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Scad. 24 giugno 2019 – Procedure comparative per la chiamata di cinquanta professori di seconda fascia
 
Sono indette procedure comparative ai sensi dell’art. 18, comma 1, della legge n. 240/2010 per la chiamata di cinquanta professori universitari di ruolo di seconda fascia, codice di riferimento – (1_PA_2019_18C1) – come di seguito indicato.
Coloro che intendono partecipare alle procedure sopra riportate dovranno presentare la domanda, a pena di esclusione, entro e non oltre il ventesimo giorno successivo alla data di pubblicazione del presente avviso di selezione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana – 4ª Serie speciale «Concorsi ed esami», secondo le modalita’ previste dal bando di selezione il cui testo integrale e’ disponibile sul sito internet istituzionale dell’Universita’ degli studi di Napoli Federico II al seguente indirizzo: http://www.unina.it/ateneo/concorsi/concorsi-docenti-e-ricercatori/ch iamata-dei-professori. Il responsabile del procedimento e’ la dott.ssa Antonella Sannino – Capo dell’ufficio concorsi personale docente e ricercatore, via Giulio Cesare Cortese, 29 – 80133 Napoli, tel. 081-2537851-729-33917-31046, fax 081-25.37731; e-mail: g.branno@unina.it, gi.pagano@unina.it, antonio.limongelli@unina.it, carmine.vecchione@unina.it

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Lo stage è un contratto regolato dalla L. 24 giugno 1997 n. 196, dal suo decreto di attuazione: D.M. 25 marzo 1998 n. 142 e dalla D.G.R. 1324 del 23/07/2013 (Disposizioni in materia di tirocini, ai sensi dell’accordo Conferenza Stato Regioni e Province autonome del 24 gennaio 2013.

 
CHI PUO’ ACCEDERE


Coloro che sono studenti o laureati da non più di 12 mesi presso l’ Università Ca’ Foscari di Venezia, l’Università IUAV di Venezia e l’Università degli Studi di Padova.

 
MODALITA’ DI ACCESSO


L’offerta stage proposta dalle varie strutture regionali è gestita dai singoli Uffici stage di ciascun ateneo. 
Se interessati alla proposta, gli studenti/laureati potranno dare il loro nominativo all’Università. L’ufficio preposto farà pervenire i curriculum vitae dei richiedenti.
I curriculum ricevuti saranno analizzati dalle strutture regionali al fine di un eventuale colloquio con il candidato stagista.
Si sottolinea che il primo contatto degli interessati deve avvenire con i singoli istituti universitari. Qui di seguito sono messi in evidenza i riferimenti e le attuali proposte disponibili per ciascun ateneo. Gli interessati potranno verificare le varie offerte stage anche presso l’ufficio stage dell’ateneo presso il quale sono studenti/laureati oppure al sito web dello stesso.

Per ulteriori informazioni rivolgersi a:
Servizio Stage e Mondo del Lavoro
Palazzo Storione Riviera Tito Livio n. 6
35100 PADOVA PD
Tel. 049/8273075

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Selezioni pubbliche per la copertura di complessivi cinque posti di ricercatore universitario a tempo determinato, ai sensi dell’articolo 24, comma 3, lettera a), della legge 30 ottobre 2010, n. 240, presso il corso di laurea triennale in Economia aziendale del Dipartimento di Economia, management e diritto dell’impresa, sede di Brindisi.

L’Universita’ degli studi di Bari Aldo Moro ha indetto, ai sensi
dell’art. 24, comma 3, lettera a) della legge n. 240/2010, le seguenti cinque selezioni:
1. selezione, per titoli e discussione pubblica, per la copertura di un posto di ricercatore universitario a tempo determinato, mediante stipula di contratto di lavoro subordinato della durata di trentasei mesi, eventualmente rinnovabile per due soli anni, con regime di impegno a tempo definito, presso il corso di laurea triennale in Economia aziendale del Dipartimento di Economia, management e diritto dell’impresa, sede di Brindisi, per il settore concorsuale 12/A1 – Diritto privato, settore scientifico-disciplinare IUS/01 – Diritto privato (D.R. n. 1887 del 15 giugno 2017 – codice selezione R1887/2017);
2. selezione, per titoli e discussione pubblica, per la copertura di un posto di ricercatore universitario a tempo determinato, mediante stipula di contratto di lavoro subordinato della durata di trentasei mesi, eventualmente rinnovabile per due soli anni, con regime di impegno a tempo definito, presso il corso di laurea triennale in Economia aziendale del Dipartimento di Economia, management e diritto dell’impresa, sede di Brindisi, per il settore concorsuale 12/B2 – Diritto del lavoro, settore scientifico-disciplinare IUS/07 – Diritto del lavoro (D.R. n. 1888 del 15 giugno 2017 – codice selezione R1888/2017);
3. selezione, per titoli e discussione pubblica, per la copertura di un posto di ricercatore universitario a tempo determinato, mediante stipula di contratto di lavoro subordinato della durata di 36 mesi, eventualmente rinnovabile per due soli anni, con regime di impegno a tempo definito, presso il corso di laurea triennale in Economia aziendale del Dipartimento di Economia, management e diritto dell’impresa, sede di Brindisi, per il settore concorsuale 12/D2 – Diritto tributario, settore scientifico-disciplinare IUS/12 – Diritto tributario (D.R. n. 1889 del 15 giugno 2017 – codice selezione R1889/2017).
4. selezione, per titoli e discussione pubblica, per la copertura di un posto di ricercatore universitario a tempo determinato, mediante stipula di contratto di lavoro subordinato della durata di trentasei mesi, eventualmente rinnovabile per due soli anni, con regime di impegno a tempo definito, presso il corso di laurea triennale in Economia aziendale del Dipartimento di Economia, management e diritto dell’impresa, sede di Brindisi, per settore concorsuale 13/B4 – Economia degli intermediari finanziari e Finanza aziendale, settore scientifico-disciplinare SECS-P/09 – Finanza aziendale (D.R. n. 1890 del 15 giugno 2017 – codice selezione R1890/2017);
5. selezione, per titoli e discussione pubblica, per la copertura di un posto di ricercatore universitario a tempo determinato, mediante stipula di contratto di lavoro subordinato della durata di trentasei mesi, eventualmente rinnovabile per due soli anni, con regime di impegno a tempo pieno, presso il corso di laurea triennale in Economia aziendale del Dipartimento di Economia, management e diritto dell’impresa, sede di Brindisi, per il settore concorsuale 13/B1 – Economia aziendale, settore scientifico-disciplinare SECSP/07 – Economia aziendale (D.R. n. 1891 del 15 giugno 2017 – codice selezione R1891/2017).
Dal giorno successivo alla pubblicazione del presente avviso nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana – 4ª Serie speciale «Concorsi ed esami» – decorre il termine di trenta giorni per la presentazione delle domande di partecipazione, dei titoli e delle pubblicazioni, secondo le modalita’ indicate nei rispettivi bandi.
Il testo integrale dei bandi ed il fac-simile di domanda di partecipazione sono disponibili e consultabili telematicamente sul sito web dell’Universita’ degli studi di Bari Aldo Moro all’indirizzo http://reclutamento.ict.uniba.it/settore1
Della pubblicazione dei predetti bandi sara’ data comunicazione nel sito web del Ministero dell’Universita’ e della ricerca.
Responsabile del procedimento: sig.ra Vulpis Chiara (tel. +39 0805714063 – e-mail chiara.vulpis@uniba.it) funzionario in servizio presso la Sezione servizi al personale – U.O. Procedure concorsuali dell’Universita’ degli studi di Bari Aldo Moro.

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Studio in Gb per realizzare nuovi vaccini e capire come si trasmette il batterio

L’università di Southampton offre 4mila euro a chi voglia farsi infettare volontariamente con il batterio della pertosse, allo scopo di ottenere informazioni utili per progettare un migliore vaccino. Le ‘cavie’, riporta la Bbc, dovranno poi vivere in isolamento per 17 giorni.
I ricercatori cercano 35 giovani tra i 18 e i 45 anni sani a cui verrà ‘spalmato’ il batterio nel naso per verificare la reazione. In particolare, verranno ricercati i ‘portatori sani’, persone che pur non manifestando i sintomi sono comunque in grado di infettare altre persone, e i soggetti naturalmente immuni all’infezione. Capire i meccanismi di queste due reazioni ‘anomale’, spiegano gli autori, potrebbe essere utile per progettare nuovi vaccini più efficaci, mentre l’esperimento servirà anche a studiare le modalità di trasmissione del batterio. Oltre ad analizzare i fluidi nasali dei soggetti periodicamente, i ricercatori li faranno sostare anche in ‘stanze della tosse’ dove verrà chiesto loro di parlare, tossire e addirittura cantare per capire come il batterio si diffonde attraverso le goccioline di saliva che si emettono in questi casi. “l’esperimento è sicuro ed eticamente corretto – spiega il coordinatore Robert Read -, e i volontari potranno abbandonarlo in qualsiasi momento”.

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(Scad. 19 giugno 2017)
Selezioni pubbliche per la copertura di complessivi quattro posti di ricercatore a tempo determinato di tipo B

L’Universita’ degli studi di Milano ha bandito, con decreto rettorale n. 1817/2017 del 5 maggio 2017, selezioni pubbliche, per titoli e discussione pubblica, per la copertura di complessivi quattro posti di ricercatore a tempo determinato, mediante stipula di contratto di lavoro subordinato della durata di tre anni, ai sensi dell’art. 24, comma 3, lettera b), legge n. 240/10, per lo svolgimento di attivita’ di ricerca e di didattica, di didattica integrativa e di servizio agli studenti, secondo la tabella sotto riportata.
Dal giorno successivo a quello della pubblicazione del presente avviso nella Gazzetta Ufficiale – 4ª Serie speciale «Concorsi ed esami» – decorre il termine per la presentazione delle domande, che scadra’ alle ore 12,00 (ora italiana) del trentunesimo giorno dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
Il testo integrale del bando, con l’indicazione dei requisiti e delle modalita’ di partecipazione alle sopraindicate procedure di selezione, e’ consultabile:
a) per via telematica sul sito http://www.unimi.it/valcomp, nonche’ sul sito web del Ministero, dell’istruzione dell’universita’ e della ricerca e sul Portale europeo per la mobilita’ dei ricercatori;
b) presso l’ufficio valutazioni comparative della divisione personale – via S. Antonio, 12 – Milano.
Nel rispetto del principio di trasparenza, tutti gli atti delle presenti procedure, ivi compresi i curricula dei candidati, saranno resi pubblici sul sito dell’Ateneo, all’indirizzo che verra’ specificato nel bando di concorso.
Per ulteriori informazioni gli interessati potranno rivolgersi all’ufficio valutazioni comparative personale docente e ricercatori (tel.: 025031/3065-3102-3103; e-mail: valcomp@unimi.it; fax n.: 0250313121).
Responsabile del procedimento e’ il dott. Ferdinando Lacanna.

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I dati del rapporto Anvur

L’università italiana si è messa in moto convergendo verso uno standard comune e più elevato della qualità della ricerca; in media, gli atenei che avevano un livello della qualità della ricerca relativamente basso si sono rimboccati le maniche e, se non hanno scalato posizioni, almeno hanno ridotto lo svantaggio. Questa è l’indicazione che emerge dai primi risultati della seconda Valutazione della Qualità della Ricerca (Vqr) realizzata dall’Anvur, che ha analizzato la produzione scientifica delle università italiane tra gli anni 2011-2014. 

Sono soprattutto gli atenei delle isole e del sud, che nella precedente Vqr mostravano un forte distacco rispetto alle università settentrionali, ad aver fortemente ridotto il gap. Messina, ad esempio, pur rimanendo in fondo alla graduatoria degli atenei per qualità della ricerca (66/mo posto tra le università statali) ha fatto registrare un balzo in avanti del 17% rispetto alla precedente rilevazione. Buone performance anche per la Federico II di Napoli e per il Politecnico di Bari, entrambe con un +12%. Passi in avanti pure per Catania (10%) e Palermo (9%).

”Il dato in termini assoluti appare ancora negativo rispetto alla media, ma l’elemento su cui focalizzare l’attenzione – fa notare l’Anvur è il miglioramento qualitativo che gli atenei meridionali sono stati capaci di realizzare”. Ora, i risultati della Vqr saranno utilizzati per ripartire tra le università, statali e non statali, la parte premiale del Fondo di Finanziamento Ordinario (Ffo) per il 2016. Il decreto con i criteri di riparto di questa quota premiale – che ammonta quest’anno a 1.433.000.000 euro – é stato inviato nei giorni scorsi agli organismi competenti per il loro parere.

Quello dell’Anvur è stato un lavoro durato 18 mesi, in cui 450 super esperti hanno valutato oltre 118.000 lavori realizzati da circa 65.000 tra professori e ricercatori, impiegati in 132 strutture tra università, enti di ricerca e consorzi interuniversitari. 
”Si vede con chiarezza che l’esistenza stessa della Vqr, quindi il sapere a priori che il lavoro di ricerca sarà valutato, ha orientato l’azione delle università. La prima valutazione, conclusa nel 2013 che considerava i lavori scientifici realizzati nel periodo 2004-2010, aveva fotografato la ricerca universitaria dopo un periodo di oltre vent’anni senza un sistema di valutazione comune, con il risultato che ogni ateneo aveva seguito regole proprie e il sistema si era mosso in ordine sparso, con profonde differenze. 
Oggi, invece, vediamo – commenta Andrea Graziosi, presidente Anvur – che le differenze tra atenei si riducono e tutto ci fa pensare che la qualità media del lavoro delle università si sia innalzata”.

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LONDRA – Le persone di bassa statura sono più a rischio di malattie cardiache. Basta una differenza di soli 6,5 centimetri di altezza per determinare un differenziale nel rischio di malattie cardiache del 13,5%. Lo hanno scoperto i ricercatori dell’Università britannica di Leicester con uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine. Il campione ha esaminato 65mila soggetti con malattie cardiache e 128mila non affette da patologie al cuore. Il rapporto tra altezza e malattie cardiache è maggiore per gli uomini, “mentre è molto più attenuato nelle donne”, ha spiegato al The Guardian il direttore della ricerca, Nilesh Samani. Dunque la ricerca rivela i primi legami genetici tra i geni dei soggetti più bassi e quelli che incrementano i rischi di malattie cardiache. Gli “spilungoni” sono dunque più al sicuro e tra questi vi sono certamente gli olandesi che detengono il record dei più alti del mondo. Lo ipotizza uno studio britannico realizzato da Gert Stulp, specialista di salute delle popolazioni della London School of Hygiene and Tropical Medicine. Una donna olandese misura in media un metro e 71 centimetri mentre un uomo 1,84 m. Alla base del record il mix tra condizioni ambientali e selezione naturale.