Negli Usa l’adroterapia contro i tumori parla anche italiano

Accordo tra Infn e Università Texas per un nuovo centro a Dallas

Anche l’Italia sarà in prima fila per la realizzazione in Texas di uno dei primi centri statunitensi per la cura dei tumori con l’adroterapia, un’avanzata forma di radioterapia che sfrutta gli acceleratori di particelle per colpire in maniera mirata i tessuti malati.
Il nuovo centro sorgerà a Dallas anche grazie al contributo scientifico dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn), che ha firmato un accordo con il policlinico dell’Università del Texas (University of Texas Southwestern Medical centre, Utsw). Il documento è stato sottoscritto da Fernando Ferroni, presidente dell’Infn, e Hak Choy, responsabile della Direzione di radio-oncologia dell’Utsw, a margine del congresso internazionale sulla terapia con ioni pesanti in corso a Milano. La collaborazione prevede lo sviluppo di studi, analisi e attività di training nell’ambito della terapia con ioni pesanti, attività strutturali per l’operatività del futuro centro in Texas.
L’accordo nasce dall’esperienza e dalle competenze maturate nell’ultimo decennio dall’Infn con collaborazioni interdisciplinari che hanno portato alla nascita del progetto ‘Catana’ per la cura del melanoma oculare, presso i Laboratori Nazionali del Sud, alla progettazione e realizzazione del sincrotrone fulcro dell’attività della Fondazione Cnao di Pavia e alla recente realizzazione del nuovo centro di protonterapia di Trento, che ha visto la collaborazione del Trento Institute for Fundamentals Physics Applications (Tifpa) dell’Infn. Il Cnao sta già lavorando da mesi con l’Università del Texas per fornire assistenza al coordinamento delle attività durante la fase di realizzazione del nuovo centro, in particolare per il calcolo delle schermature di radioprotezione e per l’ottimizzazione dell’alta tecnologia. Inoltre l’università di Dallas svolgerà presso il Cnao attività di ricerca in radiobiologia e verranno svolti test con fasci di ioni carbonio nell’attesa che il centro statunitense sia operativo.