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Sono circa 20.000 in Italia, i bambini a cui vengono prescritti psicofarmaci per disturbi mentali di varia entità. Un problema sottovalutato secondo gli esperti dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri di Milano.

Il problema principale consiste nella scarsità di studi sull’effetto di questi farmaci su pazienti in età evolutiva. Inoltre, le ricerche utilizzano come base metriche e riferimenti a pazienti adulti, di conseguenza sono poco affidabili.

“Eppure, dicono gli esperti, “i disturbi psichiatrici dei bambini e degli adulti sono simili solo per definizione, non per cause o manifestazioni: si pensi ad esempio all’ansia e alla depressione”.

A fronte del costante aumento delle prescrizioni e della relativa spesa farmaceutica, Maurizio Bonati, responsabile del Dipartimento di Salute Pubblica del Mario Negri, ha voluto realizzare una vera e propria guida dedicata a chi prescrive psicofarmaci agli adolescenti, per sottolineare il modo giusto e corretto di gestire questi farmaci importanti, ma non privi di effetti avversi.

Il volume si intitola “Psicofarmaci nell’età evolutiva”, ed è pubblicata da Il Pensiero Scientifico Editore. “Questa guida terapeutica – ha commentato Silvio Garattini, fondatore del Mario Negri – rappresenta un potenziale strumento essenziale accurato ed efficace per l’uso razionale degli psicofarmaci per i bambini e gli adolescenti: in particolare da parte dei neuropsichiatri, psichiatri, pediatri e medici di medicina generale”.

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PISA – Droghe, queste sconosciute. Lo si evince dal monitoraggio – effettuato dall’Istituto di fisiologia clinica del Consiglio nazionale delle ricerche di Pisa (Ifc-Cnr), Espad Italia (European School Survey Project on Alcohol and Other Drugs) – secondo cui circa 54 mila studenti italiani delle scuole medie superiori, il 2,3% d’età 15-19 anni, nel 2014 hanno assunto sostanze psicotrope senza sapere cosa fossero esattamente. Lo studio sullo sballo alla “cieca” coinvolge oltre 600mila adolescenti che hanno consumato cannabis, 60mila cocaina, 27mila eroina e circa 60mila allucinogeni e stimolanti. Sono le ragazze, ad abusare degli stupefacenti piu’ dei loro coetanei maschi.
“La novità del lavoro, che ha coinvolto 30 mila studenti di 405 istituti scolastici superiori italiani, riguarda proprio il numero significativo di ragazzi che utilizzano sostanze senza conoscerle né sapere quali effetti procurano – dichiara Sabrina Molinaro, ricercatrice dell’Ifc-Cnr e responsabile dello studio – Il 56% circa di questi 54 mila ha assunto senza sapere cosa fossero sostanze per non più di 2 volte, ma il 23% ha ripetuto l’esperienza più di 10 volte. Il 53% di questi studenti ha utilizzato un miscuglio di erbe sconosciute, che si presentavano per il 47% in forma liquida e per il 43% sotto forma di pasticche o pillole”.
Lo studio ha permesso di fare luce su una nuova realtà. Lo sballo con psicofarmaci, “negli anni ha registrato un discreto incremento. Se prescritti da uno specialista, gli psicofarmaci fanno parte di un percorso terapeutico, altrimenti si trasformano in sostanze illegali a tutti gli effetti”, precisa Molinaro. Sono quasi 400 mila gli studenti che almeno una volta nella vita li hanno utilizzati senza prescrizione e poco più di 200 mila quelli che lo hanno fatto nell’ultimo anno.

23 Marzo 2015