Medical News

L’oncologo è deceduto nella sua casa milanese

Umberto Veronesi è deceduto martedì 7 Novembre, le cui condizioni di salute si erano progressivamente aggravate da alcune settimane. Era circondato dai familiari, la moglie e i figli. Oncologo e uomo politico, Veronesi si è spento all’età di 91 anni.
Medic@live Magazine vuole ricordare questo grande uomo attraverso un’intervista realizzata nel 2008 per il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano.

Medical News News del giorno

Hanno fatto scalpore le dichiarazioni del professor Umberto Veronesi in merito al rapporto degllo IARC sul consumo di carne, di cui abbiamo dato notizia qui.

La notizia della cancerogenicità delle carni rosse. “Non ci coglie impreparati, lo sapevamo da tempo, da almeno 20 anni io per primo, ai congressi e agli incontri divulgativi, ripeto che ci sono indicazioni epidemiologiche di un legame tra consumo carni rosse e tumori del colon. Quello che è stato fatto oggi è una sorta di sistematizzazione” degli studi. Non mangio gli animali – precisa l’oncologo – perché li amo e penso che i loro diritti di esseri viventi vadano rispettati, prima di tutto il loro diritto alla vita. Il secondo motivo è di equilibrio e sostenibilità ambientale: l’eccessivo consumo di carne è il motivo principale dell’ingiustizia alimentare, che fa sì che circa un miliardo di persone nel mondo occidentale muoia per troppo cibo mentre in Asia e nei Paesi africani circa 800 milioni di persone muoiono di fame o soffrono di malnutrizione”, ha dichiarato Veronesi, che continua. “L’identificazione certa di una nuova sostanza come fattore cancerogeno è sempre e comunque una buona notizia in sé, perché aggiunge conoscenza e migliora la prevenzione. In questo caso dunque – avverte Veronesi – non si tratta della ‘vittoria’ di una parte sull’altra, ovvero dei vegetariani contro i carnivori, ma di un passo avanti della ricerca”.

In un intervista alla Stampa di Torino, l’oncologo milanese, da sempre vegetariano e sostenitore delle diete a base di verdure ha poi aggiunto. “La regola da seguire è quella di ridurre al minimo il consumo di carne rossa e adottare il più possibile la dieta mediterranea: pesce, pasta, verdure, frutta, olio d’oliva”, conclude Veronesi. “Meno ci esponiamo a cancerogeni conosciuti, meno ci ammaliamo. Dunque, meno mangiamo la carne rossa, meno ci ammaleremo”.

Medical News

Gli uomini trascurano la prevenzione, e se a dirlo è Umberto Veronesi il problema è serio.

“Le donne hanno capito prima che scoprire una malattia in fase precoce può fare la differenza. Gli uomini invece sono ancora troppo poco attenti: per questo la prevenzione deve diventare ‘al maschile'”. ha spiegato l’oncologo presentando la campagna SAM – Salute al Maschile.

Secondo Veronesi, in passato ci si è focalizzati troppo sulla prevenzione dei tumori femminili, trascurando le altrettanto insidiose neoplasie maschili. ” Gli uomini da soli non si controllano e non vanno a farsi controllare: per questo dobbiamo ‘forzarli’, per scoprire i tumori in fase precoce”, ha continuato Veronesi che ha poi concluso “Tre consigli preziosi per qualunque uomo: il primo è essere sempre attenti alla propria salute. Il secondo è andare regolarmente dall’urologo o comunque dal medico, fin dall’età più giovane. E il terzo è quello di essere fiduciosi nella scienza medica, che è molto migliorata rispetto anche solo ad alcuni anni fa, ed è in grado di rispondere ai bisogni di ogni persona”

Medical News

umberto veronesiMILANO – L’oncologo Umberto Veronesi è intervenuto sulla formazione in parlamento di un intergruppo bipartisan che ha l’obiettivo di predisporre una legge per rendere la cannabis legale in Italia. “Spero che sia la volta buona – ha detto Veronesi – perché fare leggi proibizioniste che poi non sono seguite non serve a niente”. Veronesi è convinto che la proibizione “serve solo a creare un mercato nero e alimentare la criminalità organizzata. “Il 48 per cento dei ragazzi – dice – ammette di averla usata o di usarla questo vuol dire che la legge è fallita e dobbiamo cambiare registro”. Oltre a “liberalizzarla” – secondo l’oncologo – é necessario anche “controllarla e fare educazione, perché nessuno di noi è favorevole all’uso di marijuana, come non lo siamo per il tabacco o l’uso dell’alcol”.

17 marzo 2015