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I ventilatori poco indicati per rinfrescare gli anziani

Scelti per rinfrescarsi, aumentano battiti e temperatura

L’uso di ventilatori elettrici potrebbe essere controproducente per gli anziani, perlomeno con le temperature molto alte. Servirsene per alleviare alti livelli di calore e di umidità può avere l’effetto opposto, portando il battito cardiaco e la temperatura interna ad aumentare anziché diminuire. E’ quanto emerge da uno studio dello UT Southwestern Medical Center, pubblicato su Jama. Lo studio è stato svolto su un piccolo gruppo, otto persone, tra i 60 e gli 80 anni, inserito in una stanza ad alto calore e umidità per due ore. La temperatura è stata impostata a 107 gradi Fahrenheit (41 gradi celsius) e il livello di umidità gradualmente aumentato dal 30% al 70%. Inaspettatamente, la frequenza cardiaca dei partecipanti è risultata più alta di 10 battiti al minuto e la temperatura interna anch’essa lievemente più elevata quando nell’ambiente dell’esperimento è stato posizionato un ventilatore. “Sappiamo che i ventilatori contribuiscono a rinfrescare i giovani, aumentando l’evaporazione del sudore – spiega l’autore dello studio Craig Crandall – supponiamo invece che l’indebolimento legato all’età nella capacità di sudorazione li rende un mezzo inefficace di raffreddamento per gli anziani, perlomeno durante i giorni eccezionalmente caldi”. Sebbene i risultati suggeriscano che l’uso dei ventilatori può essere controproducente per gli anziani durante le ondate di calore, i ricercatori ritengono che potrebbe essere utile in condizioni ambientali meno estreme, anche se questo deve essere confermato.