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Informazioni sullo Sciopero Nazionale di 24 ore del personale appartenente alla dirigenza medica, veterinaria, sanitaria, professionale, tecnica ed amministrativa del SSN

Ai sensi della legge n° 146/90 e successive modificazioni, si comunica che le Organizzazioni Sindacali ANAAO ASSOMED, CIMO, FP CGIL MEDICI E DIRIGENTI SSN, FVM Federazione Veterinarie Medici, FASSID (AIPAC-AUPI-SIMET-SINAFO-SNR), CISL MEDICI, FESMED, ANPO-ASCOTI-FIALS MEDICI, COORDINAMENTO NAZIONALE DELLE AREE CONTRATTUALI MEDICA VETERINARIA SANITARIA UIL FPL hanno proclamato lo Sciopero Nazionale di 24 ore del personale appartenente alla dirigenza medica, veterinaria, sanitaria, professionale, tecnica ed amministrativa del SSN, ivi compresi IRCCS (Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico), IZS (Istituti Zooprofilattici Sperimentali) ed ARPA, i dipendenti delle Aziende ed Enti del SSN, compresi quelli delle Strutture anche di carattere privato e/o religioso che intrattengono un rapporto di convenzione e/o accreditamento con il SSN, per il giorno 9 novembre 2018.

L’Azienda assicurerà, negli Ospedali e nelle strutture sanitarie territoriali di propria competenza, il rispetto delle norme di legge sulla garanzia dei servizi pubblici essenziali e delle emergenze, per ridurre il più possibile eventuali disagi alla cittadinanza.
In particolare saranno garantiti i servizi di emergenza e di Pronto Soccorso; potranno invece subire interruzioni e sospensioni le attività prenotate e programmate.

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ROMA – Sciopero dei medici di medicina generale sempre più vicino. A fronte dell’imminente scadenza dell’ultimatum che le parti si erano imposte, la Fimmg fa sapere di assistere a continui rinvii da parte delle regioni sulla ripresa delle trattative per il rinnovo della convenzione. “La Fimmg – spiega il segretario nazionale Giacomo Milillo – ha dato responsabilmente un’ulteriore possibilità alle Regioni per evitare ai cittadini il disagio derivante dalla preannunciata legittima reazione della medicina generale a una insensibilità lunga anni. La notizia degli ulteriori rinvii della Conferenza delle Regioni – prosegue – sembra essere l’ennesima dimostrazione che la loro attenzione è da sempre monopolizzata dagli aspetti economico finanziari piuttosto che da quelli di tutela della assistenza dei cittadini”. Secondo Milillo “si continua a privilegiare un percorso burocratico e impositivo, piuttosto che impegnarsi nella riorganizzazione delle cure primarie che è – secondo il vertice della Fimmg – l’unica strada per dare una risposta equa alle esigenze di appropriatezza e alle necessità di compatibilità economica”.

7 Aprile 2015