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In Cina dove la sanità è a carico dei pazienti, Torregalli diventa un modello di riferimento

Duplice riconoscimento in Italia e all’estero per la chirurgia vascolare dell’ospedale San Giovanni di Dio. Il primo arriva dalla Cina da cui il dottor Nicola Troisi, è tornato dopo una decina di giorni con un report sul modello assistenziale cinese e su come la specialistica della chirurgia vascolare dell’Azienda Ausl Toscana centro, rappresenti un modello d’interesse per i medici cinesi. “E’ stata la seconda volta che ho eseguito interventi chirurgici nelle sale operatorie degli ospedali cinesi. I medici apprendono le nostre capacità tecniche ma anche i nostri modelli organizzativi e li applicano”. Grazie al progetto di collaborazione con il Ministero della Salute della Repubblica Popolare Cinese, curato dalla Ausl Toscana centro e, in particolare, per la parte delle relazioni internazionali dal dottor Manuele Bellonzi, il rapporto tra la nostra chirurgia vascolare e il mondo della chirurgia vascolare cinese è diventato negli anni sempre più proficuo. ”In Cina – spiega nel suo Report Troisi – i farmaci e ogni tipo di device sono a completo carico dei pazienti ai quali viene garantito solo il vitto e l’alloggio nelle strutture sanitarie. La loro difficoltà di base è la mancanza della medicina del territorio, non hanno medico di base, per cui qualsiasi problema di salute viene risolto dal Pronto Soccorso. Ogni reparto vive di ciò che gli manda il Pronto Soccorso. Qui vi arrivano spessissimo quando è troppo tardi. Non esiste intensità di cura, ogni chirurgia vascolare ha il suo reparto con i propri infermieri e i propri posti letto. Viaggiano su numeri che noi non riusciremmo a sostenere”. Per questa Cina per cui una città di 2,5 milioni di abitanti è una città di provincia, la chirurgia vascolare del San Giovanni d Dio, ……………è un modello d’interesse da cui imparare.

Il secondo riconoscimento arriva, invece, da Napoli dove nei giorni scorsi è risultato vincitore come miglior lavoro nell’ambito del trattamento endovascolare del piede diabetico – in questo Torregalli vero e proprio fiore all’occhiello dell’Azienda- “Stent grafting nelle ostruzioni aorto-iliache” del dotttor Renzo Lombardi. Il premio è stato consegnato dalla Società Italiana di chirurgia vascolare ed Endovascolare (Sicve) durante del XVII Congresso Nazionale Sicve che si è tenuto a Napoli. Il prestigioso premio dal titolo “Vascular Performance Award 2018” va a tutta l’equipe della Chirurgia Vascolare del Nuovo San Giovanni di Dio. Il riconoscimento arriva quando ormai da molti anni la Chirurgia Vascolare del Nuovo San Giovanni di Dio diretta da Stefano Michelagnoli, si distingue non solo come centro all’avanguardia per numero di interventi e complessità dei casi trattati nell’ambito di tutta la chirurgia vascolare ma anche per la produzione scientifica pubblicata in Letteratura o presentata a periodici convegni nazionali e internazionali.

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La medicina d’urgenza del San Giovanni di Dio è stata premiata dall’Istituto degli Scudi di San Martino. L’attestato di benemerenza è stato consegnato all’équipe del dipartimento d’urgenza diretta dal dottor Gianfranco Giannasi, nel Salone dei Cinquecento a Palazzo Vecchio. Impegno, professionalità e la capacità di soccorrere, assumendosi grandi responsabilità, nei confronti delle persone che si rivolgono al Pronto Soccorso, talvolta in pericolo di vita, sono le principali motivazioni del prestigioso riconoscimento.
“In particolare – si legge nell’attestato- si ricorda il soccorso ad un paziente giunto con sindrome compartimentale addominale. L’equipe, appurato che l’uomo si trovava gravissime condizioni, senza perdere tempo prezioso, lo sottoponeva a laparotomia d’urgenza direttamente nella Shock Room. È grazie a questo intervento, seguito poi da quello dei medici della rianimazione, e del reparto di chirurgia e medicina d’urgenza, che il paziente ha potuto salvarsi. All’Istituto Scudi di San Martino sono giunte numerose lettere di cittadini che si complimentano per il calore e l’umanità con cui vengono seguiti durante le cure presso questa struttura che rappresenta un’eccellenza della Regione Toscana”.