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La Direzione dell’Azienda Usl-IRCCS di Reggio Emilia informa che è stato confermato il terzo caso di West Nile in una persona anziana residente nel Distretto di Reggio Emilia.

Le condizioni del paziente, attualmente ricoverato all’Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, non destano preoccupazione.
Anche questo caso presentava sintomi riconducibili ad una forma neuro invasiva, caratterizzata da febbre alta, mal di testa, debolezza muscolare, tremori, senza encefalite.
Di seguito le principali raccomandazioni di prevenzione e protezione individuale, da adottare in particolare per le persone anziane, le persone con patologie croniche con ridotta capacità di difesa del sistema immunitario, i bambini:
nei luoghi all’aperto dovrebbero essere indossati indumenti di colore chiaro – quelli scuri o colorati sono più attrattivi per gli insetti – che coprano il più possibile (con maniche lunghe e pantaloni lunghi). Per i neonati è necessario utilizzare le retine antizanzare da applicare su carrozzina o passeggini;
all’interno degli edifici il metodo più efficace è l’utilizzo di zanzariere, a maglie strette, applicate a porte-finestre e finestre, ma anche direttamente sul letto; in alternativa, è possibile utilizzare, sempre con le finestre aperte, zampironi o apparecchi elettroemanatori di insetticidi liquidi o a piastrine;
vanno evitati i profumi, le creme e i dopobarba in quanto attraggono gli insetti.
Un buon livello di protezione è assicurato dall’uso di repellenti cutanei per uso topico (direttamente sulla pelle). Le sostanze repellenti applicate sulla cute ostacolano, infatti, il raggiungimento della pelle da parte della zanzara, impedendo ai sensori delle zanzare di intercettare i vasi sanguigni. Questi prodotti vanno applicati sulla cute scoperta, compreso il cuoio capelluto. Occorre ripetere il trattamento dato che i prodotti evaporano rapidamente e vengono eliminati con la sudorazione. Nell’uso di questi prodotti bisogna seguire scrupolosamente le indicazioni riportate sulla confezione e va adottata grande cautela con i bambini o su pelli sensibili. I repellenti non vanno applicati sulle mucose (labbra, bocca), sugli occhi, sulla cute abrasa; possono essere invece spruzzati sui vestiti per aumentarne l’effetto protettivo.
Queste invece le raccomandazioni igienico-ambientali per contenere la proliferazione di larve e insetti nell’ambiente:
rimuovere con frequenza ogni raccolta di acqua permanente da sottovasi, bidoni, ciotole per animali, teli e quanto altro. L’acqua va gettata nel terreno, dove le larve moriranno, e non nei tombini, dove invece sopravvivono fino a diventare zanzare adulte;
consigliabile trattare ogni 20 giorni con prodotti antilarvali tombini e raccolte di acqua stagnante.
La West Nile Disease o Malattia del Nilo Occidentale è un’infezione virale trasmessa dalle zanzare, che trova negli uccelli (corvidi) il serbatoio naturale. Può essere contratta dall’uomo e dal cavallo, se punti da una zanzara portatrice del virus. Con maggiore frequenza i vettori della malattia West Nile sono le zanzare comuni ( del genere culex), anche se non è possibile escludere che anche le zanzare tigre, attive prevalentemente di giorno e che sono considerate i principali vettori delle forme di malattia Chikungunya e Dengue, possano trasmettere la malattia.
Le zanzare comuni pungono più frequentemente nelle ore crepuscolari e serali, e si sviluppano vicino a terreni ricchi di vegetazione in prossimità di grandi raccolte di acqua. I serbatoi del virus sono gli uccelli selvatici e le zanzare, le cui punture sono il principale mezzo di trasmissione all’uomo. La maggior parte delle persone infette non mostra alcun sintomo. Circa il 20% presenta sintomi leggeri: febbre o febbricola, mal di testa, nausea, vomito, linfonodi ingrossati, manifestazioni cutanee (febbre di West Nile). Questi sintomi possono durare pochi giorni, in rari casi qualche settimana e possono variare in modo significativo a seconda dell’età della persona.
I sintomi più gravi (malattia neuroinvasiva di West Nile) si presentano in media in meno dell’1% delle persone infette e comprendono febbre alta, forti cefalee, debolezza muscolare e problemi neurologici. Nei casi più gravi il virus può causare un’encefalite letale o esiti permanenti. La forma grave della malattia interessa principalmente le persone anziane e/o con ridotta efficienza del sistema immunitario.
Anche gli animali possono essere colpiti da questo virus, in particolare uccelli selvatici e cavalli. La zanzara rappresenta l’unico vettore del virus e quindi l’unica possibilità di contrarre l’infezione, che non si trasmette da uomo a uomo.

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Sarà trasferito in una struttura per completare il percorso di cura. Proseguono le azioni di contrasto per arginare la proliferazione delle zanzare

Sono sensibilmente migliorate le condizioni del 49enne di Cavezzo colpito da una forma neuroinvasiva di West Nile e ricoverato all’Ospedale Ramazzini di Carpi. Nei giorni scorsi il paziente è uscito dal coma. Le sue condizioni sono definite stazionarie e si sta valutando il trasferimento in un’altra struttura sanitaria per completare il percorso di cura.
L’Azienda USL invita a non abbassare la guardia contro le zanzare, per ridurre la diffusione del virus West Nile legato alla proliferazione di questo insetto. Le azioni di contrasto, grazie alla sinergia tra Regione, Servizio Sanitario regionale, Comuni e Aziende Sanitarie territoriali, vedono l’integrazione tra più interventi sia ordinari che straordinari, che si affiancano a quelli raccomandati a ciascun cittadino. Da una parte il monitoraggio con trappole entomologiche che registrano la presenza di virus – in particolare il West Nile – nelle zanzare e la loro densità: in provincia di Modena sono stati aggiunti nuovi siti di cattura sia in pianura che in collina. Dall’altra la disinfestazione contro gli insetti adulti nei luoghi in cui vi sono spazi verdi fruibili dai soggetti più a rischio di complicanze in caso di infezione , come ospedali, strutture socioassistenziali, luoghi di aggregazione, specie di persone anziane. I Comuni stanno inoltre attuando interventi straordinari contro gli insetti adulti nel caso in cui siano in programma manifestazioni serali all’aperto che coinvolgano molte persone. Questi si affiancano alla lotta antilarvale attiva da inizio giugno per evitare la proliferazione.
Sono state infine intensificate le attività di controllo e sostegno agli interventi effettuati dai privati per una corretta gestione delle aree verdi: curare orto e giardino significa ostacolare la moltiplicazione della zanzara tigre e culex a vantaggio personale e dell’intera comunita’. L’Azienda USL di Modena rinnova l’invito ai cittadini a queste tre semplici mosse:
1 – Evitare il ristagno d’acqua: eliminarla da sottovasi e giochi per i bambini, garantire il ricircolo nelle piscine e nelle fontane, inserire in vasche e laghetti predatori naturali come pesci rossi o gambusie che aiutano nella lotta biologica alle zanzare. È bene innaffiare orti e giardini senza creare pozzanghere e coprire sempre con zanzariera o svuotare ogni due giorni eventuali bidoni per la raccolta dell’acqua piovana.
2 – Effettuare trattamenti larvicidi: quelli consigliati contro la zanzara tigre sono già efficaci anche contro la culex . I prodotti, chimici o microbiologici, sono acquistabili in farmacia o presso le rivendite di prodotti agricoli. È sempre consigliabile rivolgersi a personale specializzato per individuare il formulato più appropriato, evitando il fai-da-te. Opere di disinfestazione con prodotti adulticidi da parte di privati cittadini nelle aree di residenza sono sconsigliate in quanto un utilizzo scorretto può contribuire a creare fenomeni di resistenza delle zanzare agli insetticidi.
3 – Proteggersi sempre dalle punture: in ambienti chiusi usare zanzariere ed eventualmente insetticidi adatti (leggere sempre attentamente le avvertenze). All’aperto, soprattutto nelle ore serali indossare indumenti di colore chiaro, che coprano quando possibile anche braccia e gambe; evitare profumi, creme e dopobarba che attraggono gli insetti; usare repellenti cutanei (verificare sempre le caratteristiche – principio attivo, concentrazione, precauzioni d’uso ecc. – e l’età minima di utilizzo). Attenzione, le abitudini di culex cambiano nel corso della stagione, e verso la fine dell’estate cominciano a pungere anche al crepuscolo.
A disposizione dei cittadini anche il numero verde gratuito del Servizio sanitario regionale: 800 033 033; la Regione ha inoltre predisposto materiali cartacei disponibili in tutti gli ambulatori di Sanità Pubblica e consultabili alle pagine dedicate sul sito della Regione Emilia-Romagna e su www.zanzaratigreonline.it