Medical News

L’emergenza caldo che ha colpito il nostro paese, da nord a sud sta iniziando ad avere i primi effetti nefasti sulla popolazione. Dall’inizio di luglio a oggi  sta facendo registrare un aumento degli accessi nei pronto soccorso degli ospedali: nelle prime due settimane di luglio si rileva, infatti, un aumento di circa il 10% degli arrivi in pronto soccorso rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Secondo i dati forniti da SIMEU Società italiana di Medicina di emergenza urgenza, il picco di accessi si è avuto nelle grandi città, in Emilia Romagna e in Lazio. Al di sotto della media Piemonte e Veneto.

Oltre all’incremento delle patologie imputabili al caldo, come disidratazione, colpo di calore e sincope, l’emergenza caldo sta anche causando  un aumento di scompensi di patologie pre-esistenti (cardiopolmonari, renali e metaboliche).

In alcune regioni, come il Piemonte, si è avuto un aumento di mortalità che riguarda, come sempre in queste situazioni, in pazienti più fragili: anziani con varie patologie, malati cronici allettati e fasce più deboli per povertà e isolamento sociale.

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Le scene a cui si assiste al pronto soccorso, sono ormai le stesse da lungo tempo: lunghe ore di attese, barelle lungo i corridoi, pazienti in barella nei corridoi, personale sanitario al limite dello stress. I numeri parlano chiaro: in Italia abbiamo 844 pronto soccorso, in cui lavorano 12 mila medici e 25 mila infermieri. Ogni anno gli accessi sono circa 24 mln: 2 mln al mese, 67 mila al giorno, 2.800 l’ora e quindi quasi sessanta al minuto. La  Simeu (Societa italiana medicina emergenza-urgenza) ha sottolineato la grave difficoltà in cui versano i pronto soccorso e l’importanza di introdurre Piano di gestione del sovraffollamento.

Quest’anno parte da Roma, dal 16 al 24 maggio, la 2° edizione della settimana nazionale del pronto soccorso . La Simeu, nelle maggiori città italiane organizzerà simulazioni di attività cliniche e incontri con i cittadini per spiegare meglio le azioni dell’emergenza sanitaria e ascoltare le richieste dei pazienti.

12 Maggio 2015