Medical News

Ridefinire i percorsi assistenziali del paziente affetto da cancro alla prostata per garantire una presa in carico multidisciplinare e più vicina ai cittadini sul territorio. E’ l’obiettivo del progetto che coinvolge i gruppi di lavoro multidisciplinari di alcune aree (Assl) dell’Azienda per la tutela della salute, coordinato da Michele Boero (medico di medicina nucleare dell’Azienda ospedaliera Brotzu di Cagliari, nominato da Ats alla guida del progetto Tmt), che, dopo il primo incontro di marzo a Carbonia farà tappa a Sanluri.
“Il Tmt: un modello multidisciplinare integrato per la cura del paziente con carcinoma della prostata” è il titolo del congresso che si terrà venerdì 18 maggio 2018 a partire dalle 8.30 nella sala auditorium del Comune di Sanluri. I referenti scientifici sono Giulia Gramignano ed Eugenio Mereu, responsabili rispettivamente della Struttura semplice dipartimentale di Oncologia e dell’Unità operativa di Urologia dell’ospedale Nostra Signora di Bonaria di San Gavino Monreale.
L’incontro di Sanluri è il secondo step, dopo Carbonia, di un progetto che opera come “format regionale” per delineare un percorso clinico condiviso relativo alla diagnosi, al trattamento e all’assistenza dei pazienti affetti da carcinoma della prostata che vede coinvolti operatori sanitari diversi e unità organizzative anche di Aziende Sanitarie diverse afferenti al Sistema Sanitario Regionale. Tale complessità crea condizioni di variabilità e scarsa integrazione delle procedure e delle attività, con possibile disagio per il paziente. Per questo Ats ha previsto la costituzione dei gruppi di lavoro multidisciplinari (TMT, Team Multidisciplinari Territoriali) che provvedano, ognuno nella propria Area socio sanitaria di competenza, alla definizione di un percorso virtuoso a valenza territoriale che consenta la presa in carico del paziente garantendo la migliore offerta in termini di salute, sicurezza e prossimità dei luoghi di cura.
“Questo incontro riunirà i professionisti che operano nella Assl di Sanluri perché possano confrontarsi sulle criticità cliniche ed organizzative di percorso assistenziale condiviso che permetta ai pazienti affetti da cancro alla prostata di essere seguiti in strutture più vicine al luogo in cui abitano, limitando l’accesso all’ospedale ai casi di complessità medio-elevata o comunque a tutte quelle prestazioni non erogabili a livello territoriale”, spiega Giulia Gramignano. “Un progetto che valorizza il ruolo centrale del medico di famiglia e che facilita l’accesso alle prestazioni che saranno già codificate attraverso percorsi preferenziali”.
“Una vera presa in carico globale: dalla diagnosi alla terapia multimodale, fino alla gestione a domicilio delle fasi di terminalità”, afferma il direttore di Ats-Assl Sanluri Antonio Onnis.
L’incontro è rivolto ai medici di medicina generale, oncologi, medici di medicina nucleare, urologi, medici di medicina fisica e riabilitazione, radioterapisti, anatomopatologi, radiologi, medici di continuità assistenziale, infermieri, tecnici di laboratorio e fisioterapisti.

Medical News

6500 geni ‘accesi’ in modo diverso tra uomo e donna

Le malattie cardiovascolari sono causa di morte per il 55% delle donne contro il 43% degli uomini, la depressione colpisce le donne in proporzione 2 a 1 rispetto agli uomini e stress e depressione sono fattori di rischio ’emergenti’ specifici della donna per le malattie cardiovascolari.
Sono i dati su cui si è aperto ieri a Milano il 1° Congresso nazionale ‘La salute della donna’, organizzato dall’ Osservatorio sulla salute della donna (ONDA), che ha affrontato il tema col coinvolgimento di specialisti di tutte le branche della Medicina, dall’oncologia alla ginecologia.
Il fatto è che “donne e uomini sono diversi – ha sottolineato la cardiologa Maria Penco (Università dell’Aquila) – anche davanti alle patolologie più comuni, e dovrebbero ricevere diagnosi e terapie diverse. Ma nelle sperimentazioni dei farmaci per il cuore, il numero delle donne coinvolte non supera mai il 30-35% e questo non può non incidere sui risultati”.
Vincenzo Silani, neurologo dell’IRCCS Istituto Auxologico di Milano, ha proiettato una diapositiva relativa a uno studio USA pubblicato a luglio su Journal of Alzheimer Disease, che mostra come il flusso sanguigno cerebrale è diverso negli uomini e nelle donne: “Nei primi la perfusione prevalente è nell’ emicervelletto destro, nelle donne è nelle aree entorinali-ippocampali”. Silani si è limitato a riferire il dato, ma si sa che l’ippocampo è la prima struttura a degradarsi nel deterioramento cognitivo lieve e nella malattia di Alzheimer. E da un altro studio dell’University of South California, risulta che le donne sarebbero più predisposte a sviluppare la patologia rispetto agli uomini, in particolare tra i 65 e i 75 anni di età.
Ma è stato lo psichiatra Claudio Mencacci, Presidente del Comitato Tecnico Scientifico di Onda a far notare che sono stati identificati almeno 6500 geni ‘accesi’ in modo diverso nei cervelli di uomo e donna, quindi circa 1/4 su un totale di 24 mila, come indica uno studio studio pubblicato sulla rivista BMC Medicine dell’Istituto Weizmann di Israele.
Mencacci ha poi citato un altro studio pubblicato giorni fa sull’European Journal of Preventive Cardiology (EAPC) che rileva come pazienti ricoverati per infarto acuto manifestano sintomi di ansia o depressione in misura del 22,1% gli uomini e 39,4% donne. Ma nonostante la prescrizione di una terapia specifica, dopo la dimissione solo il 2,4% di essi la continua.

Fonte:www.ansa.it

Medical News

Dott. Sergio Russo, Presidente del Congresso, Consigliere della S.I.T.O.D., Senatore della ISMST, Medico Funzionario Tecnico presso il Dipartimento di Ortopedia, Traumatologia, Chirurgia d’Urgenza e Microchirurgia del Policlinico Universitario Federico II di Napoli
blank

Russo: “Indifferibile fare il punto in Italia e in Europa. Auspichiamo chiarezza legislativa e clinico scientifica”

NAPOLI (29 Settembre 2016) – E’ una tecnica considerata non invasiva e molto efficace su particolari tipi di patologie; si esegue in tempi relativamente ridotti e in poche sedute; è soggetta ad un progressivo ampliamento dello spettro di impiego terapeutico. La terapia ad Onde d’urto (ESWT) si applica in Ortopedia da poco più di venti anni e oggi, più che mai, si rende utile e improcrastinabile il confronto con le maggiori e più importanti Scuole di pensiero Europee. Per favorire questo momento di approfondimento, riflessione e condivisione, Napoli ospiterà il prossimo 13 e 14 Ottobre, con inizio alle 8.00, il 13° Congresso della Società Italiana di Terapia ad Onde d’urto dal tema “Lo stato dell’arte nell’Unione Europea, metodiche a confronto”.
Promosso dalla Società Italiana Terapia con Onde D’urto (SITOD), supportato dall’International Society for Medical Shockwave Therapy (ISMST) e dalla ESwTS ed organizzato da Av Eventi e Formazione, l’evento si svolgerà al Centro Congressi dell’Università Federico II, di via Partenope 36 costituendo, in tal modo, la prima conferenza europea dedicata a questa terapia che garantisce percentuali molto alte di successo del trattamento.
Prologo della due giorni, inoltre, sarà il Corso di certificazione internazionale (ICC) SITOD-ISMST in programma il 12 Ottobre con inizio alle 9.00 che – dopo aver toccato importanti metropoli nel mondo – quest’anno farà tappa proprio a Napoli.
Oltre alla discussione dei problemi clinici e all’analisi degli scenari terapeutici, il 13° Congresso della Società Italiana di Terapia ad Onde d’urto farà il punto, anche, sulla figura dell’operatore sanitario preposto all’esecuzione della terapia oltre che della diagnosi e del protocollo terapeutico partendo dall’importante presupposto che “in nessun caso è possibile delegare il trattamento”.
“In questi ultimi anni – avverte il prof. Sergio Russo, Presidente del Congresso, Consigliere della SITOD e Senatore della ISMST – abbiamo assistito, nel mondo, ad una proliferazione di apparecchiature non tutte classificabili come vere e proprie macchine ad onde d’urto. Se a questo aggiungiamo una carente legislazione, sia nazionale che internazionale, in merito alla figura dell’addetto all’uso di queste macchine, si arriva ad una totale confusione di termini il cui esito finale è rappresentato da una inadeguata terapia con conseguenti danni ai pazienti”.
Il risultato della terapia ad onde d’urto, infatti, è influenzato positivamente dall’esperienza del medico, dall’uso di un’apparecchiatura adeguata e dal chiaro e pertinente posizionamento della terapia stessa nella gamma delle esistenti procedure di trattamento del paziente.
Per fare chiarezza, ma anche per predisporre una piattaforma programmatica, al Congresso di Napoli relazioneranno alcuni tra i più rappresentativi esponenti della Società Internazionale ISMST. “Essi esporranno – prosegue il prof. Russo – i loro punti di vista con i quali potremo confrontarci e, inoltre, noi tutti, avremo anche modo di presentare quelle che sono le cosiddette “criticità” nei nostri rispettivi Paesi. È nostro auspicio che, da questo meeting congiunto, possa nascere, finalmente, anche una chiarezza legislativa oltre che clinico scientifica”.
La prima giornata di lavori, in programma il 13 Ottobre, si aprirà con il saluto delle autorità e la relazione introduttiva del prof. Russo su “Storia, fisica ed evoluzione della biologia delle ESWT”; seguiranno 6 sessioni dedicate all’interazione dell’uso delle Onde d’Urto (SW) in riferimento alle “Patologie scheletriche”, alla “Medicina Rigenerativa”, al Diabete e alle ulcere”, al “Dolore mio-fasciale”, alle “Patologie dei tessuti molli”, alla “Medicina Rigenerativa”. La prima giornata si concluderà con l’apertura dei seggi elettorali per il rinnovo delle cariche sociali e l’assemblea dei Soci e la proclamazione del nuovo Consiglio Direttivo della Sitod.
La lente di ingrandimento sulla tecnica delle Onde d’urto sarà ulteriormente abbassata il giorno seguente (14 Ottobre) quando, con le 5 sessioni previste, saranno approfonditi: l’utilizzo delle SW nella “Medicina dello sport”, le “Criticità nelle SW nel mondo: aspetti legislativi, rapporti con il Sistema Sanitario e con le Assicurazioni. Aspetti clinici e problematiche locali”, gli “Aspetti medico-legali”, le “Nuove esperienze e applicazioni cliniche” ed infine “La sperimentazione e le terapie innovative”.
Il 13° Congresso della Società Italiana Terapia a Onde d’urto – valido anche come corso ECM per 16 crediti formativi – si presenta, dunque, come un evento oltre che internazionale, anche multidisciplinare aperto a medici di Medicina generale e specialisti in Chirurgia, Plastica e Ricostruttiva, Dermatologia e Venereologia, Diabetologia e Malattie del Ricambio, Medicina dello Sport, Medicina Fisica e Riabilitazione, Ortopedia e Traumatologia, Radiodiagnostica, Reumatologia, Urologia; Fisioterapisti.

LA SITOD
La SITOD, Società Italiana per Terapia con Onde D’urto, è stata fondata l’11 novembre 1999 su iniziativa del Prof. Ezio Maria Corrado che riunì a Napoli un gruppo di 20 utilizzatori della metodica che già da alcuni anni conducevano pionieristicamente in Italia ricerche sperimentali e studi clinici applicativi.
Fin dalla sua nascita la Società si è contraddistinta per la sua multidisciplinarietà comprendendo inizialmente Ortopedici, Fisiatri, Medici dello Sport, Radiologi e Veterinari e successivamente anche specialisti di altre branche mediche, tutti interessati alla diffusione della metodica in diverse condizioni patologiche di organi ed apparati.
Da allora ad oggi la SITOD, promuovendo annualmente Congressi e Corsi di Aggiornamento, costituisce un costante e preciso punto di riferimento per tutti coloro che Italia utilizzano le onde d’urto.

INFO CONGRESSO
Il Centro Congressi è situato di fronte al Castel dell’Ovo di Napoli e a pochi passi dal Borgo di Santa Lucia, Piazza Plebiscito e Via Chiatamone.
Essendo la sede congressuale situata in zona ZTL, è possibile lasciare la propria autovettura in uno dei parcheggi nell’area circostante.

Medical News

Dott. Sergio Russo, Presidente del Congresso, Consigliere della S.I.T.O.D., Senatore della ISMST, Medico Funzionario Tecnico presso il Dipartimento di Ortopedia, Traumatologia, Chirurgia d’Urgenza e Microchirurgia del Policlinico Universitario Federico II di Napoli
blank

Russo: “Indifferibile fare il punto in Italia e in Europa. Auspichiamo chiarezza legislativa e clinico scientifica”

NAPOLI (29 Settembre 2016) – E’ una tecnica considerata non invasiva e molto efficace su particolari tipi di patologie; si esegue in tempi relativamente ridotti e in poche sedute; è soggetta ad un progressivo ampliamento dello spettro di impiego terapeutico. La terapia ad Onde d’urto (ESWT) si applica in Ortopedia da poco più di venti anni e oggi, più che mai, si rende utile e improcrastinabile il confronto con le maggiori e più importanti Scuole di pensiero Europee. Per favorire questo momento di approfondimento, riflessione e condivisione, Napoli ospiterà il prossimo 13 e 14 Ottobre, con inizio alle 8.00, il 13° Congresso della Società Italiana di Terapia ad Onde d’urto dal tema “Lo stato dell’arte nell’Unione Europea, metodiche a confronto”.
Promosso dalla Società Italiana Terapia con Onde D’urto (SITOD), supportato dall’International Society for Medical Shockwave Therapy (ISMST) e dalla ESwTS ed organizzato da Av Eventi e Formazione, l’evento si svolgerà al Centro Congressi dell’Università Federico II, di via Partenope 36 costituendo, in tal modo, la prima conferenza europea dedicata a questa terapia che garantisce percentuali molto alte di successo del trattamento.
Prologo della due giorni, inoltre, sarà il Corso di certificazione internazionale (ICC) SITOD-ISMST in programma il 12 Ottobre con inizio alle 9.00 che – dopo aver toccato importanti metropoli nel mondo – quest’anno farà tappa proprio a Napoli.
Oltre alla discussione dei problemi clinici e all’analisi degli scenari terapeutici, il 13° Congresso della Società Italiana di Terapia ad Onde d’urto farà il punto, anche, sulla figura dell’operatore sanitario preposto all’esecuzione della terapia oltre che della diagnosi e del protocollo terapeutico partendo dall’importante presupposto che “in nessun caso è possibile delegare il trattamento”.
“In questi ultimi anni – avverte il prof. Sergio Russo, Presidente del Congresso, Consigliere della SITOD e Senatore della ISMST – abbiamo assistito, nel mondo, ad una proliferazione di apparecchiature non tutte classificabili come vere e proprie macchine ad onde d’urto. Se a questo aggiungiamo una carente legislazione, sia nazionale che internazionale, in merito alla figura dell’addetto all’uso di queste macchine, si arriva ad una totale confusione di termini il cui esito finale è rappresentato da una inadeguata terapia con conseguenti danni ai pazienti”.
Il risultato della terapia ad onde d’urto, infatti, è influenzato positivamente dall’esperienza del medico, dall’uso di un’apparecchiatura adeguata e dal chiaro e pertinente posizionamento della terapia stessa nella gamma delle esistenti procedure di trattamento del paziente.
Per fare chiarezza, ma anche per predisporre una piattaforma programmatica, al Congresso di Napoli relazioneranno alcuni tra i più rappresentativi esponenti della Società Internazionale ISMST. “Essi esporranno – prosegue il prof. Russo – i loro punti di vista con i quali potremo confrontarci e, inoltre, noi tutti, avremo anche modo di presentare quelle che sono le cosiddette “criticità” nei nostri rispettivi Paesi. È nostro auspicio che, da questo meeting congiunto, possa nascere, finalmente, anche una chiarezza legislativa oltre che clinico scientifica”.
La prima giornata di lavori, in programma il 13 Ottobre, si aprirà con il saluto delle autorità e la relazione introduttiva del prof. Russo su “Storia, fisica ed evoluzione della biologia delle ESWT”; seguiranno 6 sessioni dedicate all’interazione dell’uso delle Onde d’Urto (SW) in riferimento alle “Patologie scheletriche”, alla “Medicina Rigenerativa”, al Diabete e alle ulcere”, al “Dolore mio-fasciale”, alle “Patologie dei tessuti molli”, alla “Medicina Rigenerativa”. La prima giornata si concluderà con l’apertura dei seggi elettorali per il rinnovo delle cariche sociali e l’assemblea dei Soci e la proclamazione del nuovo Consiglio Direttivo della Sitod.
La lente di ingrandimento sulla tecnica delle Onde d’urto sarà ulteriormente abbassata il giorno seguente (14 Ottobre) quando, con le 5 sessioni previste, saranno approfonditi: l’utilizzo delle SW nella “Medicina dello sport”, le “Criticità nelle SW nel mondo: aspetti legislativi, rapporti con il Sistema Sanitario e con le Assicurazioni. Aspetti clinici e problematiche locali”, gli “Aspetti medico-legali”, le “Nuove esperienze e applicazioni cliniche” ed infine “La sperimentazione e le terapie innovative”.
Il 13° Congresso della Società Italiana Terapia a Onde d’urto – valido anche come corso ECM per 16 crediti formativi – si presenta, dunque, come un evento oltre che internazionale, anche multidisciplinare aperto a medici di Medicina generale e specialisti in Chirurgia, Plastica e Ricostruttiva, Dermatologia e Venereologia, Diabetologia e Malattie del Ricambio, Medicina dello Sport, Medicina Fisica e Riabilitazione, Ortopedia e Traumatologia, Radiodiagnostica, Reumatologia, Urologia; Fisioterapisti.

LA SITOD
La SITOD, Società Italiana per Terapia con Onde D’urto, è stata fondata l’11 novembre 1999 su iniziativa del Prof. Ezio Maria Corrado che riunì a Napoli un gruppo di 20 utilizzatori della metodica che già da alcuni anni conducevano pionieristicamente in Italia ricerche sperimentali e studi clinici applicativi.
Fin dalla sua nascita la Società si è contraddistinta per la sua multidisciplinarietà comprendendo inizialmente Ortopedici, Fisiatri, Medici dello Sport, Radiologi e Veterinari e successivamente anche specialisti di altre branche mediche, tutti interessati alla diffusione della metodica in diverse condizioni patologiche di organi ed apparati.
Da allora ad oggi la SITOD, promuovendo annualmente Congressi e Corsi di Aggiornamento, costituisce un costante e preciso punto di riferimento per tutti coloro che Italia utilizzano le onde d’urto.

INFO CONGRESSO
Il Centro Congressi è situato di fronte al Castel dell’Ovo di Napoli e a pochi passi dal Borgo di Santa Lucia, Piazza Plebiscito e Via Chiatamone.
Essendo la sede congressuale situata in zona ZTL, è possibile lasciare la propria autovettura in uno dei parcheggi nell’area circostante.

Medical News

Al congresso Europeo delle Cefalee speranze cura in nuovi e ‘vecchi’ farmaci

Nuove speranze di cura per i pazienti che soffrono di cefalea a grappolo, un debilitante mal di testa che in oltre il 90% dei casi non viene trattato con i farmaci preventivi raccomandati.

E’ una delle novità al centro del Congresso Europeo delle Cefalee (www.ehmtic2016.com) che si apre domani a Glasgow e vedrà riuniti i maggiori esperti del settore. 

Il Presidente della Federazione Europea delle Cefalee, Paolo Martelletti, docente alla Università Sapienza presso l’Ospedale Sant’Andrea di Roma, ha anticipato che gli anticorpi monoclonali – farmaci ormai in avanzata fase di studio – saranno applicati alla prevenzione sia dell’emicrania sia della cefalea a grappolo, una delle più invalidanti, caratterizzata da dolore intenso dietro l’occhio.

Quest’ultima malattia che colpisce in maniera grave l’1/100 della popolazione vede ora una speranza in questi nuovi trattamenti ed anche nell’uso di farmaci non nuovi ma riapplicati nella pratica clinica. Infatti, secondo quanto riferito da Martelletti in un articolo pubblicato questa settimana sulla rivista Nature Reviews Neurology, non è solo nei farmaci registrati e con una indicazione specifica per la cefalea a grappolo che si deve vedere un aiuto per questo debilitante mal di testa. La pratica clinica quotidiana – spiega Martelletti in una nota – indica invece che anche farmaci benefici ma non registrati per motivi di scarso interesse commerciale (data la esiguità dei pazienti che ne potrebbero beneficiare), quali ad esempio il ‘verapamile’ ad alte dosi, possano trovare una indicazione terapeutica specifica per la cefalea a grappolo.

Corsi ECM
riabilitazione

Scarica la Brochure

Informazioni
Provider ECM AV Eventi e Formazione
Credti ECM  5.3
Data 12 Settembre 2015
Costo  € 50
Location  Lecce
Destinatari Medici specialisti in Medicina Fisica e Riabilitazione – Ortopedia e Traumatologia – Reumatologia – Medicina dello Sport – Fisioterapisti

Carissimi Colleghi,
anche quest’anno sono lieto di annunciare, in qualità di Presidente, che il 12 settembre 2015 si svolgerà a Lecce il V Congresso denominato “Il Salento accoglie la Riabilitazione”. La struttura scelta per il nostro Congresso, il Grand Hotel Tiziano, garantirà un ampio spazio espositivo per le Aziende del settore, alle quali verrà anche data la possibilità di illustrare le più recenti novità nell’ambito medico-riabilitativo
La bellezza ed il fascino della città di Lecce, dei suoi monumenti barocchi, della sua cultura, connubio assoluto tra bellezza artistica e eccezionale cultura eno-gastronomica, saranno l’occasione per approfondire le più attuali tematiche in campo riabilitativo.
Il Congresso vuole rappresentare un importante momento di incontro, non solo formativo, ma anche di approfondimento e di riflessione sulla riabilitazione, contraddistinto dallo spessore qualitativo dei relatori e da un’attenta alla scelta degli argomenti da affrontare: saranno affrontati argomenti relativi a patologie e traumi muscolari e osteoarticolari, a diagnosi, a metodiche riabilitative e alla nascita di un nuovo modello di attività fisica adattata.
I destinatari saranno i Medici Chirurghi specialisti in Medicina Fisica e Riabilitazione, Ortopedia e Traumatologia, Reumatologia, Medicina dello Sport e Fisioterapisti ai quali saranno riconosciuti 5,3 crediti ECM.
Per consultare il programma e avere eventuali delucidazioni collegateVi al sito, aggiornato quotidianamente: www.ilsalentoaccoglielariabilitazione.it.

Medical News

Inizierà oggi, 5 ottobre, a Cagliari, il 71° Congresso nazionale Fimmg – Metis, sul tema “Un medico per la persona, la famiglia, la società”.

«Il Congresso sarà occasione di incontro tra la Fnomceo e i principali sindacati del mondo medico – spiega il segretario nazionale Giacomo Milillo – per coordinare le prossime azioni comuni nell’ambito della mobilitazione già in atto».

Attualmente i rapporti tra il Ministero della Salute, l’ordine dei medici e le principali sigle sindacali sono a dir poco tesi. Sul banco degli imputati vi è il famigerato taglio delle cosiddette “Prestazioni inutili”, che pone grandi limiti alle prescrizioni dei Medici di famiglia riguardanti esami diagnostici.

“Nessuno discute lo sforzo massimo e “appropriato” per perseguire l’appropriatezza delle indagini diagnostiche così come della prescrizione farmaceutica. Tutto il mondo medico da anni è impegnato in questa prospettiva, ma non va bene che sia raggiunta con un decreto discutibile perché non ha basi conoscitive, se non molto approssimative. Basi scientifiche sull’appropriatezza non ce ne sono”. continua Milillo e rilancia lo sciopero generale della categoria previsto per Novembre.

Altro tema caldo riguarda i tagli strutturali al Sistema Sanitario Nazionale “Da una parte c’è il taglio delle risorse dall’altra” – sostiene Milillo – “l’incapacità di riorganizzare in modo coerente con una spesa out of pocket elevatissima di 30 mld, di cui conosciamo solo l’emergente, perché c’è tutto un sommerso che non è conosciuto e con un sistema di fondi sanitari integrativi non sufficientemente regolamentato che rischia di diventare un sistema di fondi sanitari sostitutivi, pronti a raccogliere il posto di un sistema sanitario che boccheggia”.

Un congresso, questo della Fimmg che si preannuncia rovente, ma che vede i Medici di Medicina Generale non rigidi sulle proprie posizioni, ma pronti a discutere con il Governo.