Medical News

Dal 5 luglio è attivo presso l’Infermeria del Comando Regionale Liguria della Guardia di Finanza – nella Caserma “San Giorgio” di Genova – un punto di prenotazione CUP Web dedicato ai militari del Corpo.
Asl 3 e Guardia di Finanza hanno infatti siglato una convenzione triennale per la gestione del servizio tramite il quale poter accedere all’offerta sanitaria messa a disposizione dal CUP regionale. L’attività di prenotazione (senza funzioni di cassa) sarà svolta da personale del Reparto Tecnico Logistico e Amministrativo Liguria, nell’ambito del quale viene gestito il Polo sanitario della Guardia di Finanza di Genova (piazza Cavour 1). Il personale debitamente formato sugli aspetti tecnici da ASL3 – in collaborazione con Liguria Digitale – verrà supportato all’occorrenza dal personale sanitario afferente al Polo, che fornisce prestazioni specialistiche per il Corpo.
L’iniziativa è stata presentata questa mattina presso la Sala Trasparenza del Palazzo della Regione Liguria, alla presenza della vicepresidente e assessore alla Sanità della Regione Liguria, Sonia Viale, del Comandante Regionale Liguria della Guardia di Finanza, Generale di Brigata Francesco Mattana, e del Direttore Generale ASL 3, Luigi Carlo Bottaro.
“Grazie a questa convenzione – afferma l’assessore Sonia Viale – Asl3 mette a disposizione dei militari della Guardia di Finanza un servizio analogo a quello già attivato presso gli studi dei medici di medicina generale, grazie all’accordo stipulato con Regione Liguria. Sono dunque soddisfatta di questa collaborazione”.
Il Generale di Brigata Francesco Mattana, ha sottolineato come “l’accordo, ideato in un contesto di sinergie tra la Guardia di Finanza e i diversi Enti del territorio, si inserisca nel quadro delle iniziative per favorire le migliori condizioni lavorative del personale in forza ai Reparti liguri e per agevolare l’accesso al servizio sanitario da parte dei militari del Corpo, in servizio ed in congedo, nonché dei rispettivi familiari”.
“Questa iniziativa – spiega Luigi Carlo Bottaro, Direttore Generale di ASL3 – va a consolidare gli ottimi rapporti già esistenti tra Regione Liguria e Guardia di Finanza e si inserisce nell’ottica della condivisione e facilitazione di accesso alla rete, rappresentando un elemento “apripista” per eventuali collaborazioni future anche con altri soggetti. Si tratta di una formula – aggiunge Bottaro – che indirettamente contribuisce ad alleggerire le attività svolte presso gli sportelli territoriali”.

Medical News

“A volte pensiamo che anche uno schiaffo sia un gesto d’amore, perché lui ci ama e, quindi, ha il diritto di darci uno schiaffo. Magari, poverino, è andato su tutte le furie perché mi ama troppo. Ma chi ama troppo non alza mai le mani per dare schiaffi, bensì per una carezza”: lo ha detto Carla Caiazzo (ispiratrice della campagna #ioridoancora), la donna di Pozzuoli (Napoli) nota per essere stata data alle fiamme dal suo ex all’ottavo mese di gravidanza, durante l’inaugurazione del nuovo sportello “Senza Violenza”, aperto questa mattina nell’Ospedale di Lanciano (Chieti) grazie alla collaborazione tra il Rotary Club di Lanciano, la Asl Lanciano Vasto Chieti e l’associazione di promozione sociale “Donn.è”.
Un luogo di ascolto e accoglienza, pubblico e gratuito, per le donne e i minori vittime di violenza, in tutte le sue forme. Nella massima riservatezza e anonimato le donne troveranno ascolto, aiuto, informazioni e sostegno per uscire da situazioni di violenza fisica, psicologica, economica, sessuale, di molestie o stalking. Ai minori sarà offerta anche assistenza mirata per contrastare i fenomeni del bullismo e del cyberbullismo.
Lo sportello sarà aperto il martedì dalle ore 16.30 alle 18.30 e il giovedì dalle 9.00 alle 12.00 nella stanza 10 al primo piano della palazzina 16, nell’area della Cittadella del volontariato.
Il primo contatto può avvenire anche telefonicamente allo 0872.706517 o via Facebook (cercando la pagina di DONN-è) o via E-mail a senzaviolenzalanciano@gmail.com.
A inaugurare il nuovo servizio, insieme a Carla Caiazzo, c’erano l’assessore regionale alla Programmazione sanitaria, Silvio Paolucci, il direttore generale della Asl, Pasquale Flacco, la presidente del Rotary Club Lanciano, Licia Caprara, e il governatore del Distretto 2090 Rotary Abruzzo Marche Molise Umbria, Valerio Borzacchini, nonché Felicia Zulli per il Centro antiviolenza Dafne di Lanciano, Francesca Di Muzio per l’associazione Donn.è e l’assessore alle Pari opportunità del Comune di Lanciano, Dora Bendotti.

Medical News

Dalle 12.30 alle 15.00, la consueta apertura mensile dell’infopoint gestito dall’Atsco presso il reparto di Neuroriabilitazione dell’ospedale San Martino di Oristano.

 Sarà aperto oggi, dalle ore 12.30 alle 15.00, presso il reparto di Neuroriabilitazione dell’ospedale San Martino di Oristano, lo sportello di ascolto e informazione dedicato ai familiari dei pazienti che hanno subito una grave lesione cerebrale. 
L’infopoint è gestito dai volontari Astco, Associazione sarda traumi cranici onlus, composta da familiari di persone con gravi cerebrolesioni acquisite, educatori, assistenti sociali, infermieri della riabilitazione. 
L’obiettivo del servizio, unico punto di assistenza e orientamento in Sardegna per questo genere di pazienti, è quello di sostenere le famiglie che si trovano spesso impreparate e sole a fronteggiare il carico emotivo e assistenziale della disabilità del proprio parente, offrire risposte ai bisogni sociali dei pazienti e guidarli nel reinserimento lavorativo, sociale, scolastico e familiare. 
Per accedere allo sportello, nato dalla collaborazione fra la Ats-Assl di Oristano e l’Astco, è possibile prenotare un appuntamento chiamando i numeri 340.3585736 o 338.229057 il martedì, giovedì e venerdì dalle ore 16.00 alle 20.00 o recarsi direttamente all’infopoint, presso il reparto di Neuroriabilitazione (Ospedale San Martino Oristano, piano terra, corpo M, adiacente al servizio di Farmacia), aperto ogni secondo sabato del mese dalle 12.30 alle 15.00. 
Chiamando i numeri sopra indicati sarà anche possibile ricevere consulenze telefoniche sulle problematiche legate alle gravi cerebrolesioni acquisite. 
Al servizio possono accedere gratuitamente non solo le persone ricoverate ed i loro parenti, ma tutti i pazienti già dimessi ed i loro familiari.