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TUMORI, NASCE IN ITALIA LA PRIMA RETE DEL TEST PER I GENI BRCA

ROMA – Grazie alla prima ‘rete’ italiana, sviluppata dal Dipartimento per la Tutela della Salute della Donna del Policlinico Universitario Agostino Gemelli e supportata da AstraZeneca, le donne possono accedere al test molecolare per i geni BRCA – la cui mutazione, come nel caso dell’attrice Angelina Jolie, può aumentare il rischio di tumore ovarico – in tempi rapidi.
Sarà disponibile una piattaforma on line che permetterà agli oncologi di ottenere l’esito del test molecolare in 3 settimane, con un risparmio di tempo di circa 5-8 mesi, identificando così precocemente l’eventuale mutazione dei geni Brca e facilitando dunque una migliore gestione del tumore ovarico e l’eventuale terapia personalizzata con i nuovi farmaci target. Si calcola che la mutazione BRCA comporti un aumento del rischio di tumore ovarico fino al 40% e sia presente nel 15% circa delle pazienti. L’accesso al test sarà garantito a tutte le pazienti con tumore ovarico e le donne a rischio sull’intero territorio nazionale.
I geni Brca (Breast Cancer Susceptibility) sono noti come soppressori tumorali e impediscono l’insorgenza dei tumori. Se si verifica una mutazione, però, la funzione dei geni Brca viene compromessa e la cellula viene privata di un meccanismo di controllo: si ha così un rischio maggiore di accumulare mutazioni che non vengono riparate e che favoriscono l’insorgenza del tumore.
I soggetti coinvolti nella ‘rete’ sono ovviamente la paziente, l’oncologo, il corriere clinico espresso e il responsabile del laboratorio d’analisi. Il processo è molto semplice e prevede quattro fasi: nella prima l’oncologo del centro ospedaliero in rete si collega alla piattaforma online e inserisce i dati della paziente, indicando
la data in cui ritirare il campione da analizzare (massimo 72 ore dall’invio della richiesta); nella seconda fase si effettua il prelievo di sangue; la terza prevede che il corriere clinico espresso riceve una comunicazione automatica della richiesta: ritira i campioni da analizzare dal Centro oncologico e li consegna al laboratorio di diagnostica molecolare del Gemelli; infine la quarta fase consente all’oncologo che ha effettuato la richiesta di visionare e scaricare i risultati dell’analisi direttamente dalla piattaforma online.
8 Aprile 2015