Ulss 12 Veneziana: due ambulatori contro anoressia e bulimia

Tutti sanno che anoressia e bulimia portano al rifiuto del cibo o all’eccesso opposto. Queste patologie, che sono ben note, sono allo stesso tempo difficili da affrontare: per contrastare queste e le altre patologie dell’alimentazione operano nell’Ulss 12 Veneziana i due Ambulatori per i Disturbi Alimentari, attivi il primo a Palazzo Boldù a Venezia e il secondo nella Sede distrettuale di Favaro Veneto. 
“Gli specialisti dell’Ulss 12 Veneziana sono in fianco alle famiglie – spiega la responsabile dell’Ambulatorio di Favaro, la dottoressa Silvia Friederici – per prevenire queste alterazioni del rapporto che con il cibo e con il proprio corpo, e per individuarle da subito quando insorgono. Le ‘spie’ che annunciano i disturbi alimentari sono ben riconoscibili, perché chi ne viene colpito mette in atto particolari comportamenti, come il rifiuto del cibo e il digiuno, le abbuffate, il vomito indotto, l’uso improprio di lassativi o diuretici, o ancora un’attività fisica troppo intensa, che ha come motivo l’ossessione di dimagrire. Non è sempre detto che la presenza di tali comportamenti sia di per sé indice di malattia; è comunque sempre bene rivolgersi ad un medico qualificato – spiega ancora la dottoressa Friederici – che sappia misurare se sono patologici, e se quindi stanno provocando danni significativi sul piano della salute fisica e/o del funzionamento psico-sociale”.
Proprio per rispondere alla complessità della diagnosi e per garantire un intervento terapeutico completo, l’Ulss 12 Veneziana ha messo in campo nei suoi Ambulatori un’équipe funzionale di specialisti: “Il primo contatto avviene con lo psichiatra ed eventualmente con lo psicologo – spiega il dottor Moreno De Rossi, Primario di Psichiatria a Venezia – per valutare appunto la reale esistenza di un disturbo dell’alimentazione. Da subito, però, anche lo specialista internista interviene a fianco della persona in osservazione e si monitorano così immediatamente eventuali danni provocati all’organismo dagli squilibri nell’alimentazione”. L’anoressia, infatti, porta a squilibri neurologici, cardiaci e circolatori, della digestione, delle funzioni renali e riproduttive, e anche lo scheletro stesso finisce per subire gravi danni; e sono molte anche le complicanze della bulimia: oltre a cervello, cuore e apparato digerente, può danneggiare i muscoli e l’apparato masticatorio, oltre a quello riproduttivo.
Solo dopo aver “messo in sicurezza” l’organismo della persona malata, si procede con il consulto con lo specialista nutrizionista, che valuta le esigenze complessive sul fronte degli alimenti, e si arriva infine alle indicazioni date dal dietologo. 
“Anche nella fase successiva alla diagnosi – conclude il dottor De Rossi – le persone affette da disturbi alimentari vanno seguite con attenzione dai diversi specialisti, per tenere sotto controllo una situazione complessa: la costituzione di un’équipe multidisciplinare per i disturbi alimentari è quindi un passo fondamentale per una risposta efficace alle persone colpite e alle loro famiglie”.
L’Ambulatorio per i Disturbi Alimentari di Favaro Veneto è aperto tutti i giorni feriali dalle 8.00 alle 16.00, e il lunedì e il mercoledì prosegue la propria attività fino alle 20.00; un primo contatto si prende anche telefonando allo 041.8896925. La sede di Palazzo Boldù a Venezia apre dal lunedì al venerdì con orario 8.00-20.00 e il sabato con orario 8.00-14.00; per un contatto telefonare allo 041. 5294811. 
Le spie dell’anoressia nervosa sono note: la persona malata riduce drasticamente l’apporto energetico rispetto al fabbisogno, con l’obiettivo di raggiungere un peso corporeo significativamente basso; mostra un’intensa paura di aumentare di peso o di diventare grassa, e infine altera la percezione stessa del proprio peso o delle forme del proprio corpo. L’anoressia porta con sé una lunga serie di complicanze: porta a squilibri a livello del cuore, del sangue, della secrezione e della digestione, delle funzioni neurologiche, di quelle renali e riproduttive; importanti anche le conseguenza che si possono registrare sulla stessa struttura scheletrica.  
Per contro, la bulimia nervosa si mostra con episodi ricorrenti di abbuffate compulsive, e con ricorrenti comportamenti impropri di compenso diretti a prevenire aumenti di peso, come il vomito autoindotto. Anche la bulimia porta ad una errata valutazione di sé e del proprio corpo. Molte anche qui le complicanze mediche: cardiache, elettrolitiche, gastrointestinali, neurogiche. La bulimia porta a problemi muscolari, a conseguenze per l’apparato masticatorio, a problemi dell’apparato riproduttivo. 
Incidenza dei disturbi: 
-   Bulimia e anoressia costituiscono il 90% dei disturbi alimentari
-  In Italia e nei Paesi occidentali la prevalenza dell’anoressia nervosa è intorno allo 0,2 – 0,8%; quella della Bulimia nervosa si assesta intorno al 3%
-   L’età di esordio cade tra i 10 e i 30 anni, con una età media di insorgenza intorno ai 17 anni. L’incidenza maggiore di nuovi casi tra le femmine è tra i 12 e i 25 anni 
-   Il rapporto maschi-femmine è stimato pari a 1 a 9, ma il numero di maschi è in crescita e in particolare è in aumento in età adolescenziale o pre-adolescenziale
-   Esiste un continuum tra bulimia e anoressia ed è frequente la transizione tra un disturbo e l’altro.