News del giorno

Giovedì 22 settembre, per la prima volta in Italia, persone con sclerosi multipla, medici, infermieri, caregivers e startupper si riuniranno nel TAG di Genova per TechCare, il primo bootcamp per migliorare la vita delle persone con sclerosi multipla, lanciato da Sanofi Genzyme insieme a Talent Garden e AISM. Una giornata intensiva di lavoro collettivo per rispondere a 3 sfide concrete, selezionate tra le centinaia postate da persone con sclerosi multipla sulla piattaforma della campagna europea “The World Vs MS” promossa da Sanofi Genzyme. L’idea più innovativa verrà premiata con una serie di servizi di incubazione al TAG di Genova, un contatto costante con Sanofi Genzyme e la partecipazione alla Maker Faire Rome. A questo link il comunicato stampa con i dettagli. Qui un’immagine sull’iniziativa.
La prima ricerca mondiale sulla sclerosi multipla
La malattia ha un elevato impatto nella vita di tutti i giorni, anche di chi si prende cura delle persone con sclerosi multipla. A rivelarlo è “Vs MS”, la prima ricerca internazionale che ha coinvolto oltre 1.000 persone con SM recidivante (SMR) e circa 600 caregivers in 7 Paesi nel mondo: Stati Uniti, Canada, Francia, Italia, Spagna, Regno Unito, Australia. La ricerca è stata realizzata da Sanofi Genzyme con il contributo e la guida di un comitato scientifico composto dai principali neurologi del mondo. La ricerca sarà presentata giovedì durante il bootcamp. Anticipazioni e dettagli nella scheda scaricabile a questo link che riporta anche dati e informazioni sulla malattia.

Giovedì 22 settembre il bootcamp in diretta web
Il primo bootcamp per migliorare la vita delle persone con sclerosi multipla sarà anche in live streaming sulla Fanpage Sanofi Italia e sul canale YouTube Sanofi Italia. Dalle ore 10 alle 11 e dalle 16 alle 17, dal TAG di Genova la presentazione della prima ricerca mondale sulla SM e gli interventi di chi ha scelto la strada dell’open innovation per creare valore nella salute: la visione di Alessandro Rimassa a capo della scuola di innovazione di TAG, la proposta innovativa di Laura Rossi, dottoranda in tecniche radiologiche e paziente oncologica da un anno e mezzo che dopo la diagnosi di linfoma di Hodgkin ha creato con il dottor Filippo Ballerini dell’Ospedale San Martino di Genova l’app H-Maps per aiutare i pazienti ad orientarsi nel percorso di cura, la storia di Edoardo Schenardi e della sua Farmacia Serra, caso di successo in Italia da quando insieme alla moglie risponde a tutte le domande degli utenti in rete e su Twitter. Dalle ore 16 sempre in diretta i risultati dei lavori della giornata e la scelta del team vincente del bootcamp. A questo link il comunicato stampa con i dettagli.

Medical News

Il primo obiettivo di Google Life Sciences, la neonata divisione del colosso informatico dedicata alla salute sarà il diabete.

Il colosso di Mountain View ha annunciato la nascita di una collaborazione tra la divisione Salute con la multinazionale francese Sanofi per sviluppare dispositivi in grado di migliorare il monitoraggio e la gestione dei livelli di glucosio dei pazienti.

“La collaborazione – spiega il comunicato congiunto – unirà le competenze di Sanofi nel trattamento e nei dispositivi per la malattia con l’esperienza di Google nell’analisi dei dati, nella miniaturizzazione dei dispositivi e nel design di chip a basso consumo”.

L’accordo segue quello già siglato da Google con la compagnia Dexcom specializzata nei dispositivi miniaturizzati per il controllo del glucosio, mentre la compagnia ha già annunciato mesi fa di aver messo a punto una lente a contatto speciale in grado di analizzare i valori in tempo reale.

“Le nuove tecnologie – affermano da Google – possono rendere più semplice per un medico capire quando il glucosio nel sangue del paziente sta diventando alto per diversi giorni in fila, o offrire nuovi metodi per il paziente per ottenere

Medical News

Il si era atteso con impazienza. Il panel di esperti, nominato dalla Food and Drug Administration per valutare i nuovi farmaci anticolesterolo ha espresso parere positivo. A questo punto l’approvazione della FDA è quasi scontata.

Erano due i candidati all’approvazione, Il primo  è alirocumab, prodotto dalla Sanofi e dalla Regeneron Pharmaceuticals, il secondo l’Evolocumab, della Amgen, già approvato in via preliminare dall’Agenzia Europea dei Medicinali.

“La posta in gioco è molto alta», sottolinea Alberto Margonato, primario di cardiologia clinica e terapia intensiva coronarica all’Irccs Ospedale San Raffaele di Milano. «Oggi sono due i farmaci – continua – che aiutano a tenere sotto controllo il colesterolo: le statine, che inibiscono la sintesi del colesterolo, e l’ezetimibe che inibisce l’assorbimento. Entrambi non sono sempre sufficientemente efficaci e le statine spesso non sono tollerate, in quanto possono provocare debolezza muscolare”.

I nuovi farmaci cambiano completamente approccio. Si tratta di anticorpi monoclonali specifici per la proteina Pcsk9 che ha un ruolo strategico nel metabolismo del colesterolo Ldl. L’azione del farmaco inibisce la proteina e fa aumentare al disponibilità di recettori Ldl sulla superficie delle cellule del fegato che si occupano di eliminare il colesterolo cosiddetto “cattivo”.

«I dati disponibili dimostrano che questi farmaci hanno una potenza mostruosa sia in associazione con le statine che da soli – dice Margonato -. In un soggetto in terapia, l’aggiunta di questi anticorpi monoclonali riduce il colesterolo Ldl del 70%».

L’unico ostacolo per l’approvazione in Italia potrebbe essere il prezzo. Queste nuove iniezioni anticolesterolo sono costosissime.