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Tumori ‘prevedibili’ come le stelle

Regolati dalle stesse leggi naturali

Diventa possibile prevedere lo sviluppo di un tumore applicando le stessi leggi matematiche che regolano il comportamento di fenomeni naturali come le stelle o i fiumi. Lo dimostra la ricerca pubblicata sulla rivista Nature Genetics, che potrà aprire la strada a terapie su misura, calibrate sulle caratteristiche dei singoli individui. Il risultato si deve al gruppo dell’Istituto britannico per ricerca sul cancro di Londra, guidato dall’italiano Andrea Sottoriva. ”L’obiettivo da cui siamo partiti – ha dettoSottoriva all’ANSA – era semplificare l’enorme mole di dati resa disponibile dai vari progetti di sequenziamento del genoma, che hanno mostrato non solo che un tumore è diverso dall’altro, ma anche da paziente a paziente e che addirittura nello stesso cancro ci sono cellule diverse. Un ‘caos’ di dati difficile da interpretare”.
I ricercatori hanno così deciso di guardare i dati non più come se fossero una fotografia statica di tanti pazienti, ma pensando a come sarebbero stati se avessero seguito regole ‘dinamiche’. ”Abbiamo così visto che circa il 30-35% dei tumori (come quelli dell’intestino, stomaco e alcune forme del polmone) si comporta e sviluppa in modo abbastanza prevedibile secondo una formula matematica – continua – Del resto già Darwin aveva dimistrato che bastano poche leggi fondamentali a spiegare la grande diversità che esiste in natura”.

Sulla base dell’analisi genetica di un tumore, condotta su un frammento di tessuto prelevato con un biopsia, i ricercatori hanno così dimostrato che lo sviluppo di un tumore ”segue le leggi naturali”. Al modello i ricercatori sono arrivati dopo aver analizzato più di 900 tumori di 14 diversi tipi. Poter disporre di modelli come questi è molto importante perchè, per la prima volta, permetterà di distinguere le mutazioni pericolose da quelle passeggere, giovando d’anticipo sulle mosse del tumore.

Il modello teorico elaborato dai ricercatori indica che le mutazioni che guidano il tumore già presenti nel momento in cui la malattia comincia a svilupparsi, mentre quelle successive sono essenzialmente passeggere o neutrali. Si accumulano seguendo lo schema di una delle leggi di potenza, detta del Rumore rosa, utilizzata per analizzare la distribuzione di molti sistemi fisici, chimici e biologici, compresi fenomeni naturali come il flusso della corrente del Nilo e la luminosità delle stelle. Il modello si è invece rivelato meno efficace con altre forme di tumore, come quelle di cervello e pancreas, e non può prevedere le recidive.