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Mangiare molta frutta non fa solo bene, ma potrebbe proteggere il cervello dal Morbo di Parkinson e dall’Alzheimer. Secondo uno studio condotto dal 2010 dai ricercatori della Fondazione Mach (Fem) gli antiossidanti presenti nella frutta aiutano a prevenire le malattie legate all’invecchiamento e alla degradazione delle cellule nervose.

La ricerca, svoltasi nei laboratori di metabolomica di San Michele all’Adige, in Trentino, ha monitorato l’effetto dei metaboliti della frutta sull’organismo umano e come questi possano interagire eventualmente con i meccanismi cellulari.

Lo studio si è soffermato in particolare sull’acido gallico, presente nel vino e nei piccoli frutti, dimostrando che quantità significative del polifenolo si depositano proprio nel cervello, e che pertanto possono agire come fattore di prevenzione di alcune malattie come il Parkinson e l’Alzheimer, legate alla neurodegenerazione.

Il lavoro di ricerca, condotto in collaborazione con l’Università di Trento, è stato realizzato da Mattia Gasperotti nell’ambito di un progetto di dottorato, coordinato dalla ricercatrice e ambasciatore per la scienza in Slovenia, Urska Vrhovsek.

Gli esiti della ricerca intitolata ‘Polifenoli della frutta e il loro destino nei mammiferi’ sono stati oggetto di una pubblicazione sulla rivista dell’American Chemical Society.

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ROMA: Ammonta a 22 milioni di euro il valore del lucroso fenomeno del furto di farmaci dagli ospedali italiani nel periodo compreso tra il 2006 fino ai primi cinque mesi del 2014. Si calcola che in circa un ospedale italiano su 10 sono stati sottratti farmaci: 110 i furti realizzati in totale; 37 dei quali avvenuti solo nella prima metà dello scorso anno. Tra i farmaci più rubati quelli oncologici, seguiti da anti-reumatici, immunosoppressori e farmaci biologici. Ambito bottino per la criminalità organizzata che ne fa un mercato parallelo. Lo studio è stato realizzato con il report “The theft of medicines from italian hospitals” pubblicato da Transcrime, il Centro interuniversitario di ricerca sulla criminalità transnazionale dell’Università Cattolica di Milano e dell’Università degli studi di Trento. Il rapporto, che ha analizzato le notizie apparse sui media, rileva come il 44% dei furti sia avvenuto nei mesi invernali, producendo un ‘bottino’ medio pari a 250mila euro. Campania e Puglia sono le regioni più colpite, in cui si concentrano il 45% di tutti i casi. I prezzi elevati e l’alta redditività, oltre che la possibilità di smercio sul mercato nero e la vendita sul web, sono tra i motivi che spingono le organizzazioni criminali a puntare sulla sottrazione dei farmaci in ospedale, favorita da pochi arresti e sanzioni inferiori a quelli di attività illecite simili, come il traffico di droga. Una volta rubati, i farmaci vengono “riciclati” oltre che in Italia, in Slovacchia, Lettonia, Ungheria, Slovenia e Romania; paesi definiti – dai ricercatori – “lavanderie”.

11 marzo 2015