Medical News

Sul canale Facebook dell’Azienda USL di Modena, professionisti in campo contro i falsi miti.
Primo appuntamento giovedì 26 luglio con sport e salute: risponde Gustavo Savino

I social rappresentano un’opportunità straordinaria di dialogo e di confronto.
Capita però spesso che l’assenza di filtri dia spazio, più o meno consapevolmente, a notizie false o, più semplicemente, distorte. Una criticità presente anche in tema di salute. Per aiutare gli utenti a orientarsi nel “tempestoso” mare del web, l’Azienda USL di Modena ha ideato una nuova rubrica, in diretta sul proprio canale Facebook: “Ho sentito dire che…” – questo il nome del format – ha lo scopo di fare chiarezza grazie alla disponibilità degli specialisti dell’Ausl.
Il primo appuntamento è per giovedì 26 luglio, alle ore19: in questa occasione, i “miti” riguarderanno lo sport e l’attività fisica e saranno commentati da Gustavo Savino, Direttore della Medicina dello Sport.

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Sesti (Sid), Grave sospendere insulina specie in pazienti gravi

Cerotto a base di estratti erboristici che aiutano a neutralizzare i sintomi del diabete e protocolli in grado di sostituire la terapia a base di insulina, persino nei malati più gravi. Anche il mondo del diabete non è esente da fake news che si diffondono facilmente sul web, permettendo guadagni a sedicenti esperti e alimentando false speranze che possono in alcuni casi mettere a rischio la vita del paziente.
Attraverso una semplice ricerca su Google si trovano ad esempio metodi miracolistici, come i cerotti cinesi DiaRemedium, “un preparato esclusivo, unico nel suo genere – si legge sul web – che può offrire un aiuto concreto ai diabetici”. Ora acquistabile anche in Italia, “la sostanza riporta in una condizione di salute, distruggendo completamente la malattia”, al punto che “nel 93% delle persone, dopo un mese di impiego della sostanza, l’insulina ha dimostrato capacità di auto-produzione”.
“Da colleghi allarmati – chiarisce all’ANSA Giorgio Sesti, presidente della Società Italiana di Diabetologia (Sid) – abbiamo ricevuto l’informazione che la notizia transitava per i social, suscitando le domande dei pazienti”.
Ma c’è anche la notizia di una “rivoluzionaria” ricerca, che avrebbe dimostrato che la glicemia alta non dipende dall’insulina o dalla resistenza a questo ormone pancreatico, ma “dalla produzione eccessiva di glucosio da parte di enzimi del rene e fegato”, ed è qui quindi che si dovrebbe agire. In questo consiste il Diabete Protocollo messo a punto da tal Kenneth Pullman, che sostiene di aver praticato la cura su sé stesso, vedendo diminuire dopo 19 giorni la sua glicemia, pur avendo sospeso insulina e antidiabetici.
“Questi risultati – spiega Sesti – non sono provati da nessun studio pubblicato su riviste scientifiche. L’articolo si basa su assunti molto pericolosi. L’insulina è un farmaco salvavita e la sua sospensione può mandare in coma, mettendo a rischio la vita”. Il consiglio, conclude, “è quello di rivolgersi al medico prima di sospendere farmaci o di intraprendere cure a base di nutraceutici o qualsiasi altro protocollo”.

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Il vero e il falso in 10 punti, dalla sicurezza al piano nazionale

Non è vero che con il nuovo decreto aumentano i vaccini da fare ai bimbi, non c’è nessun legame tra autismo e vaccinazioni e queste non portano a malattie autoimmuni. A fare chiarezza nei falsi miti riportati alla ribalta dalla discussione in Parlamento è un ‘decalogo’ pubblicato online dall’Istituto Superiore di Sanità, che smentisce bufale ‘storiche’ e altre riferite proprio alla legge in via di approvazione.
È falso, afferma al primo punto il documento, che i vaccini possono indebolire il sistema immunitario e portare alla comparsa di malattie autoimmuni. “La nostra capacità di rispondere agli antigeni – spiegano gli esperti dell’Iss – si sviluppa prima ancora della nascita e il sistema immunitario di un neonato è perfettamente capace di rispondere ogni giorno a migliaia di antigeni, molti di più di quelli contenuti nei vaccini”. Fra gli altri falsi miti c’è quello che i vaccini contengono sostanze tossiche e pericolose come mercurio, formaldeide, alluminio, che in realtà quando sono presenti sono in quantità minime e non pericolose.
Non è vero inoltre che le immunizzazioni sono legate all’autismo, che esistono degli esami in grado di predire eventuali effetti collaterali, e viene smentita anche l’affermazione, molto cara ai ‘no vax’ che parlano di bambini usati come cavia, che il decreto aumenta il numero di vaccinazioni. “Il decreto – scrive l’Iss – non modifica il calendario vaccinale, le immunizzazioni e la scansione temporale restano le stesse. I genitori che negli anni passati hanno fatto fare ai figli sia quelle obbligatorie che le raccomandate al momento del loro ingresso a scuola li avevano protetti dalle 10 malattie previste dalla legge in discussione, e in alcune Regioni anche da altre, ad esempio lo pneumococco”.
La seconda parte del documento ribadisce invece alcune verità sui vaccini messe in discussione dai detrattori. “E’ vero – si legge ad esempio – che l’attuale riduzione delle coperture vaccinali ha provocato la recrudescenza di alcune malattie come il morbillo, e potrebbe portare al ritorno di patologie ormai assenti dal nostro paese, come la polio o la difterite, ma non ancora debellate dal resto del mondo”.
Il morbillo, sottolinea il documento, può essere causa di gravi complicanze e danneggiare temporaneamente le difese immunitarie. L’Italia è uno dei 14 Paesi dove il morbillo è ancora endemico ed è nella “top ten” dei paesi che hanno segnalato più casi a livello mondiale da Novembre 2016 ad Aprile 2017. Altre verità scientifiche ribadite dagli esperti dell’Istituto diretto da Walter Ricciardi riguardano la sicurezza delle immunizzazioni.
“La sicurezza dei vaccini è documentata da milioni di dosi somministrate, dalla costante attività di sorveglianza dei possibili eventi avversi e dagli studi di sicurezza che vengono effettuati sia prima dell’autorizzazione che dopo l’immissione in commercio di ogni vaccino – ricorda il testo – La malattia impegna il sistema immunitario molto di più della corrispondente vaccinazione. Inoltre nella composizione dei vaccini attuali gli antigeni presenti sono molti meno rispetto a quelli che venivano somministrati trenta anni fa”.