fbpx

TUMORI, CIPOMO: RIVEDERE PREZZI DEI FARMACI AD ALTO COSTO PER EVITARE SPRECHI E FAVORIRE INNOVAZIONE

ROMA – Il Collegio Italiano dei Primari Oncologi Medici Ospedalieri (Cipomo) ha rivolto un appello al ministero della Salute e all’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) affinché possano essere rivisti i prezzi dei farmaci ad alto costo con l’obiettivo di ”fermare grandi sprechi e fare spazio all’innovazione”. ”Il Cipomo – afferma il presidente Gianpiero Fasola in una lettera indirizzata al ministro della Salute Beatrice Lorenzin e al direttore Generale dell’Aifa Luca Pani – chiede una revisione dei prezzi di tutti i farmaci ad alto costo introdotti da oltre 5 anni. Il costo – auspica Pani – deve essere reso più proporzionato ai benefici effettivi ottenuti”.
Secondo gli oncologi ospedalieri c’è una ”impellente necessità di rivalutare l’allocazione delle risorse disponibili per la cura dei pazienti oncologici alla luce di alcuni studi che confermano come farmaci molto costosi portino, in realtà, a benefici ‘minimi”’. Per rendere tutto più chiaro, il Cipomo cita lo studio ”appena pubblicato online sulla rivista Journal of Clinical Oncology, che documenta – per un farmaco specifico utilizzato soprattutto per il carcinoma del colon retto metastatico – un rapporto incrementale costo/efficacia di oltre 550 mila dollari ed effetti poco rilevanti sui pazienti trattati”. “Spendere tanto per un farmaco dagli ”effetti ‘modesti’ – concludono i primari oncologi ospedalieri – ostacola, infatti, l’introduzione di farmaci più efficaci e potenzialmente salvavita”.
Con la lettera inviata al ministero e all’Aifa l’intento del Cipomo è ottenere, quindi, l’attivazione del gruppo di lavoro per la rivalutazione dell’impiego delle risorse disponibili per la cura dei pazienti oncologici.

6 MARZO 2015