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Vaccino anti-influenza, un test predice risposta bimbi con Hiv

Messo a punto al Bambino Gesù, usa marcatori genetici specifici

Primo passo verso un intervento vaccinale personalizzato per bambini con basse difese immunitarie. Un test genetico, messo a punto da ricercatori dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, permette di sapere in anticipo se il vaccino antinfluenzale avrà o meno effetto su piccoli pazienti affetti da HIV. Pubblicato sulla rivista Journal of Immunology, lo studio è stato premiato con l’European Research MasterClass, al congresso annuale dell’ESPID (European Society of Pediatric Infectious Diseases), a Madrid.
I bambini con Hiv hanno bisogno di maggiori attenzioni nella copertura vaccinale rispetto alla popolazione pediatrica sana.
Ad oggi però non esistono linee guida sul loro follow up vaccinale, quindi, una volta vaccinati, questi bambini vengono ritenuti protetti. Il test invece – tramite l’individuazione dei marcatori genetici specifici che predicono quale sarà la risposta dell’organismo – rivela l’efficacia o meno del vaccino prima che venga somministrato. In questo modo i medici possono comportarsi di conseguenza,scegliendo una formulazione vaccinale alternativa, se disponibile, o chiedendone una specifica. Lo studio, che ha coinvolto 40 pazienti affetti da HIV, ha utilizzato una tecnica, messa a punto sempre dai ricercatori del Bambino Gesù, che consente di estrarre una grande quantità di informazioni dal sangue di un bambino anche in presenza di campioni estremamente ridotti. “In prospettiva – spiega Paolo Palma a capo del gruppo di ricerca in infezioni congenite perinatali dell’ospedale – questi test potranno essere allargati anche ad altre tipologie di pazienti immunocompromessi, come quelli reduci da un trapianto”.