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In un anno 1,3 mln morti in Ue, visite gratuite in tutta Italia

Due fuoriclasse in campo per la prevenzione contro il cancro, malattia che solo nel 2016 ha provocato ben 1,3 milioni di morti nell’Unione Europea. Il campione Francesco Totti e lo chef Massimo Bottura sono i testimonial d’eccezione della Settimana Nazionale per la Prevenzione Oncologica organizzata dalla Lega Italiana per la Lotta contro i tumori, che si terrà dal 18 al 26 marzo.
Per la 16/ma edizione dell’iniziativa, la Lilt porterà la prevenzione in piazza. Per 7 giorni si potranno infatti effettuare visite gratuite in oltre 500 punti in tutta Italia.
Gli indirizzi dei 400 centri di prevenzione e delle 106 sedi provinciali dell’associazione in cui sarà possibile farlo, sono disponibili sul sito www.lilt.it. Nelle piazze italiane, inoltre, saranno presenti 20mila volontari Lilt per distribuire opuscoli informativi. Simbolo della settimana dedicata alla prevenzione è, anche quest’anno, l’olio extra vergine d’oliva, re della dieta mediterranea e amico della salute, con accertate caratteristiche organolettiche che ne fanno un’arma in grado di proteggere da diversi tipi di tumori.
“Nel 2025 – spiega Francesco Schittulli, presidente Lilt – oltre 20 milioni di europei si ammaleranno di cancro. E in Italia ogni anno i tumori rari colpiranno quasi 90mila persone.
Obiettivo Lilt è quello di ridurre l’incidenza dei tumori del 15% entro il 2025, ovvero 8 anni”. Per farlo bisogna puntare sulla cultura della prevenzione come metodo di vita. A consigliarlo sono anche due testimonial d’eccezione della campagna, che parte domani all’insegna dell’hashtag #vividafuoriclasse. “Se vuoi diventare fuoriclasse della prevenzione, mangia sano, fai sport, niente alcol e niente fumo.
Così vivi meglio e più a lungo”, ricorda in un videomessaggio il capitano dell’AS ROMA e campione del mondo nel 2006. “Mangiare bene, sano e stagionale, affiancando l’alimentazione corretta a un sano stile di vita”, queste le regole d’oro della prevenzione secondo Bottura, migliore chef al mondo nel 2016.

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Loro volti in calendario 2017 della Fondazione melanoma

I comici di ‘Made in sud’, Alessandro Bolide e Gigi & Ross, in prima linea contro il cancro per insegnano le regole della prevenzione del melanoma. L’iniziativa è della Fondazione Melanoma, che ha coinvolto i noti comici che hanno prestato la loro immagine per il calendario 2017.
“La pelle deve essere sempre protetta anche d’inverno, soprattutto in vacanza sugli sci – spiega Paolo Ascierto, presidente Fondazione Melanoma -. La neve infatti è in grado di riflettere i raggi solari fino all’80% in più. La prevenzione non può andare in vacanza e il sole rappresenta un importante fattore di rischio per lo sviluppo del melanoma. È pericoloso in particolare esporsi al sole nelle ore centrali della giornata, non utilizzare protezioni e usare le lampade abbronzanti”. L’età dei malati si sta abbassando progressivamente. Dieci anni fa i giovani rappresentavano solo il 5% dei casi mentre oggi il 20% delle nuove diagnosi viene riscontrato in pazienti di età compresa tra 15 e 39 anni. Il calendario, reso possibile con il supporto incondizionato di Roche e scaricabile dal sito www.fondazionemelanoma.org, contiene in ogni mese i fumetti con le raccomandazioni su come proteggersi dal sole, realizzati dalla Scuola Italiana di Comix. Sarà distribuito il 22 dicembre con il settimanale ‘Grazia’.
E “non va dimenticato il controllo della pelle ogni anno dallo specialista – afferma Ascierto -. In particolare nelle persone che presentano più di 100 nei il rischio di melanoma è 6 volte superiore. Va sempre seguita la regola del ‘brutto anatroccolo’: l’insorgenza di un neo diverso per forma e colore rispetto a quelli già presenti è un segnale da tenere in considerazione e da far controllare”. Inoltre, conclude l’esperto, “attenzione a esporre i bambini al sole per troppo tempo. Le scottature nell’infanzia rappresentano infatti uno dei principali fattori di rischio per il melanoma da adulti”. 
La sopravvivenza a 5 anni in Italia è pari all’85,4%, superiore alla media europea (83,2%). “Oggi abbiamo a disposizione armi efficaci per tenere sotto controllo la malattia a lungo termine se diagnosticata in fase avanzata – conclude Ascierto -. La sopravvivenza di questi pazienti è cambiata grazie a due strategie: da un lato le terapie a bersaglio molecolare, utilizzate nei malati che presentano la mutazione del gene BRAF (50% dei casi), dall’altro l’immuno-oncologia. Prima dell’arrivo di queste nuove armi, la sopravvivenza mediana in stadio metastatico era di appena 6 mesi, con un tasso di mortalità a un anno del 75%, oggi circa il 50% dei pazienti ha la possibilità di avere un beneficio per molti anni (cronicizzazioni)”.  Il melanoma è un tumore della pelle in costante aumento, soprattutto fra i giovani. Nel nostro Paese nel 2016 sono stimati 13.800 nuovi casi di melanoma, la terza neoplasia più frequente al di sotto dei 50 anni, in incremento sia fra gli uomini (+3,1% anno) che fra le donne (+2,6% anno).