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Un palmare ‘aiuta’ a scegliere farmaci per anziani degenti

Con una ‘app’ medico evita inappropriatezze, riduce tempi degenza
Grazie a un palmare con una “app assistente” che “parla” col medico si ottengono riduzioni delle prescrizioni di farmaci inappropriati e potenzialmente a rischio di interazioni e riduzioni dei tempi di degenza di anziani ricoverati per diverse motivazioni. Lo dimostra una ricerca pubblicata di recente sulla rivista Medicine e coordinata da Nicola Ferrara dell’Universita’ Federico II di Napoli in collaborazione con altri atenei tra cui l’Universita’ del Molise, la Cattolica di Roma e l’Imperial College di Londra.

I ricercatori hanno formato per tre giorni dei medici (ospedalieri con diverse specializzazioni, fisiatria, cardiologia, geriatria etc) sull’uso di uno palmare con una app per orientare le prescrizioni farmacologiche e sono riusciti cosi’ a ridurre quelle non appropriate e anche a ridurre i giorni di degenza di un campione di anziani ricoverati. Il “programma” installato sul palmare e’ costruito ad hoc per il riconoscimento delle inappropriatezze farmacologiche e delle interazioni tra farmaci.

Lo strumento segnalava esclusivamente le prescrizioni potenzialmente inappropriate (per esempio a rischio di interazione), ma la scelta finale nel prescrivere o meno la medicina restava sempre esclusivamente del medico. Lo studio ha coinvolto 790 pazienti ricoverati (tutti in fase post-acuta) in media per 4 settimane in una riabilitazione residenziale, e scelti tra coloro che avevano almeno due malattie croniche in fase attiva e utilizzavano almeno quattro farmaci (possiamo definirli pazienti complessi).