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Realizzati nuovi siti dedicati a Pisa e Berlino

La multinazionale farmaceutica Menarini annuncia un investimento da 3 milioni di euro in progetti di ricerca oncologica: 2 milioni saranno impiegati per la sede di Pisa e uno per quella di Berlino.
A Pisa sono stati realizzati nuovi laboratori per la produzione di lotti clinici di potenti agenti antitumorali.
“L’impianto – viene spiegato in una nota diffusa da Menarini – produrrà sia piccole molecole di sintesi chimica che macromolecole biologiche quali anticorpi monoclonali coniugati a potenti tossine citotossiche”. I nuovi laboratori “sono stati costruiti in conformità con i più stringenti standard per la sicurezza dei lavoratori e dell’ambiente” e “produrranno lotti clinici dell’Adc Men1309 / Obt076″. Questo Adc, che fa parte dell’accordo tra Menarini e Oxford BioTherapeutics, è in sviluppo per il trattamento di tumori solidi ed ematologici”.
Nel centro di ricerca per lo sviluppo farmaceutico di Berlino è stato realizzato un nuovo edificio (circa 230 metri quadrati) dedicato alla produzione, etichettatura, immagazzinamento e distribuzione di campioni di farmaco per sperimentazioni cliniche (Cts) di potenti composti antitumorali, inclusi gli Adc. La nuova struttura “soddisfa i più elevati standard di sicurezza, è dotata di sistemi di ultima generazione e ha già ricevuto l’approvazione ad operare da parte dell’autorità tedesca”. Nei prossimi mesi in questo impianto si produrranno i Cts dell’Adc Men 1309 / Obt076, che saranno distribuiti ai centri clinici per la prima sperimentazione clinica sull’uomo”.

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Le strategie dopo il cambio generazionale, lo sbarco negli Usa

Menarini continua nella sua metamorfosi, da azienda tradizionalmente farmaceutica a polo per la ricerca di nuove diagnostiche, in particolare per i tumori, e per lo sviluppo di una tecnologia in grado di produrre vaccini piu’ velocemente di quanto si faccia ora. A tratteggiare il nuovo profilo della multinazionale e’ stata a Firenze, la presidente Lucia Aleotti. Nella strategia del gruppo emergono due capisaldi che sembrano diventare, nelle speranze del management, le rampe di lancio di una evoluzione in linea con quanto sta accadendo anche mondo della medicina. Nel 2016 infatti si e’ realizzata una joint venture, la VaxYnethic, a Rapolano vicino Siena (area che vede la presenza di altri gruppi impegnati in questa aera terapeutica) per lo studio di tecnologie innovative per la produzione di vaccini. ”E’ la nostra ultima scommessa – ha riferito Aleotti – quella di un nuovo metodo di produzione dei vaccini. Sono procedure che necessitano di tempi lunghi. L’obiettivo e’ quello di poterli realizzare in futuro con piu’ immediatezza”. Con tempi che potrebbero, secondo le speranze dei ricercatori, ridursi di circa il 40%, garantendo l’arrivo sul mercato di maggiori quantitativi di vaccino in caso, ad esempio, di emergenze sanitarie. Lo scorso dicembre sono stati assunti 10 ricercatori under 30, alcuni dei quali rientrati dall’estero, da impegnare su questo specifico progetto. Continua a crescere anche l’impegno nella diagnostica: e’ stata infatti aperta una nuova sede operativa a Bologna della Menarini Silicon Biosystem, l’azienda che ha inventato la tecnologia DepAray, acquisita nel 2013, e che in tre anni ha quadruplicato i dipendenti. La tecnologia permette di isolare singole cellule tumorali rare presenti nel sangue, per una diagnosi avanzatissima dei tumori. Un impegno nell’area diagnostica che si era gia’ rafforzata nel 2015 con la Menarini Biomarkers per la messa a punto di nuovi marker per la diagnosi prenatale senza amniocentesi e nell’ambito dei tumori rari. Infine nel processo di internazionale si aggiunge il tassello degli Stati Uniti, con l’ultima acquisizione in casa Menarini: l’americana CellSearch Ctc, leader nell’individuazione delle tecnologie tumorali che circolano in alcune neoplasie, con l’obiettivo di integrarla con un’altra tecnologia gia’ di proprieta’ dell’azienda, la DepAray. ”Lo sbarco negli USA ha concluso Lucia Aleotti – e’ un sogno coltivato da molti anni, che serve a comprendere qual e’ la nostra visione del futuro”.