disostruzione pediatrica delle vie aeree tenuto il 23 ottobre dalle 16 alle 19 dall’infermiere del 118 Thomas Tori.
VALDICHIANA
Venerdì 5 ottobre dalle 9 alle 13 alla Casa della salute di Castiglion Fiorentino, verranno proiettati filmati sull’allattamento presso la sala riunioni. Le mamme del gruppo auto aiuto saranno disponibili a rispondere alle domande presso lo spazio mamme e a dare dimostrazioni sull’uso della fascia e del marsupio ergonomico.
VALDARNO
– Lunedì 1 ottobre ore 15:30 inaugurazione mostra fotografica al primo piano dell’ospedale S.M. alla Gruccia
Alle 16 incontro tenuto dal pediatra Luca Tafi e Luca Bichi istruttore BLS :”il bambino istruzioni per l’uso”
– Giovedì 4 ottobre alle 16: “i disturbi del sonno, la teoria dell’attaccamento” a cura della psicologa e mamma Peer Erika Maffei e il neuropsichiatra infantile Stefano Berloffa
– Sabato 6 ottobre Flash Mob presso la Coop di Montevarchi dalle 10 e alle 15 incontro dal tema “Alimentazione in gravidanza, allattamento e alimentazione complementare” tenuta dal pediatra Giovanni Poggini membro UNICEF e il nutrizionista Daniele Rapini.
“Incontrare le mamme che allattano- commenta Simona Dei direttore sanitario Asl Toscana sud est- è sempre una grande emozione, voglio ringraziarle davvero per il prezioso ruolo all’interno della loro famiglia, ma anche come Testimonial fondamentali verso mamme in attesa e neo-mamme, un importante aiuto per vivere al meglio uno dei momenti più belli per loro e per i propri bambini. Grazie a loro e anche tutte le nostre professioniste e professionisti che in un momento così delicato come la gravidanza e il puerperio si impegnano a dare la necessaria sicurezza alle neomamme”.
Secondo un’indagine Istat conclusa nel 2013, nei primi mesi dopo il parto, hanno problemi di allattamento il 37,7% delle donne italiane e il 25,6% delle straniere. Tra le ragioni di somministrazione di latte artificiale nelle donne italiane si vede al primo posto la “percezione di avere poco latte”. Sempre secondo i dati Istat il numero medio di mesi di allattamento esclusivo è pari a 4,1.
L’allattamento ottimale contribuisce a prevenire ogni forma di malnutrizione con effetti positivi permanenti sui bambini e sulle madri. Oltre a essere il caposaldo per una sana crescita infantile, l’allattamento è il grande livellatore che può contribuire a interrompere il circolo della povertà.

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Inizia la scuola e ripartono anche i progetti di Promozione alla salute della Asl Toscana sud est, rivolti a studenti e insegnanti delle scuole della provincia di Grosseto. Le iniziative Asl per l’anno scolastico 2018/2019 sono state presentate durante un incontro pubblico tenutosi ieri lunedì 10 settembre, presso la Provincia, in piazza Dante e al quale hanno partecipato insegnanti, dirigenti scolastici e responsabili degli uffici educativi.
Numerosi anche questa volta i progetti previsti, condivi in accordo con l’Ufficio Scolastico Provinciale e pensati sulla base della rilevazione dei bisogni socio sanitari ed educativi della popolazione giovanile della provincia grossetana.
Durante la mattina sono state illustrate proposte destinate soprattutto agli insegnanti che hanno contatto diretto e quotidiano con gli alunni, sulle metodologie da mettere in atto per promuovere nei ragazzi sviluppo dell’autonomia e processi di empowerment, finalizzati all’apprendimento delle skills, ovvero l’insieme di capacità e attitudini come saper prendere decisioni, comunicare in modo efficace e resistere alle influenze esterne, facilitando scelte comportamentali salutari.
Rientrano in questo ambito i progetti “Metodologie Life Skills”, “Metodologie di gestione della classe” e “Metodologia autobiografica e narrativa”.
“Attraverso la diffusione di contenuti, metodologie e strumenti validati e condivisi si intende supportare attività e percorsi di formazione in tutte le scuole di ogni ordine e grado che sceglieranno di prendere parte a uno o più progetti proposti. – spiega Claudio Pagliara, responsabile aziendale UOS Educazione alla salute – La collaborazione tra Asl e Scuola rappresenta un elemento fondamentale per lo sviluppo di azioni di miglioramento degli ambienti di vita e di promozione per il benessere di studenti e insegnanti.
Alcuni progetti come il progetto “Margherita” sull’autismo e “Unplugged”, per scoraggiare l’uso di sostanze nocive in giovane età, sono già stati avviati negli anni precedenti e vengono riproposti dato il forte riscontro e l’efficacia rilevati.
Di carattere regionale sono alcuni programmi educativi relativi alla cultura della donazione e all’esercizio fisico in classe; grande attenzione anche per i temi controversi e più che mai attuali del web, del bullismo e della promozione di stili di vita non violenti in riferimento diretto al protocollo regionale Codice Rosa. Iniziative sono dedicate anche all’aspetto più privato ed emotivo che a volte i giovani si trovano ad affrontare senza possedere gli strumenti cognitivi ed educativi appropriati, si parlerà infatti di educazione alla perdita e al lutto, di sessualità e affettività.
“L’obiettivo delle attività della Promozione alla salute della Asl Toscana sud est – afferma la dottoressa Simona Dei, direttore sanitario Asl Toscana sud est – è quello di permettere alle persone di diventare sempre più protagonisti delle proprie scelte di vita con la sicurezza che dove queste non dovessero bastare a garantire i bisogni di salute, hanno intorno a loro un sistema che li protegge e li guida nei percorso adatti”.

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“Lo stato di salute in provincia di Catanzaro” è il tema dell’evento scientifico che si è svolto a Lamezia Terme nella Sala “Ferrante” del Presidio Ospedaliero “Giovanni Paolo II“. L’evento è stato organizzato dall’U.O.S. Epidemiologia e Statistica Sanitaria, i Responsabili scientifici sono stati il Dott. Giuseppe De Vito, Direttore del Dipartimento di Prevenzione, e la Dott.ssa Antonella Sutera Sardo, Responsabile del Servizio Epidemiologico, presso cui ha sede anche il Registro Tumori ASP Catanzaro.
La rilevanza dell’evento è stata spiegata dalla dott.ssa Sutera Sardo, che ha dichiarato:
“Questa giornata è stata dedicata alla comunicazione dei dati epidemiologici a coloro che sono interessati allo Stato di Salute della Popolazione residente nell’ASP di Catanzaro. L’evento si è rivelato particolarmente importante per vari ordini di motivi: ha offerto la possibilità agli addetti ai lavori di accedere alle informazioni necessarie per effettuare studi sugli argomenti discussi; al management aziendale sono stati offerti elementi utili ad impostare la programmazione di numerosi tipi d’interventi sanitari ed infine l’evento ha rappresentato l’opportunità per gli operatori sanitari di fare rete per contribuire a risolvere le numerose problematiche sanitarie emergenti nel territorio della provincia di Catanzaro. Tutti i lavori, egualmente importanti, hanno contribuito a delineare il profilo di salute della popolazione residente o di alcune parti più deboli di essa (disabili, immigrati, etc) e hanno descritto le iniziative messe in atto per risolverle”.
Le relazioni presentate sono state caricate in allegato nella stessa pagina in formato pdf e possono essere scaricate.
“La mia gratitudine – conclude la dott.ssa Sutera Sardo – si rivolge ai colleghi che con spirito di servizio hanno offerto spontaneamente la loro opera per il bene della comunità, ai discenti interessati al profilo di salute della popolazione, al management aziendale che ha sostenuto fermamente questa iniziativa ed al notevole supporto di tutto il Dipartimento di Prevenzione a cui afferisce il Servizio di Epidemiologia e Statistica Sanitaria”.

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Scadenza 6 novembre 2017
Riapertura dei termini e contestuale aumento dei posti da sei a diciannove del concorso pubblico, per titoli ed esami, riservato ai soggetti appartenenti alla categoria dei disabili iscritti nell’elenco di cui all’articolo 8 della legge 12 marzo 1999, n. 68, per la copertura di sei posti di assistente amministrativo

In esecuzione della deliberazione D.G. ASL BR n.1367 del 3 agosto 2017, sono riaperti i termini del concorso pubblico, per titoli ed esami, riservato ai soggetti appartenenti alla categoria dei disabili iscritti nell’elenco di cui all’art viagra senza ricetta. 8 della legge 12 marzo 1999 n. 68, per la copertura di sei posti di assistente amministrativo, indetto con deliberazione D.G. n. 1061 del 6 giugno 2014, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana – 4ª Serie speciale «Concorsi ed esami» – n. 56 del 18 luglio 2014 e contestualmente aumento dei posti da sei a diciannove.
Il termine per la presentazione delle domande, indirizzate al direttore generale dell’Azienda sanitaria locale di Brindisi scade il trentesimo giorno successivo alla data di pubblicazione del presente avviso nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Il testo integrale del bando, con l’indicazione dei requisiti e delle modalita’ di partecipazione al concorso, e’ stato pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 95 del 10 agosto 2017.
Per ulteriori informazioni gli interessati potranno prendere visione del bando al sito internet Sezione Concorsi e Avvisi Portale Salute Regione Puglia ASL Brindisi, oppure potranno rivolgersi all’Area gestione del personale, sita in Brindisi, via Napoli n. 8 – tel. 0831/536718-536725-536173 dalle ore 10,00 alle ore 12,00 dei giorni di lunedi’, mercoledi’ e venerdi’.

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Coinvolti gli abitanti di Neoneli, Busachi, Fordongianus, Ula Tirso, Ollastra, Simaxis e Villanova Truschedu, tra i 50 e i 69 anni

Anche nei comuni di Neoneli, Busachi, Fordongianus, Ula Tirso, Ollastra, Simaxis e Villanova Truschedu è ora attivo lo screening del colon retto. I cittadini residenti in questi paesi, uomini e donne di età compresa tra i 50 e i 69 anni – fascia maggiormente esposta al rischio di sviluppare questo tumore – riceveranno nei prossimi giorni una lettera di invito da parte del Centro screening oncologici della Ats-Assl Oristano nella quale saranno fornite dettagliate istruzioni su come aderire allo screening. In sostanza, dopo aver ricevuto la lettera, i cittadini potranno recarsi nella farmacia del paese dove potranno ritirare e a cui potranno poi restituire il kit per l’esame del sangue occulto nelle feci. Il Centro screening li ricontatterà successivamente per comunicare l’esito delle analisi e, in caso positivo, per proporre ulteriori indagini, che sono comunque poco invasive e indolori e che, oltre ad essere diagnostiche, sono anche operative, per cui un unico breve intervento, in anestesia locale, sarebbe risolutivo. 

«L’intero percorso diagnostico e terapeutico è gratuito – spiega il responsabile del Centro screening oncologici Onorato Frongia – e l’adesione allo screening del tumore del colon retto è di fondamentale importanza, in quanto si tratta del tumore in assoluto più frequente: ogni anno in Italia si registrano 56.000 nuovi casi. E’ da sottolineare che lo screening permette di intercettare non solo l’eventuale tumore in fase precoce, ma addirittura le lesioni precancerose che, se non curate, potrebbero evolversi in un cancro. In altre parole, questo tipo di screening permette non solo di diagnosticare il cancro in fase precoce, ma di prevenirlo, di impedire che si sviluppi». 

Lo screening del tumore del colon retto, oltre ai sette nuovi paesi del Barigadu, è attualmente attivo anche nei paesi del terralbese, a Santu Lussurgiu, Seneghe e Bonarcado. Dal 2012, anno di avvio della campagna di prevenzione, sono stati coinvolti tutti gli 88 comuni della provincia e circa 45.000 sono state le persone invitate a sottoporsi all’esame diagnostico.

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“E’ stata disegnata in modo certosino una rete ospedaliera che si configura come un’applicazione rivoluzionaria. Ci permetterà di superare le doglianze profilatesi nel tempo sulle carenze di personale e disegnare nuove figure professionali all’interno dei nostri ospedali, che consentirà di pianificare i livelli di assistenza e che, nel delineare minuziosamente i compiti degli ospedali, scongiura il rischio che questi si occupino di competenze demandate alla rete territoriale, circostanza, spesso verificatasi a cui si ovvia con la nuova rete”.
Lo ha detto il commissario straordinario dell’ASP di Trapani Giovanni Bavetta, intervenendo ai lavori della Conferenza dei Sindaci del territorio sulla nuova rete di emergenza urgenza della provincia di Trapani, alla presenza dell’assessore regionale alla Salute Baldo Gucciardi.
“Affinché questo risultato sia concretamente realizzato – ha aggiunto Bavetta – risultano imprescindibili sia la partecipazione di tutti i soggetti pubblici interessati, sia la condivisione del cittadino, perché l’obiettivo comune da porsi è dare un’offerta sanitaria modellata sulle reali esigenze dei cittadini-utenti. Questa rete infine, offre elementi di offerta sanitaria di altissimo livello, come ad esempio la previsione della neurochirurgia a Trapani, che insieme a chirurgia toracica e vascolare ne fanno il centro più appropriato per ictus e politrauma”.
Nel corso della conferenza sono intervenuti il sindaco di Trapani, Vito Damiano, di Mazara del Vallo, Nicola Cristaldi e di Castelvetrano, Felice Errante, che hanno espresso apprezzamento per l’adozione della nuova rete.
“La riorganizzazione degli ospedali della provincia – ha detto nel suo intervento Gucciardi – ha condotto, utilizzando canoni e criteri moderni, ad una rete ideata come un unico grande ospedale. Si tratta – ha sottolineato l’assessore – di una rete fondata su un nuovo modello organizzativo, che segna il superamento dell’errato ed obsoleto concetto dell’ospedale sotto casa, realizzando una nuova sanità concepita sulla complessità della patologia e sull’intensità di cura, che applica in senso compiuto l’art. 32 della nostra Costituzione. Il diritto alla vita ed alla salute infatti non è stato uguale per tutte le regioni e per tutte le aree di una stessa regione. Oggi, invece, attraverso un nuovo modello che progetta gli ospedali sulla Rete dell’emergenza-urgenza, si riconosce ad ogni cittadino lo stesso diritto alla salute ed alla vita, perché questo modello non privilegia più l’ospedale più vicino, se questo non è attrezzato per l’intensità di cura che si profila necessaria. Per realizzare quel grande ospedale che è la nostra rete, non sono stati tagliati né reparti né discipline, ma sono state razionalizzate le funzioni: un tipico esempio è costituito dall’ospedale di Trapani, ove era inconcepibile – stante la presenza di una chirurgia toracica, di una chirurgia vascolare e di una neurochirurgia – che vi fossero solo tre posti di terapia intensiva, che, infatti, nella nuova rete ospedaliera sono stati elevati a 16. Perché nella nuova concezione degli ospedali le terapie intensive sono assolutamente necessarie. Servono sempre meno posti di degenza e più posti che gestiscano le emergenze. Con l’UTIC ad esempio, che è a Trapani, e formalmente istituita a Castelvetrano, ma è presente anche a Mazara, perché i soggetti infartuati, stabilizzati in emodinamica a Trapani o a Sciacca, devono avere poi la possibilità di rientrare. Le oncologie mancavano in Sicilia e ora sono previste praticamente in tutti gli ospedali, perché è necessario che queste terapie possano farsi ovunque, senza più sacrifici per i pazienti”.
L’assessore ha dato poi alcuni dati sulla rete. “Vi era in provincia una carenza di posti letto. Erano 640 i posti attivi: ora passiamo a 919, una dotazione che rende giustizia a questo territorio, nessun privilegio. Sono previste due Radioterapie, come unità dipartimentali senza posti letto, a Mazara del Vallo e a Trapani. Dermatologia a Trapani è struttura di riferimento regionale per il melanoma, così come la Stroke unit è uno dei sette centri regionali per l’ictus. A Salemi si istituisce la geriatria, che è una disciplina per acuti. La Psichiatria è sia ad Alcamo che a Mazara, ciascuna con 15 posti letto. Marsala ha una grande tradizione per quanto riguarda la diabetologia che è stata scorporata e resa autonoma. Ad Alcamo deve essere istituita l’ortopedia. I centri trauma di zona sono a Trapani e Marsala e il nostro hub è Villa Sofia, che ha un importante trauma center. Adesso – ha aggiunto – riempiamo i reparti di personale e di operatori, per farli lavorare con più serenità”.
Circa la questione ambulanze, Gucciardi spiega che “erano state contate solo le MSA (Mezzi soccorso avanzato) perchè l’emergenza-urgenza territoriale del 118 non fa parta della rete ospedaliera, ma è una rete a parte, sulla cui progettazione si sta lavorando in assessorato. E’ certo però che nessuna delle 251 ambulanze presenti in Sicilia sarà soppressa”.