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In ricordo di Barbara Mori i familiari, gli amici e i colleghi hanno donato al reparto di Oncologia Day Service del Santa Maria Nuova un monitor Umec 10 Mindray, del valore di 2.070 euro, che servirà al monitoraggio dei parametri vitali dei pazienti.

Si tratta di un apparecchio, con schermo TFT a colori da 10 pollici, capace di visualizzare sino a 8 tracce. L’unità è leggera, compatta e portatile, ma dotata di grandi prestazioni.

Nei giorni scorsi s’è svolta la consegna dell’attrezzatura da parte dei famigliari al direttore della Struttura di Oncologia Carmine Pinto che ha ringraziato di cuore la famiglia per avere donato uno strumento che si rivelerà molto utile per seguire i pazienti in carico.

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È avvenuta giovedì 18 ottobre al Santa Maria Nuova la donazione di una colonna per neurochirurgia endoscopica di ultima generazione da utilizzare negli interventi neurochirurgici. L’apparecchiatura è stata generosamente donata da Gianluca Menozzi, titolare della XT Insulation di Bibbiano, specializzata in consulenza e fornitura di prodotti isolanti in fibre naturali. Il gesto è nato dalla riconoscenza e dall’apprezzamento della competenza, sensibilità e qualità complessiva dell’offerta clinica e assistenziale dei reparti di Neurochirurgia e Neurologia.
La colonna presenta la caratteristica dell’alta risoluzione in 4 k che permette di ottenere immagini particolarmente nitide e di intervenire all’interno della scatola cranica attraverso cavità naturali, quali quelle nasali, senza doverla incidere. Il suo utilizzo sarà esteso, inoltre, anche ad altri reparti dell’ospedale.
Il reparto di Neurochirurgia di Reggio Emilia vanta ampia esperienza in ambito di chirurgia endoscopica per numerose patologie del cranio e della base del cranio e si avvale delle tecnologie più sofisticate, svolgendo in questo ambito attività di formazione in altri centri in Italia e all’estero.
A ricevere e ringraziare il donatore sono stati il direttore del presidio ospedaliero provinciale Giorgio Mazzi e il referente della Neurochirurgia Reza Ghadirpour insieme ad altri componenti dell’équipe.

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Cerimonia pubblica sabato 16 giugno alle ore 15 davanti all’Ospedale Santa Maria Nuova. Si potrà accedere al Reparto di Medicina Nucleare, con visite guidate, dalle 16.30 alle 18.30 di sabato 16 e dalle 10 alle 17 di domenica 17 giugno

Con una cerimonia aperta alla cittadinanza si svolgerà sabato 16 giugno alle ore 15 l’inaugurazione della PET/CT donata all’Azienda Usl di Reggio Emilia grazie ai fondi raccolti con il progetto Pet Puzzle promosso da Grade Onlus.
Prodotta da General Electric, la nuova apparecchiatura Discovery MI, acquisita nella configurazione più avanzata presente al momento in Italia, ha trovato posto nei giorni scorsi nel reparto di Medicina Nucleare del Santa Maria Nuova in un locale di 42 metri quadrati appositamente predisposto.
La cifra di 2 milioni di euro necessaria all’acquisto proviene in buona parte dalle generose donazioni di cittadini, aziende, associazioni che hanno preso oltre 14mila delle 20mila tessere che compongono il grande puzzle benefico.
Lanciata il 15 dicembre 2016 con la prospettiva di un triennio di durata, la raccolta ha raggiunto in soli 12 mesi la cifra di 1,3 milioni di euro, rendendo possibile anticipare l’acquisizione dell’apparecchiatura grazie a un finanziamento di Credem per la restante parte della somma necessaria.
Alla cerimonia, che si svolgerà all’aperto nell’area tra viale Risorgimento e viale Murri, in prossimità dell’ingresso principale dell’ospedale Santa Maria Nuova, saranno presenti, insieme al Direttore generale dell’Ausl IRCCS di Reggio Emilia Fausto Nicolini, il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, il Sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi, il presidente della Provincia di Reggio Emilia Giammaria Manghi e il direttore generale di Grade Onlus Roberto Abati.
Il reparto Medicina Nucleare sarà accessibile con visite guidate negli orari di apertura straordinaria: sabato 16 dalle 16.30 alle 18.30 e domenica 17 dalle 10 alle 17. Il punto di ritrovo per il percorso di visita sarà la sala di attesa degli sportelli polifunzionali, al piano terra del Santa Maria Nuova, con accesso dall’ingresso principale dell’ospedale.

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Grazie all’Associazione “Il giorno dopo” si aggiunge una possibilità di approfondire l’effetto dei farmaci innovativi sulle donne in attesa di intervento

Una borsa di studio annuale è stata donata alla Struttura di Oncologia del Santa Maria Nuova dall’associazione “Il giorno dopo” per approfondire le possibilità di trattamento pre-operatorio dei tumori mammari con nuove terapie immunologiche.
La donazione è stata formalizzata nei giorni scorsi al 4° piano del CORE alla presenza dell’oncologo responsabile della Breast unit aziendale Giancarlo Bisagni, del direttore amministrativo del presidio ospedaliero Barbara Monte e della presidente dell’associazione Cinzia Gimelli, accompagnata dai soci Francesca Farioli e Gianni Taglini.

Sono oltre 500 all’anno i nuovi casi di tumore al seno nella provincia di Reggio Emilia. Il dato conferma il trend generale che colloca questa in cima alla lista delle patologie femminili.
Le conoscenze acquisite nel corso degli ultimi decenni sulla biologia di questo specifico tumore, grazie allo sviluppo della ricerca clinica, hanno permesso di elaborare farmaci innovativi e nuove strategie terapeutiche. Gli studi più recenti sono focalizzati sul ruolo del sistema immunitario, in particolare sulla sua capacità di bloccare la malattia e riconoscere come estranee le cellule malate, sino a indurre la loro distruzione. A questo approccio è ispirata la nuova generazione di farmaci, impiegati nei trattamenti pre-operatori e post-operatori, il cui obiettivo è incentivare il potenziamento del sistema immunitario a scapito del progredire della malattia.

Nata nel 2016, l’associazione “Il giorno dopo” offre prestazioni dirette, personali e gratuite dei propri aderenti nei settori dell’assistenza sociale e sanitaria, formazione e beneficenza per il perseguimento di scopi di solidarietà.

http://www.ilgiornodopocore.com

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L’iniziativa è svolta in collaborazione con l’Associazione italiana Basedowiani e tiroidei

Il reparto di Endocrinologia del Santa Maria Nuova apre le porte ai cittadini giovedì 17 maggio dalle ore 10 alle ore 14 in occasione della Settimana mondiale della Tiroide che nel 2018 sarà celebrata dal 21 al 27 maggio.
Per l’occasione le volontarie di Aibat (Associazione italiana Basedowiani e tiroidei) accoglieranno i cittadini in corsia per dare informazioni, distribuire materiale e testimoniare esperienze personali. Con loro saranno presenti medici, infermieri, famigliari dei pazienti per raccontare i percorsi delle patologie tiroidee. 
“Le patologie tiroidee interessano un numero rilevante di persone. Si calcola che sino al 50% della popolazione femminile vada incontro a irregolarità nella funzionalità della ghiandola oppure alla formazione di noduli”. A spiegarlo è Andrea Frasoldati, direttore f.f. dell’Endocrinologia dell’ospedale Santa Maria Nuova. “Nella quasi totalità dei casi – chiarisce – sono patologie a bassa gravità che possono essere trattate con efficacia e hanno decorso benigno. Per evitare visite ed esami superflui, il riferimento rimane il medico di famiglia e, per gli accertamenti, lo specialista endocrinologo. Le procedure di trattamento più complesse sono garantite dalla rete territorio-ospedale che offre i percorsi più avanzati”
“L’associazione – spiega Emma Bernini, presidente di Aibat – è lieta di organizzare iniziative di questo tipo per raggiungere e aiutare il maggior numero di persone possibile che soffrono di patologie tiroidee. Anche l’appuntamento fisso con i pazienti che si svolge ogni ultimo giovedì del mese in Endocrinologia alle ore 12 con le volontarie Aibat, i medici e gli infermieri ha questo scopo. Nell’incontro mensile i pazienti possono esporre i loro dubbi da quelli sull’alimentazione a quelli più complessi sulle terapie e le patologie”
La causa più frequente della patologia tiroidea è la carenza di iodio, che è il costituente essenziale dell’ormone tiroideo. La carenza iodica può provocare, a seconda dell’età della vita in cui si verifica e dell’entità, deficit neurologici “minori”, gozzo, formazione di noduli o ipertiroidismo. Per prevenirla è necessario che l’alimentazione quotidiana sia quanto più possibile varia e preveda il consumo di cibi a più alto contenuto del micronutriente quali pesce, latte e formaggi e sia integrata con sale arricchito di iodio (sale iodato). È importante la sorveglianza su particolari popolazioni a rischio quali il neonato, la donna in gravidanza e il soggetto anziano. Le alterazioni della funzione tiroidea sono relativamente frequenti negli anziani, soprattutto le forme lievi sia di ipotiroidismo che ipertiroidismo. L’ipotiroidismo si associa a disturbi metabolici e cardiovascolari, i sintomi dell’ipertiroidismo sono sfumati e possono essere confusi con altre patologie. Bisogna porre attenzione a calo ponderale, insorgenza di fibrillazione atriale, riduzione della massa muscolare. Per raggiungere il reparto seguire il gruppo di salita n.3, percorso blu, piano 1.