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Ue, giocattoli e abiti made in Cina tra i più pericolosi in Europa

Sebbene faccia registrare un lieve calo rispetto al 64% dell’anno precedente, col 62% di prodotti pericolosi segnalati la Cina resta al primo posto tra i Paesi di origine del Sistema di allarme rapido Ue nel 2015. Proprio per questo la commissaria europea alla Giustizia e ai consumatori, Vera Jurova, nel presentare i dati del Sistema del 2015 ha annunciato un viaggio in Cina “per rafforzare la cooperazione in materia di sicurezza dei prodotti”.

Giocattoli (27% delle notifiche) e abbigliamento, prodotti tessili e articoli di moda (17%) hanno costituito le due principali categorie di prodotti più segnalate e per le quali sono state adottate misure correttive. Per quanto riguarda i rischi, nel 2015 quello evidenziato più di frequente (25%) è il chimico, seguito da quello da ferite (22%), che figurava in testa all’elenco nella relazione precedente.

Nel 2015 sono stati registrati nel sistema 2072 allarmi e 2745 azioni correttive. Il Paese che ha inviato il maggior numero di segnalazioni è stata la Spagna (239), seguita da Ungheria (238) e Germania (208). L’Italia ha inviato 56 notifiche.

Emergono inoltre in lieve crescita, dal 14 al 15% le notifiche per prodotti i cui Paesi sono Ue, e sale anche il numero di prodotti pericolosi di produzione sconosciuta, dal 7% (2014) al 10% (2015).