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Il direttore della Assl ha ricevuto una delegazione dei cittadini che hanno chiesto e ricevuto chiarimenti in merito alla riforma della rete ospedaliera regionale.

E’ stata una riunione costruttiva e proficua quella che si è tenuta questo pomeriggio nella sede Assl di via Carducci a Oristano tra il direttore dell’Ats-Assl Oristano Mariano Meloni e la delegazione del Comitato dei cittadini in difesa dell’ospedale Delogu di Ghilarza, rappresentata dagli amministratori locali Domenico Gallus, Raffaele Manca, Serafino Corrias, Livio Deligia ed alcuni cittadini del territorio.
I cittadini del Guilcer hanno chiesto chiarimenti e rassicurazioni in merito al futuro del presidio ospedaliero, in particolare per ciò che riguarda l’attuazione della riforma della rete ospedaliera regionale. Meloni, affiancato dal direttore dei presìdi ospedalieri Antonio Cossu e dal responsabile dei servizi infermieristici Gianni Piras, ha risposto illustrando nel dettaglio come la riforma sarà declinata all’interno del Delogu. «Saranno mantenuti 20 posti letto di Medicina, orientati prevalentemente a una gestione delle demenze senili, dell’Alzheimer e dell’area geriatrica, pur senza trascurare le altre aree: una scelta – ha spiegato il direttore della Assl Oristano – che intende dare una risposta appropriata a un territorio che risente di uno dei più alti indici di invecchiamento. In questo campo abbiamo a Ghilarza delle professionalità qualificate e ne stiamo formando di ulteriori». Previsti inoltre 10 posti letto di Riabilitazione intensiva (codice 56), nella quale saranno presi in carico i pazienti affetti da malattie neurodegenerative o con disabilità conseguenti a traumi e incidenti, e 3 posti letto di Chirurgia in day surgery. Nascerà inoltre l’ospedale di comunità, che disporrà di 24 posti letto, e sarà a conduzione prevalentemente infermieristica, con la consulenza dei medici di medicina generale. Un intento della Direzione è quello di mantenere gli ambulatori specialistici, con particolare riferimento al Centro Uva (Unità di Valutazione Alzheimer) e di rafforzare le attività di Chirurgia programmata.
Il Pronto Soccorso, secondo quanto deliberato dal Consiglio regionale sulla riforma della rete ospedaliera, verrà trasformato in Cet (Centro di Emergenza Territoriale) e la sua gestione sarà affidata all’Areus (Azienda regionale per l’emergenza urgenza).
I rappresentanti del Comitato, che hanno complessivamente espresso un giudizio positivo rispetto alle risposte date dalla Direzione Ats-Assl Oristano, hanno anche chiesto a Meloni la disponibilità a un prossimo incontro allargato ai direttori delle Unità Operative dell’ospedale, così che si possano affrontare le questioni legate alla gestione operativa del nosocomio ghilarzese. Incontro a cui, ancora una volta, il direttore dell’area socio-sanitaria oristanese si è detto pienamente disponibile.

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Il professionista è già a capo della Radioterapia di Arezzo da alcuni mesi. Il suo impegno per la “Medicina di precisione”

Enrico Tucci è il nuovo direttore della Radioterapia di Arezzo e dall’1 agosto, è anche direttore del Dipartimento di Oncologia di tutta la Asl Toscana sud est.
Laureato in Medicina a Siena e poi specializzatosi in Radioterapia e Oncologia, Tucci ha ricoperto il ruolo di direttore della Radioterapia a Grosseto dal 1999 al 2017, dando il via e implementando un’attività che prima non esisteva. Per lui adesso si configura un doppio impegno, di primo piano, prendendo le redini anche del Dipartimento guidato fino a ieri da Sergio Bracarda.
“Il nostro Dipartimento Oncologico ha come missione quella di assicurare agli assistiti, indipendentemente dalla residenza e dallo status socio-economico, le migliori cure oncologiche disponibili – spiega Tucci – Questo obiettivo viene perseguito attraverso la stretta integrazione dei professionisti che ruotano attorno al paziente, in un’ottica multidisciplinare che parte dalla diagnosi ed interessa tutto il percorso all’interno delle nostre strutture. Attualmente siamo impegnati nella attuazione, in campo oncologico, della cosiddetta “Medicina di precisione”: così abbiamo una “Chirurgia di precisione”, assicurata dall’impiego intensivo del robot nelle nostre Chirurgie; una “Medicina oncologica di precisione”, con l’impiego di farmaci a target biomolecolare e della immunoterapia, previa caratterizzazione biomolecolare e genetica delle neoplasie oggi assicurata sia ad Arezzo che a Grosseto; ed infine una “Radioterapia di precisione”, basata sulle nuove tecnologie, che avrà in futuro capofila Arezzo e il Valdarno e sarà oggetto nei prossimi mesi di un importante adeguamento tecnologico che ci porrà all’avanguardia nella radioterapia stereotassica e nella radiochirurgia”.
L’Asl Toscana sud est augura buon lavoro a Tucci, convinta che il direttore, vista la sua competenza e conoscenza del territorio, saprà valorizzare l’impegno dei professionisti e garantire ai cittadini percorsi di cura attenti, sicuri e innovativi.

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Il direttore generale dell’Apss Paolo Bordon ha nominato Sandro Cinquetti alla guida del Dipartimento di prevenzione a partire dal 1° settembre. Il professionista, che vanta una ricca esperienza nel campo della prevenzione e della sanità pubblica, è stato scelto per le competenze organizzative e gestionali maturate nei suoi trent’anni di attività nei vari ruoli di direttore sanitario, direttore di dipartimento di prevenzione e di struttura complessa.Nel comunicare la nuova nomina il direttore generale Paolo Bordon ha sottolineato: «Abbiamo deciso di individuare con anticipo rispetto alla data del pensionamento del dottor Marino Migazzi il professionista che guiderà il Dipartimento per non lasciare scoperto il delicato settore della prevenzione. Il nuovo direttore, molto noto anche a livello nazionale, vanta un ricco curriculum professionale e una rilevante esperienza nella gestione di servizi pubblici dal momento che ha ricoperto per molti anni ruoli apicali di direttore sanitario e di direttore di dipartimento di prevenzione. Sono sicuro che il dottor Cinquetti darà un importante contributo all’organizzazione dei servizi di prevenzione della nostra provincia per l’importante esperienza gestionale maturata nel suo percorso professionale».
«Un mio personale ringraziamento – ha proseguito Bordon – va a Marino Migazzi, che guiderà il Dipartimento di prevenzione fino al 31 agosto, suo ultimo giorno di lavoro prima del collocamento a riposo, per la collaborazione e professionalità dimostrate in questi anni che ne hanno fatto un punto di riferimento per i servizi territoriali e l’igiene pubblica».

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Roberta Caldesi nominata nuovo direttore della Zona Distretto Colline dell’Albegna della Asl Toscana sud est, presentato ieri alla Conferenza zonale dei sindaci a Orbetello. A farla conoscere agli amministratori dei comuni, il direttore sanitario, Simona Dei, il direttore amministrativo, Francesco Ghelardi e il direttore Servizi Sociali, Patrizia Castellucci.
Roberta Caldesi, laureata in Scienze della Comunicazione all’Università degli Studi di Siena, Master in Management delle Aziende Sanitarie presso Economia Aziendale “Giannesi” all’Università degli Studi di Pisa e professional coach, lavora in sanità dal 1997 partendo dalla Usl 7 di Siena dove ha ricoperto, tra l’altro, l’incarico di direttore dello Sviluppo Risorse Umane e comunicazione e collaborato, negli anni, all’implementazione di vari sistemi di qualità.
Nel curriculum professionale anche l’esperienza di direttore dell’URP – Ufficio Relazioni con il Pubblico e della Comunicazione Istituzionale presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria Careggi a Firenze, incarichi di docenza universitaria tra cui quello del modulo di “Comunicazione organizzativa in sanità” nei Master di secondo livello MIAS/MARSS dell’Università La Sapienza di Roma. Attualmente è direttore della struttura amministrativa Zone e Presidi Amiata Senese, Valdichiana Senese e Valdichiana Aretina.
Caldesi, che entrerà in servizio lunedì 9 luglio, andrà a ricoprire il ruolo che per otto anni è stato di Aldo Babbanini. “Auguriamo buon lavoro al nuovo direttore – afferma la Direzione Aziendale – certi che darà un grande contributo nel portare avanti i progetti in essere che Babbanini ha curato e gestito con grande competenza e lungimiranza in questi anni e che vogliamo ringraziare profondamente per il lavoro svolto. La dottoressa Caldesi ha giusta esperienza e professionalità per occuparsi delle Colline dell’Albegna, zona strategicamente importante dal punto di vista sanitario e non sempre di facile gestione, lavorando in un ottica di sempre maggiore integrazione tra sanità e territorio in piena sinergia con amministratori locali, istituzioni, associazioni e sindacati nella realizzazione dell’interesse dei cittadini”.

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Ragusa. Con atto deliberativo n. 1074 del 5 giugno 2018 è stato conferito l’incarico di direttore sanitario aziendale “ad interim” al dr. Emanuele Cassarà.
Il dr. Cassarà, già Direttore Sanitario Aziendale dell’Asp di Enna, assumerà l’incarico a partire da domani 7 giugno 2018.
Il nuovo Direttore Sanitario Aziendale succede al dr. Giuseppe Drago il cui incarico era scaduto il 28 febbraio u.s.
Dr. Emanuele Cassarà, classe 1957, coniugato con due figli.
Laurea in Medicina e Chirurgia presso l’università degli Studi di Palermo, si specializza in Reumatologia all’università di Catania. Nel 2003 consegue la specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Catania. Master in Management Sanitario – SDA Bocconi di Milano e Master in Economia Sanitaria – Università Tor Vergata di Roma.
Nel 2015 acquisisce l’idoneità al corso di formazione manageriale per Direttori Generali-Sanitari e Amministrativi al Cefpas di Caltanissetta.
Da gennaio a settembre 2014 è stato Direttore Sanitario Aziendale Asp di Agrigento; dal mese di luglio 2014 ricopre l’incarico di Direttore Sanitario Aziendale presso l’Asp di Enna e, per circa un mese, nella stessa Azienda Sanitaria, dal 26 febbraio al 26 marzo 2018, ha svolto l’incarico di Direttore Generale ff.
La nomina di Direttore Sanitario Aziendale si basa sul principio del rapporto fiduciario.
Il Direttore Sanitario contribuisce alla direzione strategica dell’Azienda coadiuvando il Direttore Generale nella definizione delle linee strategiche e delle politiche aziendali finalizzate al raggiungimento degli obiettivi di salute nonché delle priorità della pianificazione strategica al fine di realizzare la migliore composizione tra le caratteristiche di efficacia, efficienza e qualità dei servizi sanitari dell’Azienda.
Il Direttore Sanitario concorre alla formazione delle decisioni della Direzione Generale, con la formulazione di proposte e pareri e partecipando al processo di pianificazione strategica e di pianificazione annuale dell’Azienda.

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E’ il dottor Gian Piero Caldarelli, il nuovo direttore del Laboratorio Analisi, che da domani prenderà servizio al PO Misericordia di Grosseto: 51 anni, nato a Grosseto, laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Siena, dove si è poi specializzato in Biochimica e Chimica clinica e ha conseguito successivamente il master in Management Sanitario, con particolare attenzione all’aspetto gestionale in sanità. Caldarelli, che ha accolto la notizia della propria nomina con grande soddisfazione, ha lavorato come specialista al Laboratorio Analisi del Misericordia per circa 8 anni e ora andrà a ricoprire un ruolo importante per la qualità dell’assistenza ai cittadini della zona Grossetana della Asl Toscana sud est. “A nome di tutta la direzione Aziendale – afferma Simona Dei, direttore Sanitario dell’Asl Toscana sud est – faccio i miei migliori auguri al dottor Caldarelli per questo incarico, sapendo che andrà a coordinare una delle strutture più importanti del presidio ospedaliero di Grosseto. Sono certa – conclude la dottoressa Dei – che porterà avanti il suo lavoro in piena collaborazione con i colleghi e con attenzione continua ai bisogni dei cittadini”.

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È il dottor Simone Cecconi il nuovo direttore della Chirurgia Generale dell’ospedale di Massa Marittima. Come era stato annunciato nei giorni scorsi dalla Direzione aziendale, a meno di una settimana dal pensionamento del dottor Domenico De Sando che ha diretto il reparto dal 2008, è arrivata la nomina del nuovo responsabile dell’Unità operativa.
La scelta del dottor Cecconi è stata fatta all’insegna della continuità, dato che è stato stretto collaboratore di De Sando già durante il periodo di lavoro all’ospedale di Grosseto e, a Massa Marittima, ha seguito la sezione di Chirurgia laparoscopica, contribuendo a qualificare e a migliorare ulteriormente l’assistenza chirurgica ai pazienti del comprensorio.

“Con questo nuovo incarico – si legge in una nota della Direzione aziendale – abbiamo affidato la Chirurgia del Sant’Andrea a un professionista di grande capacità ed esperienza, conosciuto ed apprezzato dai pazienti. Grazie al suo percorso professionale, sarà in grado di prendere in mano fin da subito le redini del reparto e proseguire nel percorso di ulteriore qualificazione del presidio collinare, che L’Azienda sta portando avanti a Massa marittima come negli altri ospedali di zona. La rete tra strutture ospedaliere è uno dei punti di forza di questa azienda e ogni presidio, dal più piccolo al più grande, ha un proprio ruolo ben definito. Tra l’altro abbiamo deciso di dotare il Sant’Andrea di una nuova colonna laparoscopica per sviluppare ulteriormente questa branca in cui Cecconi è altamente specializzato”.

Cecconi guiderà una unità operativa di livello dipartimentale, con una propria autonomia e a cui sono assegnate risorse tecnologiche e di personale, avrà un proprio budget e il compito di gestire le attività chirurgiche programmate e di urgenza. 

Simone Cecconi, è nato a Pisa nel 1966, dove si è laureato in Medicina e Chirurgia nel ’92 e si e specializzato in Chirurgia generale nel 97, come allievo del professor Mosca. In entrambi i casi con il massimo dei voti.
Dopo un periodo di lavoro all’ospedale San Giuseppe di Empoli, nel 1999 ha iniziato l’attività chirurgica a Grosseto lavorando con il professor Giulianotti fino al 2004. Stretto collaboratore del dottor De Sando, per la Sezione di Day surgery a Grosseto per quattro anni, lo ha seguito, nel 2008, a Massa Marittima dove ha ricoperto il ruolo di responsabile della Sezione di Chirurgia laparoscopica avanzata.
Ha suo attivo circa 3000 interventi.