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Il golden milk combatte anche 40 tipi di cancro

“Bambini con un cuore più forte, un cervello più intelligente, più muscoli, un maggiore controllo del comportamento e più belli: è il potere dell’allattamento”. A riassumere perfettamente il concetto è Donna Geddes, la ricercatrice australiana che ha rivelato attraverso gli ultrasuoni la vera anatomia interna del seno in allattamento.
Nove scienziati, massimi esperti dell’argomento hanno fatto il punto in un simposio a Firenze sull’importanza cruciale del latte materno.
Negli interventi degli scienziati, i progressi delle ultime ricerche in tutto il mondo e l’appassionato appello di Diane Spatz dell’Università della Pennsylvania per un nuovo approccio nel sostenere le madri nel viaggio dell’allattamento: “Per le prime due settimane dopo il parto le madri dovrebbero mangiare, dormire e allattare, lasciando letteralmente ogni altra incombenza ai padri che hanno un ruolo fondamentale nell’aiutarle”. Ma ecco le meraviglie del “golden milk”
HAMLET, IL COMPLESSO ANTI-CANCRO SCOPERTO NEL LATTE MATERNO
“Siamo vicini a una terapia antitumorale derivata completamente dal latte umano”, ha annunciato Catharina Svanborg, dell’Università di Lund, in Svezia. La scienziata ha dedicato oltre vent’anni a sviluppare HAMLET, un complesso contenuto nel latte materno in grado di uccidere in vitro oltre 40 tipologie di cancro nei ratti. Negli esseri umani, ha consentito una rapida diminuzione del cancro alla vescica e di alcuni tumori virali della pelle. Una nuova speranza per i pazienti oncologici: HAMLET uccide unicamente le cellule cancerose, senza altri effetti collaterali.
IL LATTE MATERNO È LA MEDICINA MIGLIORE PER I NEONATI PREMATURI
“Ecco che cosa dico in ospedale a tutte le madri preoccupate”, ha raccontato il prof. Guido, Presidente della European Milk Bank Association, “Se la madre non è in grado di produrre latte, si può ricorrere a una donatrice”. E proprio per questo sta sviluppando un macchinario per la pastorizzazione rapida che permetterà di mantenere inalterate le proprietà del latte.
GOLDEN MILK FORTIFICA IL CUORE, AUMENTA QI, POTENZIA MUSCOLI
L’allattamento al seno non solo migliora lo sviluppo cognitivo e aiuta la formazione della massa muscolare, ma permette la creazione di un sistema cardiovascolare sano che garantisce ai neonati una vita futura migliore, ha detto la dottoressa Geddes.
L’atto stesso dell’allattare rinforza la struttura ossea craniofacciale, i bambini allattati al seno hanno un aspetto migliore e possono evitare disturbi neurologici legati a una malformazione.
BAMBINI ALLATTATI AL SENO IMMUNI DALL’ENTEROCOLITE NECROTIZZANTE
“In Svezia, dove la quasi totalità dei bambini è allattata al seno, non si registrano praticamente casi di enterocolite necrotizzante, neppure nei prematuri. Possiamo cercare di minimizzare le differenze, ma non riusciremo mai a eguagliare i benefici del latte materno”, ha spiegato Bo Lönnerdal, Direttore del Dipartimento di nutrizione pediatrica dell’Università della California. La ricerca ha evidenziato che la lattoferrina, per esempio, uccide lo streptococco, riducendo la diarrea nei neonati; la proteina α-lattoalbumina stimola il sistema immunitario, consentendo la creazione di un microbioma intestinale sano e favorendo l’assorbimento di micronutrienti vitali per i neonati.
LATTE MATERNO UNICO E ORIGINALE: OGNI SPECIE ANIMALE HA LA SUA
“L’allattamento al seno si è modificato ed è evoluto in oltre trecento anni. I mammiferi sono gli unici in grado di farlo, fra loro, ogni specie, ogni società e ogni madre si è adattata in modo specifico all’ambiente circostante e così anche il latte”, ha spiegato Katie Hinde del Centro per l’evoluzione e la medicina dell’Università Statale dell’Arizona. Gli umani richiedono il latte più complesso in assoluto per alimentare un cervello altrettanto complesso che compete, gioca, inventa e progetta piani per il futuro. Nulla di sorprendente per una scienziata il cui intervento in una TED Talk, “What We Don’t Know About Mother’s Milk”, cosa non sappiamo sul latte materno, ha conquistato 427.000 visualizzazioni in una sola settimana.

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Sono gli Tsimane, poca carne e 17 mila passi al giorno

La popolazione degli Tsimane, 16mila persone in tutte, che vivono nelle foreste della Bolivia, sono da ora in testa nella classifica mondiale delle persone che hanno il piu’ alto livello di salute cardiaca mai registrata fra altre popolazioni. Lo sancisce uno studio pubblicato sulla rivista Lancet, presentato all’American College of Cardiology. Solo le donne giapponesi si avvicinano ai risultati registrati. La ricerca e’ stata condotta su un gruppo di 705 persone, andando a cercare le calcificazione nelle arterie: a 45 anni quasi nessuno aveva questi segni, mentre negli Stati Uniti ne soffre una persona su 4. Anche con l’avanzare dell’eta’ i risultato sono strabilianti: i due terzi di questa popolazione non ne soffre contro l’80% degli americani. Il segreto e’ legato al loro stile di vita, diametralmente opposto a quello delle civilta’ occidentali industriali, ma per gli autori dello studio restano comunque un buone esempio da studiare e seguire. Nell’alimentazione c’e’ poca carne (il 17% della dieta è un mix tra carni di cinghiale, tapiro e capibara), pesce (7%) e tutto quello che arriva dall’agricoltura locale: mais, radici di manioca e platano e riso, oltre che frutta e noci.
Nella ricetta della loro salute c’e’ anche tanto movimento: 17 mila passi al giorno e 16 mila per le donne. Ma anche gli anziani camminano molto: oltre 15mila. Poco fumo, infine, ma un numero maggiore di infezioni.
In che modo ognuno di questi elementi incida sulla loro salute e’ ancora da determinare, spiegano i ricercatori ma da ora in poi le loro abitudini diventeranno un laboratori di ricerca per la salute cardiovascolare.