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Via libera dalla Commissione Igiene e Sanita’ del Senato al decreto vaccini, su cui il Governo ha posto la fiducia. Oggi l’approdo in Aula a Palazzo Madama. Durante la seduta notturna la Commissione ha approvato, tra gli altri, l’emendamento che prevede l’istituzione dell’Anagrafe Vaccinale Nazionale, che registrera’ la situazione vaccinale degli italiani, e un emendamento che prevede vaccinazioni anche per operatori sanitari, sociosanitari e scolastici. Su quest’ultimo si attende, pero’, il parere della Commissione Bilancio che arrivera’ oggi prima dell’approdo in Aula. Sono queste le novita’ principali del testo che prevede l’obbligatorieta’ delle vaccinazioni per l’iscrizione a scuola.
Tra le modifiche apportate dal passaggio in Commissione a Palazzo Madama, la principale riguarda la riduzione delle vaccinazioni obbligatorie, passate da 12 a 10, ovvero: polio, difterite, tetano, epatite B, pertosse, emofilo di tipo B, morbillo, parotite, rosolia e varicella. A queste, poi, se ne aggiungono altre 4 “consigliate” attivamente dalle Asl: anti-meningococco B e C, anti-pneumococco e anti-rotavirus.
Diminuite, inoltre, le sanzioni ai genitori che non vaccinano e tolto il riferimento al rischio della perdita di patria potesta’. Tra gli emendamenti approvati nei giorni scorsi, uno prevede la possibilità, per i medici, di somministrare i vaccini in farmacia.

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Sostegno da parte dell’ordine dei medici al testo di Romani (Misto)

“Autogiustificare” i primi tre giorni di assenza per malattia dal lavoro: e’ una proposta che la Fnomceo – su impulso del Presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Piacenza, Augusto Pagani – porta avanti da quattro anni, e che è stata lo scorso dicembre oggetto di un Ordine del Giorno approvato all’unanimità dal Consiglio Nazionale, che ha dato mandato al Presidente Chersevani e a tutto il Comitato Centrale di sollecitare una revisione, in tal senso, della Legge Brunetta. Un testo con questa norma e’ stato ora assegnato alla Commissione Affari Costituzionali del Senato.
Il Disegno di Legge e’ stato presentato da Maurizio Romani (Gruppo Misto), Vicepresidente della Commissione Igiene e Sanità.
Il testo prevede che in presenza di un disturbo che il lavoratore ritiene invalidante ma passeggero, sarà lui stesso – sotto la sua esclusiva responsabilità – a comunicarlo al medico, che si farà semplice tramite per la trasmissione telematica all’Inps e al datore di lavoro. Il Disegno di Legge incide poi, ridimensionandole, sulle pene ai medici, anche per porre rimedio ad alcune contraddizioni ed eccezioni di incostituzionalità rilevate nella Legge Brunetta.
“La Fnomceo esprime vivo apprezzamento e sostiene il Disegno di Legge presentato dal senatore Romani – afferma Maurizio Scassola, Vicepresidente della Federazione -. Ci sono disturbi, come il mal di testa o lievi gastroenteriti, la cui diagnosi non può che essere fatta sulla base di sintomi clinicamente non obiettivabili. Il medico, in questi casi, deve limitarsi, all’interno del rapporto di fiducia che lo lega al paziente, a prendere atto di quanto lamentato. Riteniamo che un’auto-attestazione potrebbe essere utile, prima ancora che a sollevare il medico, a responsabilizzare il paziente, come del resto già avviene, con ottimi risultati, in molti paesi anglosassoni. Auspichiamo dunque un iter rapido e l’approvazione entro fine legislatura”.

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Come l’istituzione del registro della Dat

La legge sul biotestamento approvata ieri dalla Camera è “sicuramente una norma importante e molto complessa perché riguarda aspetti delicati della vita delle persone. Sono però rimasti in sospeso alcuni elementi, a partire dal registro delle Disposizioni anticipate di trattamento (Dat), che spero possano essere ripresi al Senato”. Lo ha affermato il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, a margine dell’inaugurazione all’Istituto superiore di Sanità del primo Museo di Sanità pubblica italiana.

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Annuncio ministro su Twitter, ddl Gelli ora in aula

“Un altro importante passo avanti: la Commissione XII Senato ha approvato il ddl sulla responsabilità del medico”. Così, su Twitter il ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha annunciato l’approvazione del ddl Gelli. Il testo dovrà ora passare all’esame dell’aula di Palazzo Madama, prima di tornare a Montecitorio per l’approvazione definitiva.

Romano, (Aut), legge responsabilità medica tutela pazienti

“Con l’approvazione si cercherà di mettere in condizioni i professionisti di operare con tranquillità e serenità e di dare ai pazienti la certezza della migliore assistenza”. Così il senatore Lucio Romano (Gruppo per le Autonomie) commenta l’approvazione, in Commissione Igiene e Sanità del Senato, del ddl in materia di responsabilità professionale del personale sanitario, di cui è primo firmatario (nonchè componente della stessa Commissione).
“Finalità del provvedimento – spiega – è dare una risposta alla deriva della medicina difensiva e ai suoi elevatissimi costi; favorire l’alleanza terapeutica; dare maggiore serenità al personale sanitario; assicurare una sempre migliore assistenza e tutela dei pazienti”. Romano ricorda inoltre che il disegno di legge “affronta e disciplina i temi della sicurezza delle cure, della responsabilità dell’esercente della professione sanitaria o socio sanitaria e della struttura pubblica o privata, le modalità di svolgimento dei procedimenti giudiziari aventi ad oggetto la responsabilità professionale”, Secondo il senatore, già a novembre il disegno di legge potrebbe andare in Aula al Senato per l’approvazione.

De Biasi (Pd), ora via libera da Aula entro novembre

“La Commissione Sanità del Senato ha terminato i suoi lavori”, ora “ci attende il lavoro dell’Aula, mi impegnerò perché il provvedimento possa essere approvato entro il mese di Novembre”. E’ quanto dichiara la presidente della Commissione XII di Palazzo Madama Emilia Grazia De Biasi, in merito all’approvazione, oggi pomeriggio, del ddl 2224 sulla Responsabilità professionale del personale sanitario.
Si è trattato, spiega la senatrice Pd, di “un lavoro importante, condiviso e approfondito che ha migliorato il testo già pregevole approvato dalla Camera dei Deputati”. Insomma, prosegue De Biasi, è “un provvedimento che risponde alle sacrosante esigenze di tutela e di sicurezza dei cittadini e, nello stesso tempo, di sicurezza e dignità dell’intero mondo delle professioni sanitarie”. “Il mio sentito ringraziamento – conclude – va al lavoro completo e straordinario del relatore, Senatore Amedeo Bianco”.

Chirurghi,sì a ddl responsabilità medica grande passo avanti

Un “passo avanti importante verso l’approvazione definitiva di una legge attesa da anni”. Così il vicepresidente dell’Associazione chirurghi ospedalieri italiani (Acoi), Pierluigi Marini, esprime soddisfazione per l’approvazione del ddl sulla responsabilità medica, il ddl Gelli, in commissione Sanità del Senato. “Il Parlamento – spiega – ha saputo ascoltare il mondo delle professioni sanitarie ed ha compreso l’importanza di questo provvedimento”.
La legge, aggiunge Marini, “darebbe conforto al mondo medico e interverrebbe in maniera positiva sulla limitazione del contenzioso medico-legale, un buco nero che inghiotte ogni anno risorse ingenti e lede il diritto alla salute dei cittadini. Ci auguriamo che il ddl venga approvato rapidamente e senza stravolgimenti in Aula in Senato e poi definitivamente alla Camera e diventi legge entro l’anno”.

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E’ stata approvata la prima legge nazionale sull’autismo. Con il si in sede deliberante, dalla commissione Sanità del Senato, anche l’Italia si dota di uno strumento efficace di sostegno per le famiglie con figli affetti da autismo.

La legge prevede l’inserimento nei livelli essenziali di assistenza dei trattamenti per l’autismo, l’aggiornamento delle linee guida per prevenzione, diagnosi e cura, oltre alla ricerca nel campo e non dovrebbe comportare oneri finanziari in più per le casse dello stato.

Punto fondamentale della legge è l’inserimento nella società delle persone che rientrano nello spettro autistico.

“Si tratta di un provvedimento che cambia le cose, frutto di un lavoro lungo e faticoso – rileva De Filippo in una nota – costruito insieme a medici, ricercatori, responsabili delle associazioni che rappresentano le migliaia di persone colpite da questa sindrome. Attraverso questa norma lo Stato potrà fornire le prime risposte grazie all’inserimento nei livelli essenziali di assistenza dei trattamenti per l’autismo. E’ un provvedimento moderno perché oltre al miglioramento delle condizioni di vita, guarda all’inserimento nella vita sociale delle persone con disturbi dello spettro autistico. Grazie a questa norma arriva l’aggiornamento delle linee guida per prevenzione, diagnosi e cura, l’incentivazione alla ricerca”, ha commentato il Sottosegretario alla Salute Vito De Filippo.

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ROMA – Uno studio sui rischi legati al lavoro delle donne che operano nel settore della sanità. E’ la proposta lanciata dall’Anmil – l’Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro – per ‘celebrare’ l’imminente festa della donna. “Abbiamo scelto questo tema – spiega il presidente Anmil Franco Bettoni – perché nel settore sanitario la presenza femminile raggiunge il 70% del personale, non più circoscritta a categorie storicamente femminili e di supporto come la professione infermieristica”. A fronte di una sanità sempre più in rosa anche ai vertici, sorprende il dato nel dato: ad essere colpite da infortuni sul lavoro nella sanità sono soprattutto le donne (il 73% degli infortuni totali). Ecco perché l’Anmil ha deciso, attraverso lo studio, di “sensibilizzare i media e l’opinione pubblica su questo fenomeno”. L’iniziativa ha già raccolto il plauso di Maurizio Sacconi, presidente della Commissione Lavoro di Palazzo Madama.

4 Marzo 2015