Medical News

Ufficio Scolastico Regionale hanno presentato il nuovo catalogo delle proposte progettuali per l’anno scolastico 2018 – 2019

Una rappresentazione della favola di “Pinocchio…il latin lover” riletta in chiave moderna per promuovere i valori della fedeltà e del rispetto. In scena gli studenti dell’Istituto “Zannotti” di San Severo che questa mattina, presso il Liceo “Carolina Poerio” di Foggia, hanno animato la presentazione del Catalogo delle proposte progettuali per la promozione della salute nelle Scuole, anno 2018 – 2019.
Il catalogo è una guida per i dirigenti scolastici che annualmente accompagna le scuole pugliesi di ogni ordine e grado lungo percorsi di “benessere e salute”.
Realizzato nell’ambito del Piano Strategico Regionale per la Promozione della Salute nelle Scuole, il catalogo è nato dall’azione congiunta posta in essere dall’Assessorato regionale al Welfare e l’Ufficio Scolastico Regionale della Puglia.
Alla sua elaborazione ha partecipato, per il settimo anno consecutivo, il G.I.A. (Gruppo Interdisciplinare Aziendale), costituito da referenti della ASL Foggia e dell’Ufficio Scolastico provinciale.
Il catalogo presenta al suo interno una sezione contenente le proposte di intervento a carattere regionale suddivise per aree tematiche ed il ventaglio completo delle proposte provinciali che tengono conto delle specifiche peculiarità locali.
Le progettualità, che partono da una rilevazione del fabbisogno manifestato dalla scuola e dall’analisi dei dati epidemiologici evidenzianti lo stato di salute della popolazione, affrontano le problematiche più largamente diffuse: dalla lotta al tabagismo alla prevenzione degli incidenti stradali, dalla sicurezza sui luoghi di lavoro alla promozione di una corretta alimentazione.
Sempre di grande attualità, sono, inoltre, le progettualità relative alla lotta alle “vecchie” e “nuove” dipendenze (alcol, droghe, telefoni cellulari, internet, videogiochi e gioco d’azzardo), ai rischi connessi alla pratica del tatuaggio e del piercing e quelli inerenti ai pericoli che derivano dall’uso eccessivo del web (ad esempio cyber bullismo e adescamento online).
Alla presentazione del programma hanno partecipato la Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale Maria A. Episcopo, il Dirigente del Servizio Promozione della Salute Antonio Tommasi, la Dirigente del Liceo “Poerio” Enza Maria Caldarella, il Direttore del Dipartimento di Prevenzione della ASL Foggia Luigi Urbano, i componenti e il coordinatore del GIA Leonardo Brandonisio e i responsabili dei progetti.
Il catalogo è consultabile online sul sito web della ASL Foggia.

Medical News

Inizia la scuola e ripartono anche i progetti di Promozione alla salute della Asl Toscana sud est, rivolti a studenti e insegnanti delle scuole della provincia di Grosseto. Le iniziative Asl per l’anno scolastico 2018/2019 sono state presentate durante un incontro pubblico tenutosi ieri lunedì 10 settembre, presso la Provincia, in piazza Dante e al quale hanno partecipato insegnanti, dirigenti scolastici e responsabili degli uffici educativi.
Numerosi anche questa volta i progetti previsti, condivi in accordo con l’Ufficio Scolastico Provinciale e pensati sulla base della rilevazione dei bisogni socio sanitari ed educativi della popolazione giovanile della provincia grossetana.
Durante la mattina sono state illustrate proposte destinate soprattutto agli insegnanti che hanno contatto diretto e quotidiano con gli alunni, sulle metodologie da mettere in atto per promuovere nei ragazzi sviluppo dell’autonomia e processi di empowerment, finalizzati all’apprendimento delle skills, ovvero l’insieme di capacità e attitudini come saper prendere decisioni, comunicare in modo efficace e resistere alle influenze esterne, facilitando scelte comportamentali salutari.
Rientrano in questo ambito i progetti “Metodologie Life Skills”, “Metodologie di gestione della classe” e “Metodologia autobiografica e narrativa”.
“Attraverso la diffusione di contenuti, metodologie e strumenti validati e condivisi si intende supportare attività e percorsi di formazione in tutte le scuole di ogni ordine e grado che sceglieranno di prendere parte a uno o più progetti proposti. – spiega Claudio Pagliara, responsabile aziendale UOS Educazione alla salute – La collaborazione tra Asl e Scuola rappresenta un elemento fondamentale per lo sviluppo di azioni di miglioramento degli ambienti di vita e di promozione per il benessere di studenti e insegnanti.
Alcuni progetti come il progetto “Margherita” sull’autismo e “Unplugged”, per scoraggiare l’uso di sostanze nocive in giovane età, sono già stati avviati negli anni precedenti e vengono riproposti dato il forte riscontro e l’efficacia rilevati.
Di carattere regionale sono alcuni programmi educativi relativi alla cultura della donazione e all’esercizio fisico in classe; grande attenzione anche per i temi controversi e più che mai attuali del web, del bullismo e della promozione di stili di vita non violenti in riferimento diretto al protocollo regionale Codice Rosa. Iniziative sono dedicate anche all’aspetto più privato ed emotivo che a volte i giovani si trovano ad affrontare senza possedere gli strumenti cognitivi ed educativi appropriati, si parlerà infatti di educazione alla perdita e al lutto, di sessualità e affettività.
“L’obiettivo delle attività della Promozione alla salute della Asl Toscana sud est – afferma la dottoressa Simona Dei, direttore sanitario Asl Toscana sud est – è quello di permettere alle persone di diventare sempre più protagonisti delle proprie scelte di vita con la sicurezza che dove queste non dovessero bastare a garantire i bisogni di salute, hanno intorno a loro un sistema che li protegge e li guida nei percorso adatti”.

Medical News

Per consentire la verifica della regolarità vaccinale

Da oggi gli istituti scolastici e i servizi educativi per l’infanzia potranno trasmettere gli elenchi degli iscritti alle Asl per consentire la verifica della regolarità vaccinale.
Questa la decisione del Garante che ha adottato un provvedimento urgente per consentire un trattamento dei dati non previsto dalla normativa sui vaccini se non prima del 2019. “Abbiamo ritenuto ora necessario intervenire, nei limiti che ci sono consentiti dalla legge, per semplificare la vita alle famiglie e consentire un più celere flusso di dati”, dice il Presidente Antonello Soro.
”Tale decisione – continua l’autorità – risponde alla richiesta dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana e di numerose altre amministrazioni su scala nazionale che hanno manifestato l’intenzione di effettuare uno scambio automatico di dati sulla regolarità vaccinale – anche in assenza di una specifica norma che lo consentisse – al fine di favorire il rispetto degli obblighi vaccinali nei termini previsti dalla legge. In considerazione dell’esigenza segnalata e dell’imminente avvio dell’anno scolastico, il Garante ha adottato con procedura urgente un procedimento a valenza generale che autorizza una comunicazione di dati personali non sensibili dalle scuole alle autorità sanitarie. In particolare, alla luce delle finalità istituzionali perseguite e delle difficoltà operative evidenziate: Le scuole – sia quelli pubbliche, sia quelle private – e i servizi educativi per l’infanzia possono trasmettere l’elenco degli iscritti alle aziende sanitarie territorialmente competenti. Tali elenchi potranno essere usati per l’attività di verifica delle singole posizioni e per l’avvio delle procedure previste (ad esempio la convocazione dei genitori), nonché per la pianificazione delle attività necessarie a mettere a disposizione dei genitori la documentazione prevista dal decreto. Il Garante ricorda che le aziende sanitarie, di propria iniziativa, al fine di semplificare le procedure, possono già inviare alle famiglie i certificati o altre attestazioni vaccinali per consegnarli alle scuole, senza dover aspettare che siano i genitori stessi a richiederli, nonché inviare altre comunicazioni relative agli obblighi vaccinali, anche a seguito di accordi con gli istituti scolastici. Nella giornata di ieri, sono giunte richieste da parte di alcune regioni che vorrebbero poter comunicare direttamente alle scuole, anche tramite le aziende sanitarie, i dati sulle vaccinazioni effettuate dagli alunni. Al riguardo, si ricorda che se il trattamento di dati sensibili non è espressamente previsto da una disposizione di legge i soggetti pubblici possono richiedere al Garante di esprimersi in tal senso solo dopo aver adottato una norma regolamentare – con parere conforme dell’Autorità – che specifichi i tipi di dati e di operazioni identificati e resi pubblici a cura dei soggetti che ne effettuano il trattamento, in relazione alle specifiche finalità perseguite nei singoli casi e nel rispetto dei principi indicati del Codice della privacy.
“Sin dall’inizio della vicenda il Garante della privacy ha offerto la massima collaborazione ai Ministeri competenti e a tutte le altre amministrazione coinvolte.” – afferma il Presidente Antonello Soro – “Per aiutare ulteriormente famiglie, scuole e regioni, abbiamo ritenuto ora necessario intervenire, nei limiti che ci sono consentiti dalla legge, per semplificare la vita alle famiglie e consentire un più celere flusso di dati. Ci auguriamo che questo provvedimento ristabilisca chiarezza e limiti i possibili rischi legati a uno scambio dati effettuato in assenza di una regolamentazione omogenea su tutto il territorio”. “Con il nostro provvedimento è ora consentita la trasmissione dei registri degli iscritti dalle scuole alle Asl. Al momento, invece, manca un’adeguata base regolamentare che consenta il flusso inverso, ovvero la trasmissione di dati sensibili dalle Asl alle scuole. Resta naturalmente ferma la nostra disponibilità a esaminare ogni soluzione normativa che possa eventualmente introdurre ulteriori semplificazioni”.

Fonte:www.ansa.it

Medical News

Da Regioni e Asl lettere alle famiglie per evitare disagi e code

Conto alla rovescia per l’inizio delle scuole con la corsa, quest’anno, alla messa in regola dei certificati anche per le vaccinazioni, con procedure che alcune regioni ‘virtuose’ hanno gia’ semplificato, o quanto meno codificato. Il 10 settembre infatti scade il termine per la presentazione della certificazioni a scuola sulle vaccinazioni, dopo l’entrata in vigore delle nuove norme approvate a luglio. L’Anci, l’associazione dei Comuni, ha prodotto uno schema di protocollo che impegna ministeri della Salute e dell’Istruzione, conferenza delle Regioni e associazione dei Comuni a una collaborazione efficace per la produzione dei certificati necessari per iscrivere i bambini a scuola. Questo il quadro di quanto e’ stato disposto in alcune regioni fino ad ora.
ALTO ADIGE – Prevista una “liberatoria” transitoria: a partire da fine agosto i genitori con bambini e ragazzi di età compresa fra 0 e 16 anni riceveranno una lettera da parte dell’Azienda sanitaria, con l’elenco delle vaccinazioni mancanti o la conferma di quelle già eseguite. Con le disposizioni transitorie per l’anno 2017-18 tutti i bambini hanno diritto di frequenza sia per i servizi educativi per l’infanzia che per le scuole. Nell’anno scolastico 2017-18 si applicheranno le disposizioni transitorie. Questo significa che l’anno scolastico 2017/18 inizierà senza restrizioni per tutti i bambini.
TRENTINO – Introdotte nuove procedure informatiche: si accede con tessera sanitaria al sito ‘FastTreC’ , cliccando poi su ‘scarica attestato certificazione vaccinale’, oppure al sito ‘TreC’ attraverso un lettore di smart card, scaricando poi l’attestato vaccinale dalla lista dei referti. Infine ci si può rivolgere direttamente ai Servizi vaccinali dell’Azienda sanitaria, oppure al numero verde ProntoSanità – Vaccinazioni 848 806806.
LIGURIA – Entro il 10 settembre circa 55mila lettere saranno recapitate dalle Asl alle famiglie con figli fino a 6 anni per attestare lo “stato di adempienza vaccinale”. Per le famiglie i cui figli non abbiano completato i cicli vaccinali (il 10% del totale), sarà proposto un appuntamento presso il centro vaccinale di riferimento.
LOMBARDIA – Sui siti di Regione, Ats e Asst sono online le indicazioni per la documentazione necessaria per l’iscrizione a nidi, materne e scuole dell’obbligo, e per mettersi in regola, compresa la possibilità di scaricare il modello per l’autocertificazione e la tabella per controllare se si è in linea con l’adempimento all’obbligo vaccinale. A Milano è possibile richiedere il certificato vaccinale via mail.
EMILIA ROMAGNA – Anche in questo caso la Regione ha disposto che la documentazione sullo stato vaccinale sia inviata direttamente dalle Asl alle famiglie; laddove lo stato vaccinale non sia regolare rispetto all’età, le famiglie riceveranno gli appuntamenti per le vaccinazioni. I documenti ricevuti dalla propria Asl saranno poi consegnati dalle famiglie alle scuole, evitando quindi la presentazione di autocertificazioni e di successive certificazioni. Le famiglie che non dovessero ricevere la comunicazione Asl potranno comunque avvalersi della possibilità di presentare l’autocertificazione.
TOSCANA – Le scuole trasmettono gli elenchi degli iscritti alle Asl, che verificheranno la situazione vaccinale di ogni bambino e si attiveranno con i familiari per l’eventuale regolarizzazione. Nelle more degli accertamenti la ”frequenza di tutti gli iscritti prosegue secondo le consuete modalità”.
UMBRIA – Le Usl invieranno a casa delle famiglie con figli fino a 16 anni i certificati che attestano lo ‘stato di adempienza vaccinale’ rispetto agli obblighi previsti dalle nuove norme. Saranno inviate 120 mila lettere. Entro il 10 settembre saranno spediti i certificati che attestano la regolarità delle vaccinazioni dei bambini fino a 6 anni, mentre entro il 31 ottobre verranno inviati ai ragazzi fino a 16 anni.

Medical News

Documento a Galletti, 33% bimbi ha malattie da fattori ambientali

Attuare una mappatura dei fattori di rischio ambientale nelle scuole: è l’appello dei pediatri al G7 di Bologna per difendere la salute dei bambini. Per questo, è stato consegnato al ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, un documento con analisi e proposte concrete, alla luce del dato secondo cui il 33% dei piccoli sotto i 5 anni è affetto da patologie riconducibili a fattori ambientali.
La FIMP (Federazione Italiana Medici Pediatri) propone dunque alle Istituzioni azioni concrete da attuare quanto prima: innanzitutto la mappatura dei fattori di rischio ambientale per inquinanti negli edifici scolastici compresi i campi elettromagnetici; il monitoraggio ambientale con rilevatori di varia tipologia dei fattori che possano avere effetti negativi sulla salute dell’infanzia e adolescenza; l’adeguamento dei “valori limite di riferimento” delle concentrazioni dei determinanti negativi per la salute presenti in aria, acqua e suolo secondo il principio di precauzione; la pianificazione delle azioni di salvaguardia per mamma e bambino nei primi 1000 giorni di vita; la promozione e realizzazione di campagne educative rivolte a bambini ed adolescenti, genitori, educatori delle scuole; la programmazione ed il sostegno di interventi adatti a favorire l’utilizzo di energie rinnovabili; infine le iniziative adatte a favorire ed incentivare modelli di sviluppo eco-sostenibile.
Il presidente Fimp Giampietro Chiamenti, durante la manifestazione ‘Salviamo il Respiro della Terra’, ha consegnato al Ministro dell’Ambiente Galletti il documento ‘Ambiente e salute infantile’: “Il ministro – sottolinea Chiamenti – ha apprezzato l’iniziativa ed affermato che terrà conto del contributo civico e scientifico di FIMP”. Si calcola che il 25% degli adulti e il 33% dei bambini in età 0-5 anni sia affetto da patologie riconducibili a fattori ambientali e che 1 decesso su 4 nel mondo secondo dati OMS sia attribuibile al vivere o lavorare in ambienti malsani.

Medical News

L’attività di prevenzione nelle scuole condotta dall’ASP di Enna sui Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA), realizzata tramite il progetto pilota “Prevenzione e promozione di stili di vita salutari e corretta alimentazione”, ha visto coinvolti, nella seconda parte del progetto, gli alunni della classe II media sezione E dell’Istituto Comprensivo E. De Amicis di Enna, coordinati dai loro insegnanti.
I ragazzi della scuola media hanno prodotto e illustrato materiale informativo, trasmettendo le conoscenze acquisite nella prima fase del progetto ai bambini della scuola elementare.
E’ stato possibile realizzare l’attività di laboratorio “Cucina didattica” grazie alla partecipazione dell’Istituto Alberghiero di Enna, che da sempre collabora con le attività dell’ASP collegate all’alimentazione, e del GAI (Gruppo Agroalimentare Italiano) che, nell’ambito del progetto Coorte del Benessere, ha messo a disposizione gratuitamente gli ingredienti necessari alla preparazione di una sana merenda.
Lo stesso progetto, che è stato realizzato contemporaneamente nel Distretto Sanitario di Agira con la partecipazione della classe V elementare sez. G dell’Istituto S. Giuseppe, si è concluso con un’ attività esperenziale nella fattoria Didattica Valverde di Agira.