Medical News

Revocata sospensiva per pagamento 1,7 mld per ‘payback’

Le aziende farmaceutiche sono state intimate di pagare le quote di payback (cioè di sforamento dei tetti di spesa farmaceutica territoriale e ospedaliera), per un totale di un miliardo e 700 milioni. Il Tar del Lazio dopo la decisione delle scorse settimane di sospendere i pagamenti con 80 decreti monocratici (cioè firmati dal presidente Sapone) ha stabilito ora di revocare queste sospensive dando indicazione alle aziende di pagare almeno “gli importi accantonati nei bilanci”. 
Secondo quanto si è appreso proprio in queste ore stanno arrivando alle aziende i nuovi provvedimenti decisi sempre dal presidente del Tar del Lazio in seguito all’udienza con i vertici dell’Aifa (Agenzia Italiana del Farmaco) e Avvocatura dello Stato che hanno illustrato le ragioni e i criteri del provvedimento del Ministero della Salute sul pagamento del cosiddetto payback contestato dalle aziende. Sul totale calcolato di incasso previsto di un miliardo e 700 milioni (risorse che vanno alle casse regionali) al momento sono stati incassati circa 550 milioni. Per la decisione finale è stata fissata dal Tar un’udienza per il 14 settembre per la valutazione della correttezza o meno dei criteri di pagamento.

Medical News

“L’interesse pubblico a sostegno del monopolio legale dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (Ipzs)” nella produzione dei bollini farmaceutici “appare evidente sotto molteplici profili: prevenzione di frodi nel commercio di prodotti farmaceutici; monitoraggio di una componente assai rilevante della spesa pubblica quale quella del farmaco; tracciabilità del farmaco”. Lo scrivono i giudici della Terza Sezione del Tar del Lazio nel rigettare il ricorso di una società privata, la Nuceria Adesivi s.r.l, che metteva in dubbio il diritto di esclusiva di Ipzs nella fabbricazione dei bollini farmaceutici.
La sentenza – la numero 05733 – dà un imprimatur di legittimità alla decisione del nuovo management dell’Istituto, sotto il totale controllo del Ministero dell’Economia, di procedere con un piano di produzione interna della totalità dei bollini farmaceutici per i quali in passato Ipzs si era avvalso di fornitori di privati. La “internalizzazione”, fissata fino al 77% dal nuovo piano industriale, ha comportato, nell’aprile 2015, la revoca di una procedura di gara europea per la produzione di 2,7miliardi di bollini farmaceutici e il conseguente ricorso da parte della Nuceria Adesivi srl, ditta privata vincitrice di una precedente gara e intenzionata a partecipare anche a quest’ultima. Per il Tar del Lazio “appare adeguatamente motivata e coerente la scelta di Ipzs di revocare la gara per l’affidamento dei bollini farmaceutici, tenuto conto della scelta strategia emersa nel piano industriale 2015-2017”. Non solo: per i magistrati amministrativi non vi è alcun dubbio che i bollini autodesivi per i farmaci debbano essere annoverati alle “carte valori” e per questo sono sottoposti “ad un particolare regime che vede Ipzs l’ente istituzionalmente deputato alla loro produzione ‘ex lege’ ed in esclusiva”.