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Esperti,per alleviare sintomi bene lavaggi con soluzione salina

Sta arrivando la stagione dei raffreddori, soprattutto per i bambini che ne hanno fino a otto l’anno, il doppio degli adulti, ma purtroppo la maggior parte dei rimedi consigliati per i più piccoli ha poche prove di efficacia. Lo segnala una revisione degli studi sul tema pubblicata dalla rivista Bmj.
Gli unici prodotti da banco che probabilmente funzionano, rilevano gli autori dell’università australiana di Brisbane e di quella di Ghent, in Belgio, sono i decongestionanti, come gli spray nasali, gli antistaminici o gli antinfiammatori, che però non andrebbero somministrati sotto i 12 anni. Per i bambini più piccoli invece non ci sono studi pubblicati di sufficiente qualità per la maggior parte dei rimedi utilizzati, mentre sono assolutamente da evitare gli antibiotici.
“Non abbiamo trovato prove che supportino l’uso di altri trattamenti comuni o rimedi casalinghi – scrivono – dall’aria umidificata all’echinacea ai probiotici alle erbe ai supplementi vitaminici”.
I sintomi del raffreddore, concludono gli esperti, dovrebbero passare da soli in 7-10 giorni, senza l’aiuto di farmaci. “I genitori preoccupati per il benessere dei figli – scrivono – potrebbero alleviare i sintomi con l’irrigazione con la soluzione salina, un trattamento che non ha effetti collaterali e può essere ripetuto più volte”.

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Centomila a settimana per virus ‘cugini’

E’ partita ufficialmente la stagione dell’influenza: oltre 120 mila (127500) i casi stimati finora in Italia da metà ottobre secondo l’ultimo bollettino settimanale Influnet, elaborato dall’Istituto Superiore di Sanità.
Quarantottomila i casi registrati nell’ultima settimana presa in esame per il monitoraggio, quella dal 31 ottobre al 6 novembre,con i bimbi e ragazzi come fascia più colpita. A questi sono da aggiungere altri 100mila casi a settimana che riguardano le sindromi para-influenzali, causate dai cosiddetti virus ‘cugini’, ce ne sono 262 tipi. “I sintomi sono gli stessi, è come se fosse un’influenza più lieve, e a volte si manifestano con forme gastro-intestinali, che colpiscono cioè lo stomaco e l’intestino – spiega il virologo e ricercatore del Dipartimento scienze biomediche per la salute dell’Università di Milano Fabrizio Pregliasco, direttore sanitario dell’Istituto Galeazzi -. Considerato che la stagione influenzale è attesa come più pesante rispetto al solito, è importante vaccinarsi”.
“Questo – continua – è il momento giusto. La vaccinazione è un’opportunità per tutti e diventa una raccomandazione importante per i soggetti a rischio (anziani e in genere persone di tutte le età con problemi cardiaci e respiratori cronici) – evidenzia Pregliasco – è consigliata anche alle donne in gravidanza, posponendo magari il primo trimestre, per essere sereni rispetto ad eventuali complicanze che poi si può essere portati ad attribuire al vaccino, non perché ci sia una correlazione effettiva tra le due cose. Anche i bimbi molto piccoli possono essere vaccinati, dai sei mesi in poi sentendo il pediatra”.