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Si svolgerà oggi la conferenza stampa di sensibilizzazione “Bimbi in auto: vision zero”, promossa dai Ministeri della Salute, dei Trasporti, degli Interni e delle società scientifiche e culturali dei pediatri. A fare le spese dei 175mila incidenti stradali che si registrano ogni anno sulle strade, sono infatti centinaia di bambini, che perdono la vita o riportano lesioni anche gravissime e permanenti. Nella gran parte dei casi la causa di questi infortuni è il mancato o cattivo uso dei seggiolini, obbligatorio per i bimbi fino al metro e cinquanta d’altezza, e delle cinture di sicurezza per i ragazzini più grandi. Genitori, nonni, educatori e tutti coloro che, a vario titolo, si prendono cura dei bambini hanno bisogno di ulteriori informazioni sul corretto uso dei dispositivi di ritenuta secondo quanto previsto dall’art. 172 del Codice della strada. Questo, infatti, è l’obiettivo dell’iniziativa promossa dal Governo.
La campagna di sensibilizzazione sarà diffusa negli ambulatori pediatrici, negli ospedali, consultori, centri vaccinali e sui principali mezzi di comunicazione.

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Il giorno 7 giugno p.v., Asl 4 ha organizzato con il personale della Struttura di Dermatologia di Sestri Levante, diretta dalla Dott.ssa Daniela Stradini una “Giornata di prevenzione dei tumori della pelle”.
Con tale iniziativa Asl4 intende sensibilizzare la popolazione sull’importanza della prevenzione dei tumori della pelle.
Le visite saranno gratuite e verranno effettuate nella giornata del 7 giugno all’Ospedale di Sestri Levante, Via Terzi, negli Ambulatori di Dermatologia con il seguente orario: dalle ore 14.00 alle ore 18.00. La prenotazione è obbligatoria e si effettua chiamando la Segreteria della Dermatologia di Sestri Levante nei giorni: 4- 5- 6 giugno, dalle ore 14.00 alle ore 15.00, al numero telefonico 0185 329834. Le prenotazioni si accettano sino ad esaurimento posti.

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Società Italiana Ipertensione Arteriosa, Cai e Società Italiana Medicina di Montagna domenica in 16 rifugi delle Dolomiti

L’ipertensione arteriosa colpisce il 40 per cento della popolazione adulta occidentale ed è il principale fattore di rischio per malattie cardiovascolari.
Oltre i 2500 metri di altitudine la pressione arteriosa sale in modo significativo, ma già a quota 1800 comincia a modificarsi.
Per garantire un approccio sicuro alla montagna, domenica in 16 rifugi di montagna gli escursionisti potranno verificare la propria condizione di rischio e il modo in cui reagiscono all’esposizione all’alta quota. Gli esperti di medicina di emergenza in montagna di Eurac Research gestiranno la postazione informativa del rifugio Martello (Bolzano), sulle Dolomiti mannligapotek.com.
Spesso chi ha valori della pressione elevati non ne è consapevole perché questo disturbo non presenta sintomi. I rischi collegati all’ipertensione, però, sono seri e salendo in alta montagna possono aggravarsi. Per prevenirli la Società Italiana dell’Ipertensione Arteriosa, il Cai e la Società Italiana della Medicina di Montagna hanno promosso una campagna di sensibilizzazione.

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Al via la campagna mondiale di sensibilizzazione ai tumori del sangue

Una lunga battaglia quotidiana, come un incontro di boxe. Ma una battaglia che oggi si può vincere sito qui. È il messaggio chiave della campagna mondiale di sensibilizzazione ai tumori del sangue, ‘Make Blood Cancer Visible’, che durerà tutto il mese di settembre. Pur essendo molto frequenti, circa il 15% della totalità con oltre 28mila casi l’anno solo in Italia, i tumori del sangue sono infatti poco conosciuti.

Obiettivo dell’iniziativa mondiale – promossa dall’azienda farmaceutica Janssen e appoggiata in Italia dalla Società italiana di ematologia (Sie) e dalla Federazione italiana malattie rare Uniamo-Fimr – è dunque sensibilizzare l’opinione pubblica ma anche mettere in guardia da false cure e ‘guaritori-ciarlatani’. Cuore della campagna mondiale è un video – già virale – che racconta, attraverso un incontro di boxe, la lotta quotidiana ma anche la vittoria di coloro che hanno combattuto con successo la malattia.

La campagna è visibile sia sul profilo dedicato di Facebook sia sul sito www.lmcome.it dedicato ai tumori del sangue tra cui linfomi, mieloma e leucemie. Questi tumori, afferma il presidente Sie Fabrizio Pane, ”sono oggi più curabili grazie anche alle nuove conoscenze sulle alterazioni molecolari che sono presenti a livello genomico e che consentono di definire specifiche sottocategorie di malati, e grazie alla farmacogenomica che ha aiutato a definire la cura più adatta alla natura del tumore. Si apre dunque la strada verso trattamenti ‘cuciti su misura’ per ogni paziente, attuabili presso centri validati”. Ma dalla Sie arriva anche un monito, dopo l’ultimo caso di cronaca che ha fatto registrare la morte di una ragazza affetta da leucemia e curatasi con un ‘metodo alternativo’.

Certamente, avverte Pane, ”i tumori del sangue non si curano affidandosi a pseudomedici o metodi ‘alternativi’. La raccomandazione è di non affidarsi mai a terapie non scientificamente provate”. Fondamentale è poi allertarsi ai primi segnali per individuare la malattia in modo più rapido. Per questo è importante fare attenzione a sintomi come tumefazioni o ingrossamento dei linfonodi.