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“Bisognerebbe radiare dalla politica chi dice no ai vaccini, come hanno fatto con i medici”.

“Io penso che sui vaccini serva tornare a una regola nazionale, una direttivas unica”. Lo afferma Matteo Renzi in diretta su Fb. “I vaccini – aggiunge l’ex premier – non può essere una questione politica, ma bisogna ascoltare i medici. Purtroppo il M5s e Grillo hanno parlato di complotti di bigpharma, hanno detto che la mammografia era un modo per aiutare la fondazione Veronesi. Ma Grillo – afferma – dovrebbe sciacquarsi la bocca se parla di Veronesi”. “Ci arrabbiamo quando qualcuno ci dice di non vaccinare i nostri figli. Bisognerebbe radiare dalla politica chi dice no ai vaccini, come hanno fatto con i medici” aveva detto sul tema Renzi parlando a un incontro a Lomazzo (Como) “Chi dice ai tuoi figli di non vaccinarsi – ha aggiunto – sta mettendo a rischio la vita loro e quella dei loro compagni di classe. Hanno fatto bene a Treviso a radiare quel medico, spero che i cittadini abbiano la forza di radiare dalla politica questi aspiranti stregoni”.
“Renzi se la prende con chi dice no alla radiazione dei medici che mettono in discussione i vaccini. In altri tempi si preferiva radiare i ladri”, replica il presidente del Movimento Nazionale, Francesco Storace.
Intanto sulla vicenda della radiazione dall’Ordine dei medici del cardiologo Roberto Gava operativo a Castelfranco Veneto, l’Asl di Treviso responsabile per l’area, fa sapere che agirà secondo la legge provvedendo alla sospensione di ogni incarico al momento della notifica della radiazione, rende noto il Direttore generale dell’Asl di Treviso Francesco Benazzi che rileva come “non ho ancora ricevuto nessuna notizia da parte dell’Ordine ma quando le carte arriveranno agiremo di conseguenza sospendendo il dottor Gava ed eventualmente reintegrandolo se dovesse far ricorso sul provvedimento e vincerlo”. “Gava è un ottimo cardiologo e sul piano umano – rileva Benazzi – e non posso essergli che vicino, ma sul fronte scientifico la profilassi vaccinale per noi è inderogabile”.

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Da Silva (Fao), agricoltura deve cambiare con cambiamento clima

“Con la legge sullo spreco alimentare possiamo passare dalle 500mila tonnellate di oggi ad 1 milione di tonnellate di cibo risparmiato nel 2017”. Lo dice il premier Matteo Renzi, intervenendo alla Giornata Mondiale dell’Alimentazione alla Fao, a Roma.

Renzi alla Fao, tema cibo è politico, Italia in prima fila nel 2017

“È un piacere per il governo portare un contributo, è tempo di azione, di mettersi insieme per una battaglia di civiltà perchè la questione del cibo è politica con la P maiuscola e l’Italia si impegna per utilizzare gli eventi del 2017, dalla celebrazione dei Trattati di Roma a marzo al G7 fino alla presenza nel consiglio Onu, per fare di questo argomento un tema di discussione, per farvi da cassa di risonanza”. E’ l’impegno che il premier Matteo Renzi prende intervenendo alla Giornata Mondiale dell’Alimentazione alla Fao, a Roma. “C’è un problema di qualità – sostiene il premier – a fronte di un miglioramento nella lotta alla povertà e fame perché il progresso è positivo, sta andando nella giusta direzione forse troppo piano ma dobbiamo garantire la qualità per tutti. La comunità internazionale deve gettare un fascio di luce su stridenti disuguaglianze”. Sia il vertice di Roma a marzo sia il G7, sostiene Renzi, non devono essere solo “appuntamenti su contingenze geopolitiche ma essere un grande momento di respiro che affronti i temi di oggi. Essere italiani oggi significa cambiare l’odg di alcuni vertici internazionali”.

Da Silva (Fao),agricoltura deve cambiare con mutamento clima

“La Giornata mondiale dell’alimentazione sottolinea gli effetti del cambiamento climatico e come l’agricoltura debba cambiare a causa di questo”. Lo ha detto il direttore generale della Fao (l’agenzia dell’Onu per l’alimentazione e l’agricoltura), Josè Graziano da Silva, intervenendo nella sede di Roma alla presentazione della Giornata. “Ottocento milioni di persone soffrono la fame – ha detto da Silva – la nostra agenda vuole sradicare la fame nel mondo nel 2030 ma l’obiettivo è a rischio per l’avanzata del cambiamento climatico. Abbiamo visto un aumento dei parassiti e delle malattie, alluvioni più intense. In Africa e in Asia abbiamo visto danni estesi per gli uragani. Disastri come questi sono sempre più probabili e più difficili da prevedere”.
Per il direttore della Fao “i poveri e gli affamati sono quelli che soffrono di più. I piccoli agricoltori sono i meno attrezzati ad affrontare i cambiamenti del clima e sono quelli che hanno il maggior impatto dal cambio climatico”. Da Silva ha indicato che “l’agricoltura sostenibile è la chiave. Non possiamo evitare una siccità ma possiamo evitare che diventi carestia, puntando ad esempio su raccolti più resistenti. L’adattamento al cambiamento climatico è fondamentale. Gli agricoltori devono adattare le loro pratiche a quella che ormai chiamiamo nuova normalità”.

Barilla, scelte alimentari pesano su cambiamenti climatici

Le nostre scelte alimentari non solo hanno un impatto sulla salute, ma anche sul clima, superando persino gli effetti del riscaldamento o dei mezzi di trasporto. Alla vigilia della Giornata Mondiale dell’Alimentazione che ricorre il 16 ottobre, la Fondazione Barilla Center for Food and Nutrition lancia un video messaggio per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’impatto ambientale delle nostre preferenze nell’acquisto del cibo. “Nonostante COP21 – sottolinea – sono ancora poche le persone consapevoli che in Europa la produzione di cibo è l’attività dell’uomo che ha il maggior impatto sul cambiamento climatico (31%), più del riscaldamento degli edifici (23,6%) e dei mezzi di trasporto (18,5%)”. Con il suo video, la Fondazione BCFN invita tutti a partecipare al 7/mo Forum Internazionale su Food & Nutrition, la più grande manifestazione italiana sui temi del cibo e della nutrizione che quest’anno lancerà un claim chiaro e diretto: “Mangiare meglio, mangiare meno, mangiare tutti”.

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Modello Emilia Romagna, regione verso obbligo

Negli asili ”i bambini devono essere vaccinati”. A riaccendere i riflettori sulla questione è stato il premier Matteo Renzi che, dall’assemblea dei sindaci dell’Anci a Bari, ha sottolineato l’importanza delle vaccinazioni e la necessità che negli asili nido debba ”esserci chiarezza”, citando ad esempio la Regione Emilia Romagna, che sta per approvare appunto una legge regionale per l’obbligatorietà delle vaccinazioni nei nidi.
”L’esempio assunto dall’Emilia Romagna è serio. Negli asili nido – ha detto il presidente del Consiglio – deve esserci chiarezza, basta con alchimisti e stregoni, i nostri asili devono avere i bimbi vaccinati”. Una posizione ”pienamente condivisa” dal presidente dell’Istituto superiore di sanità (Iss), Walter Ricciardi: ”La via migliore sarebbe quella dell’informazione e persuasione, ma ormai siamo in un tale stato di pericolo elevato legato al calo delle vaccinazioni in Italia che non ci possiamo permettere di non proteggere i nostri bambini”.
Un dato su tutti: ”Negli ultimi anni – afferma Ricciardi – si sono registrate alcune migliaia di morti per complicanze a causa delle mancate vaccinazioni su tutta la popolazione, mentre tra i bambini i decessi a causa di vaccinazioni non fatte sono stati alcune decine”. Fondamentale è infatti vaccinare tutti i bambini, ma soprattutto, avverte, ”quelli che per questioni di malattia non possono invece accedere alle vaccinazioni, come nel caso dei circa 1500 bimbi leucemici in Italia che tuttavia devono avere il diritto di poter andare a scuola senza rischiare”. Il punto, prosegue, è che ”con questi tassi di copertura vaccinale per morbillo, rosolia e parotite non possiamo permetterci di fare andare a scuola non protetti i nostri bambini”.
Dunque, commenta, ”bene hanno fatto Regioni come l’Emilia Romagna e la Toscana, che stanno per adottare norme sull’obbligatorietà delle vaccinazioni ai nidi, e sulla stessa linea si collocherebbero anche Marche e Veneto”. E che la situazione sia preoccupante lo dimostra il dato che per ”tutte le vaccinazioni, le coperture sono sotto il 95% e per il morbillo addirittura sotto l’80%”: ciò vuol dire, avverte il presidente Iss, che ”c’è un pericolo reale e sono a questo punto prevedibili centinaia di casi di morbillo, con rischi di complicanze gravi e di morte in 1 caso su 10mila”.
Sul fronte delle Regioni, oltre all’Emilia Romagna, la Toscana è quella che sta più concretamente pensando ad una norma pro-vaccinazioni: una commissione di tecnici ed esperti aiuterà infatti l’assessorato toscano al diritto alla salute a stilare una proposta legge in tal senso. L’assessore regionale Stefania Saccardi ha infatti auspicato di poter arrivare entro la fine dell’anno alla stesura della proposta legge. In realtà, in Italia l’obbligo di vaccinarsi per poter essere iscritto a scuola decadde nel 1999, dopo che per trent’anni, e cioè dal 1967, le vaccinazioni erano invece indispensabili per l’iscrizione. Di conseguenza oggi è possibile frequentare la scuola anche senza essere vaccinati.

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Premier alla Conferenza nazionale sulla disabilità con Poletti

“Io sono qui per dire che il tema della disabilità, come abbiamo fatto per il ‘dopo di noi’ e per le altre leggi approvate, è per il governo della Repubblica un pilastro. E non è una roba per addetti ai lavori. E credo, anzi che nella legge di stabilità riusciremo ad aumentare, anche se di poco, il fondo per la non autosufficienza di un altro scatto”. Lo ha detto il premier Matteo Renzi, a margine dell’apertura del secondo giorno della conferenza nazionale per le politiche per la disabilità alla Fortezza da Basso di Firenze. Renzi, atteso al Wired Fest in Palazzo Vecchio, ha voluto effettuare un giro tra gli stand della manifestazione, parlando con disabili e volontari e facendosi con loro alcuni selfie. Nel corso del ‘minitour’ lo ha raggiunto il ministro per il welfare Giuliano Poletti: i due, seguiti da fotografi, cameramen e giornalisti, hanno terminato il giro insieme.

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Premier alla Conferenza nazionale sulla disabilità con Poletti

“Io sono qui per dire che il tema della disabilità, come abbiamo fatto per il ‘dopo di noi’ e per le altre leggi approvate, è per il governo della Repubblica un pilastro. E non è una roba per addetti ai lavori. E credo, anzi che nella legge di stabilità riusciremo ad aumentare, anche se di poco, il fondo per la non autosufficienza di un altro scatto”. Lo ha detto il premier Matteo Renzi, a margine dell’apertura del secondo giorno della conferenza nazionale per le politiche per la disabilità alla Fortezza da Basso di Firenze. Renzi, atteso al Wired Fest in Palazzo Vecchio, ha voluto effettuare un giro tra gli stand della manifestazione, parlando con disabili e volontari e facendosi con loro alcuni selfie. Nel corso del ‘minitour’ lo ha raggiunto il ministro per il welfare Giuliano Poletti: i due, seguiti da fotografi, cameramen e giornalisti, hanno terminato il giro insieme.