Medical News

Studio, effetti non positivi ma utilizzate da 80% genitori del mondo

I genitori sono avvertiti: meglio non dare le sculacciate al proprio bimbo, perché sarà più probabile che assuma un atteggiamento di sfida nei loro confronti, che sperimenti comportamenti antisociali, aggressività , problemi di salute mentale e difficoltà cognitive. Il suggerimento arriva da una ricerca statunitense, dell’Università del Texas e di quella del Michigan, pubblicata su Journal of Family Psychology, per la quale sono stati esaminati 50 anni di ricerche sull’argomento, che hanno coinvolto nel complesso 160mila bambini. Dalla ricerca e’ emerso anche che le sculacciate producono l’effetto inverso di quello voluto dai genitori, cioè educare e disciplinare i piccoli. “Abbiamo scoperto che sono associate a risultati negativi involontari e non alla disciplina con la quale i genitori cercano di educare nel breve o nel lungo termine i loro figli” spiega infatti una delle autrici dello studio, Elizabeth Gershoff.



Nonostante non vi sia chiara evidenza degli effetti positivi, però, le sculacciate rimangono ancora molto utilizzate come metodo educativo e secondo un report dell’Unicef del 2014 le utilizzano l’80% delle mamme e dei papà nel mondo, cosa che come evidenziano gli studiosi mette a rischio lo sviluppo e il comportamento dei bambini. “Come società pensiamo a sculacciate e abusi fisici come comportamenti distinti, tuttavia la nostra ricerca dimostra che la sculacciata è collegata agli stessi risultati negativi nei piccoli dell’abuso, solo in misura leggermente inferiore” conclude Gershoff.

Medical News

Ci potrebbe essere una correlazione tra alcolismo e colore degli occhi. A sostenerlo è uno studio dell’Università del Vermont che indica le persone con gli occhi più chiari come maggiormente inclini al bere compulsivo.

La ricerca ha anche evidenziato una relazione tra i geni che determinano i pigmenti del nostro corpo e i geni che influenzano le dipendenze.

La ricerca è stata condotta su 1263 persone statunitensi di origine europea, di cui 992 con una diagnosi di dipendenza da alcol. Il tasso di alcolismo è risultato maggiore del 54% in chi aveva gli occhi chiari, con una punta dell’80% nelle persone con gli occhi azzurri, rispetto a chi li aveva invece neri.

Il test è stato ripetuto tre volte e sempre con gli stessi identici risultati e il test genetico ha confermato  che i geni responsabili del colore degli occhi sono sullo stesso cromosoma di quelli legati alle dipendenze.

In realtà, già nel 2009, un’analoga ricerca condotta dalle alle Università della Virginia e del Michigan aveva ipotizzato già la correlazione tra alcolismo e colore degli occhi localizzando entrambi i geni nello stesso cromosoma. La ricerca dell’Università del Vermont conferma gli studi precedenti e soprattutto apre un nuovo scenario per la lotta all’alcolismo sfruttando la terapia genetica.

“Servono studi più approfonditi per confermare e capire questo legame – spiega Dawei Li – ma lo studio suggerisce che il colore degli occhi possa essere considerato tra i fattori predittivi per le diagnosi di alcolismo”.