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TECNOLOGIA SANITARIA. IL BOOM DEI BREVETTI HI-TECH

Gli ospedali diventano sempre più smart. Sono sempre più numerose le attrezzature tecnologiche di cui i nosocomi si dotano per migliorare e modernizzare le prestazioni sanitarie.

Nell’ambito protesico, le nuove stampanti 3-D riescono a fornire ai pazienti protesi su misura con tempi e costi un tempo impensabili. La telemedicina sta rivoluzionando il rapporto medico-paziente (ce ne ha parlato il dott. Guarini in questo articolo), garantendo interventi di emergenza su pazienti con malattie croniche in tempo reale.

L’industria della tecnologia sanitaria  conta piu’ di mezzo milione di addetti di cui il 10% in Italia ed è in costante crescita, così com’è in crescita la spesa degli enti sanitari per modernizzare le proprie strutture. Se nel 1980 la tecnologia sanitaria pesava sul 10% dei costi complessivi di un ospedale,  oggi puo’ arrivare nelle strutture altamente specializzare a incidere dal 30 fino al 50% dei costi totali di una struttura.

Nascono anche nuove professioni, come quella dell’Ingegnere Clinico, uno specialista con la missione di garantire il funzionamento e la sicurezza di Tac, risonanze, laser, cosi’ come lettini speciali e centinaia di altri strumenti entrati nel quotidiano in corsia e nelle sale operatorie.

A spiegarlo e’ il presidente AIIC (l’associazione italiana degli ingeneri clinici) Lorenzo Leogrande che ha chiuso a Cagliari il convegno dedicato proprio al nuovo ruolo di questa figura poiché con ”le apparecchiature e i dispositivi medici la specializzazione, la competenza e la professionalità sono indispensabili per salvare vite umane”