Un raggio di luce per combattere l’epilessia

Un raggio di luce potrebbe aiutare a contrastare l’epilessia. Si tratta di una nuova tecnologia presentata a Ferrara nel convegno organizzato dalla Federazione italiana epilessie (Fie) e dedicato ai progetti di ricerca europei in questo campo.

Si tratta di proiettare un fascio di luce irradiato da fibre ottiche impiantante nel cervello. L’emissione riesce a ‘spegnere’ i neuroni responsabili delle crisi di epilessia.

”Si tratta di una terapia ‘intelligente’, perchè lo spegnimento indotto dalla luce è un fenomeno che si può indirizzare solo ai neuroni responsabili delle crisi”, commenta Merab Kokaia, dell’università svedese di Lund, che coordina il progetto di ricerca europeo Epitarget. Avviato nel 2013, il progetto ha l’obiettivo di identificare anche nell’uomo nuovi biomarcatori della malattia e studiare i meccanismi di base di come si generano le crisi epilettiche.

Utilizzando la terapia genica, i ricercatori hanno inserito nelle membrane dei neuroni una proteina sensibile alla luce chiamata rodopsina e derivata da un batterio. Grazie ad essa diventa possibile modificare il comportamento delle cellule nervose. Per esempio, quando i neuroni vengono irradiati con luce giallo-arancio l’attività elettrica dei neuroni si ‘spegne’. Per ottenere questo risultato, i ricercatori stanno sperimentando microscopiche fibre ottiche impiantate nel cervello.

In questo modo è possibile interrompere una crisi epilettica, bloccando lo stato di ipereccitazione elettrica tipico dell’attacco. I dati finora ottenuti riguardano però solo modelli sperimentali realizzati in laboratorio, e prima di passare agli studi sull’uomo saranno necessarie ulteriori verifiche e studi sulla tecnica.