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On line alcune foto dell’evento svoltosi lo scorso 23 febbraio a Pegli con la partecipazione di specialisti Asl3
 
Si è svolto sabato 23 febbraio presso il Museo Navale di Pegli in Piazza Bonavino 7, l’incontro aperto alla cittadinanza “Sessualità e benessere nella terza età”, organizzato da Asl3 in collaborazione con Centro Universitario Ponente CUP, MUMA Musei del Mare e delle Migrazioni e Museo Navale di Genova Pegli, con il patrocinio del Comune di Genova e del Municipio VII Genova Ponente.
 
Per Asl3 sono intervenuti Gabriele Vallerino, Direttore del Dipartimento Materno Infantile e della S.C. Ostetricia Ginecologia, Maurizio Podestà, Ginecologo della S.C. Ostetricia e Ginecologia, Chiara Nadalini, Responsabile Servizi Uro-Ginecologia, e Filippo Parodi, Direttore del Distretto Sociosanitario 8 Ponente
 
Disponibile la photo gallery dell’evento: http://www.asl3.liguria.it/archivio-notizie/item/2276-incontro-sessualita-terza-eta.html

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Avvicinare le ragazze e i ragazzi a temi di rilevanza medica e sociale utilizzando il loro linguaggio e intercettando i canali sui quali quotidianamente si informano ed interagiscono, ossia la rete e i social media: sono i presupposti su cui si basa la campagna di comunicazione #ideefertili promossa da Sifes – Società Italiana di Fertilità e Sterilità, per sensibilizzare i più giovani sulle tematiche afferenti alla salute riproduttiva, all’infertilità e alla sterilità. Esce oggi il primo dei tre video animati che vedono come protagonisti Giulia e Luca, alle prese con le problematiche della crescita, dal lavoro all’indipendenza alle relazioni affettive e sessuali, interpretate con sguardo ironico e ritmo vivace. La voce fuori campo interagisce con i due cartoons passando in rassegna alcune delle principali malattie sessualmente trasmissibili che, se non correttamente affrontate con la giusta prevenzione, possono portare all’infertilità catalunyafarm.com. Ecco allora che il preservativo diventa un mezzo efficace non solo per evitare gravidanze indesiderata, ma anche per proteggere nel modo più corretto la propria salute riproduttiva, qualora in futuro si desideri diventare genitori. Il video si chiude con il claim che accompagna tutta la campagna di comunicazione: “Qualunque sia la tua idea di futuro, scegli di scegliere”, un messaggio scevro da qualsiasi giudizio, moralismo o costrizione sociale, che vuole porsi come strumento di consapevolezza per i più giovani, al fine di vivere al meglio la propria sessualità attraverso la corretta conoscenza. Il video verrà trasmesso sui canali social di #ideefertili, da YouTube a Instagram a Facebook, che in questi mesi dal lancio della campagna a inizio giugno hanno visto aumentare in modo costante le interazioni e gli engagement: moltissime le domande rivolte dagli utenti, a dimostrazione di un gap di informazione evidente. D’altra parte la stessa indagine “I giovani e la fertilità”, condotta da Sifes a inizio 2017 su un campione di ragazze e ragazzi di età compresa tra i 14 e i 25 anni, aveva rilevato una certa confusione ed approssimazione circa le tematiche afferenti a fertilità e sterilità, figlia di un’informazione reperita soprattutto dalla rete, in assenza di altre fonti – dalla famiglia alla scuola – che si mostrano più deboli se non assenti. Di qui la scelta di Sifes di approcciare i più giovani attraverso gli strumenti con i quali hanno una maggior familiarità, raggiungendoli nei luoghi di aggregazione sia virtuali che reali (non ultima la partecipazione lo scorso 9 settembre al Beautiful Festival di Bologna, dedicato alla Generazione Z e ai suoi idoli), e coinvolgendo direttamente alcuni degli influencers più seguiti: i Soldi Spicci, duo comico palermitano da oltre un milione di followers su YouTube, ha realizzato un video per Sifes dal titolo “Sesso a 20 vs sesso a 30 anni” che ha realizzato in due settimane circa tre milioni di visualizzazioni. Gli altri due video animati saranno lanciati sui social Sifes nelle prossime settimane, continuando a fornire un’informazione divertente, leggera ma scientificamente corretta e tentando di accendere l’attenzione su tematiche di importante rilevanza sociale come il trend negativo dei tassi di fertilità nel nostro paese e in Occidente, puntando sulla prevenzione e sulla sensibilizzazione fin dalla giovane e giovanissima età. “Come Società Scientifica – spiega il Presidente Borini – sentiamo il dovere di impegnarci nella divulgazione di contenuti corretti, attraverso un’informazione senza pregiudizi né costrizioni sociali, per consentire a tutti di esercitare la propria libertà di scelta nel futuro. Dobbiamo passare dal concetto del trattamento della sterilità al concetto della protezione della fertilità. Affrontare queste tematiche fa parte del processo di conoscenza e rispetto di se stessi, per vivere pienamente la propria sessualità”.

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Via piano formazione, in Italia 16 milioni persone con problemi sfera sessuale

Il medico di famiglia cambia volto e diventa anche ‘dottore della sessualità’. La Federazione italiana dei medici di medicina generale (Fimmg), dal congresso nazionale in corso a Chia Laguna (Cagliari), ha infatti annunciato un accordo con la società scientifica che si occupa delle patologie sessuali (Fiams), grazie al quale sarà estesa all’intera platea dei medici di famiglia la formazione sulle patologie ed i disturbi sessuali, formazione che invece oggi ‘copre’ circa 30mila medici l’anno.
E dal Congresso i medici lanciano l’allarme: “Attenzione alla disfunzione erettile, può anticipare ictus e infarti”. Questo, spiegano, ”per via delle caratteristiche anatomiche delle arterie che irrorano il membro, che sono di minori dimensioni rispetto a quelle cardiache e cerebrali e che proprio per questo possono manifestare con anni di anticipo problemi rispetto a quelle di organi vitali come cuore e cervello”. Un campanello d’allarme che dopo una prima anamnesi per capire come e quando la disfunzione si manifesta, consiglia analisi e accertamenti su altri distretti cardiovascolari, che spesso hanno permesso di prevenire eventi ben più pericolosi. In Italia, sono 16 milioni le persone che vivono non serenamente la propria vita sessuale.
In 4 milioni per via dell’eiaculazione precoce, ai quali si sommano 3 milioni di maschi per la disfunzione erettile e 4 milioni e mezzo di donne che soffrono di anorgasmia (assenza di orgasmo).