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Il nuovo libro di Mike Maric: Il Potere Antistress del Respiro

Si è tenuta oggi la conferenza stampa di presentazione del libro “IL POTERE ANTISTRESS DEL RESPIRO: Il metodo per abbandonare definitivamente ansia, tensioni e stanchezza”.

Edito da Vallardi, il nuovo libro dello scienziato del respiro MIKE MARIC, medico e coach di tanti atleti medagliati olimpici. Atleti come Filippo Magnini, Igor Cassina, Sara Cardin e team come il Settebello spiega come la potenza del respiro può essere fondamentale per combattere stress, ansia e migliorare le nostre prestazioni fisiche e mentali.

La prefazione del libro è dell’amico Filippo Ongaro, ex medico degli astronauti, ideatore del Metodo Ongaro per l’alta prestazione e la crescita personale

Alla conferenza, moderata dalla manager e campionessa di pallavolo RACHELE SANGIULIANO, hanno preso parte oltre all’autore, FILIPPO MAGNINI, uno degli atleti di cui MIKE MARIC è coach, e MARCELLA MECIANI, direttore editoriale del gruppo Vallardi Editore.

“Mike è stato per me un grande coach e punto di riferimento durante la mia carriera sportiva e non solo. Mi ha aiutato a raggiungere grandi risultati quando era in attività. Mi ha aiutato tantissimo nel mio post carriera e nel mio momento di maggior difficoltà quando sono stato accusato ingiustamente di doping. Grazie ai suoi insegnamenti, consigli, tecniche, esercizi e la sua vicinanza sono riuscito a superare al meglio anche questo periodo. Dimostrazione di questo è il fatto che l’ho voluto insieme a me anche nel mio progetto Remind” ha commentato FILIPPO MAGNINI.

“Siamo un editore che crede molto in ciò che pubblica. Non sono tanti gli autori che hanno così tante cose dire da poter fare un secondo altro libro così ricco e nuovo come ha fatto Mike Maric. Questo libro è più che mai giusto e utile in questo periodo. Mi ha colpito molto quello che Mike ha scritto e quanto sia importante trovare un punto zero da cui ripartire attraverso il respiro. Ecco, se c’è un punto zero per tutti noi, possiamo dire che è proprio questo” ha commentato MARCELLA MECIANI direttore editoriale del gruppo Vallardi.

Il nuovo libro di Mike Maric: le sue parole

“Nel percorso della vita, tutti affrontiamo momenti difficili che ci tolgono il fiato. Proprio attraverso questo libro desidero divulgare le emozioni che mi hanno contraddistinto in questi anni, ma soprattutto le quattro aree del nostro benessere che possono permettere a tutti di poter evolvere in meglio. Filippo né è l’emblema” ha commentato l’autore del libro coach e scienziato del respiro MIKE MARIC.

Le conseguenze dello stress cronico sulla salute sono note: danni al sistema immunitario, ipertensione, infertilità, depressione. Per combatterlo, sempre più esperti concordano sui vantaggi di un approccio dolce e non farmacologico. Uno degli strumenti più potenti per attivare la nostra capacità di autoguarigione è anche il più sottovalutato: il respiro.

Mike Maric, campione mondiale di apnea, ha sperimentato su se stesso e sugli atleti con cui lavora un metodo innovativo per combattere il sovraffaticamento, la tensione e l’ansia attraverso tecniche di respirazione per tutti i livelli, dai principianti ai professionisti. Partendo dal gesto più naturale, questo libro ci insegna a intraprendere un percorso che ci riconnetta con le nostre risorse migliori per raggiungere gli obiettivi che contano. Usare al meglio i nostri polmoni può cambiarci la vita.

“Che si tratti di stress da lavoro o meno, per rispondere alla mancan­za di gratificazione personale, al senso di frustrazione e insoddisfa­zione, all’apatia e al disagio psicofisico, si ricorre a compensazioni che minano la salute. Fumo, sedentarietà, dieta – o, meglio: non dieta – e alcol sono i fattori principali che oggi ci fanno ammalare. Giovani che non fanno sport, adulti che si ammalano, tutti siamo immersi in un vortice di vita che ci lascia senza respiro e mettiamo a rischio il nostro bene più prezioso, che è e rimane la salute” afferma Mike Maric.

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Si respira allo stesso ritmo e si riduce il dolore

Non è solo una ‘fantasia’ da innamorati. Tenersi per mano è davvero un balsamo per l’anima e il corpo: i cuori di due persone che si amano infatti battono all’unisono, si respira allo stesso ritmo e il dolore sparisce.
Un meccanismo, definito ‘sincronizzazione interpersonale’, che potrebbe aiutare a combattere il dolore senza farmaci. Lo spiegano i ricercatori dell’università del Colorado di Boulder, guidati da Pavel Goldstein, sulla rivista Scientific Reports.
“Più empatia c’è con il partner, e più forte sarà l’effetto analgesico e la sincronizzazione quando le due persone si toccano”, commenta Goldstein. Da tempo il mondo della scienza sa che, inconsciamente, due persone vicine ad esempio sincronizzano i propri passi o la postura mentre si parlano. Questo studio è però il primo a esplorare l’effetto della sincronia legato al dolore e al tatto. L’idea al ricercatore è venuta dopo aver notato che tenendole la mano, il dolore della moglie durante il parto della figlia sembrava ridursi. Così ha sottoposto 22 coppie tra i 23 e 32 anni di età, insieme da tempo, a diversi test in cui si imitava una sala parto. In uno gli uomini dovevano sedersi al fianco delle compagne senza toccarle, in un altro sedersi a fianco e stringergli la mano e in un altro ancora sedersi in una stanza separata. Le tre situazioni sono state ripetute facendo provare alla donna un lieve dolore sul braccio per due minuti. Così si è visto che solo stando sedute insieme, le coppie mostravano una certa sincronia fisiologica, che scompariva se lei provava dolore e lui non poteva toccarla.
Se invece il fidanzato poteva prenderle la mano, i loro ritmi fisiologici si sincronizzavano e il dolore di lei diminuiva. E più empatia mostra l’uomo verso la donna, più il suo dolore diminuisce. Secondo i ricercatori questa sincronizzazione potrebbe influire su un’area del cervello (chiamata corteccia anteriore cingolata) associata a dolore, empatia, alle funzioni respiratore e cardiache. Il prossimo passo sarà misurare l’attività delle onde cerebrali per dare prove scientifiche alla teoria che toccarsi allevia il dolore.